Bitcoin e riciclaggio di denaro, Charlie Shrem rischia 30 anni di carcere

Bitcoin e riciclaggio di denaro, Charlie Shrem rischia 30 anni di carcere

Il CEO di BitInstant, noto ufficio di cambio in Bitcoin, è stato accusato di riciclaggio di denaro e di aver facilitato l'acquisto di beni illegali, per un giro di affari di circa 1 milione di dollari

di Andrea Bai pubblicata il , alle 13:01 nel canale Mercato
 

Charlie Shrem, CEO dell'ufficio di cambio BitInstant nonché una voce ben nota nella comunità degli utenti Bitcoin in quanto vicepresidente della Bitcoin Foundation, è stato arrestato con l'accusa di aver orchestrato un piano di riciclaggio di denaro, per un valore di circa 1 milione di dollari, e di aver facilitato l'acquisto di sostanze illegali agli utenti di Silk Road, il "mercato nero virtuale" posto sotto sequestro dal mese di ottobre.

Secondo le accuse, che sono state rivelate nel corso della giornata del 28 gennaio presso il tribunale federale di Manhattan, Shrem avrebbe agito in collaborazione con Robert Faiella, 52enne, il quale ha operato all'interno di Silk Road con il nickname "BTCKing". Entrambi avrebbero messo in piedi un sistema di scambio tra valuta reale e Bitcoin, vendendo questi ultimi agli utenti di Silk Road. Secondo l'accusa, Shrem era a conoscenza delle attività illegali condotte con i Bitcoin ed avrebbe egli stesso acquistato stupefacenti su Silk Road.

Il procuratore Preet Bharara, che già si sta occupando della vicenda Silk Road, ha commentato: "Modelli di business realmente innovativi non hanno la necessità di ricorrere a vecchi sistemi illegali e quando i Bitcoin, come qualsiasi altra moneta tradizionale, vengono riciclati ed utilizzati per alimentare attività criminali, le autorità non hanno altra scelta se non quella di intervenire".

Faiella e Shrem sono entrambi accusati di riciclaggio di denaro, che prevede una pena fino a 20 anni di reclusione, e di aver operato abusivamente un servizio di trasferimento di denaro, per una pena massima di 5 anni di reclusione. Shrem è inoltre accusato di aver volontariamente evitato di segnalare un'attività sospetta, per una pena fino a 5 anni di reclusione. Nel complesso Shrem rischia fino a 30 anni di carcere mentre Faiella fino a 25 anni di reclusione.

Shrem, che nel frattempo è stato rilasciato su cauzione, ha rassegnato le dimissioni dalla posizione di vicepresidente dell'organizzazione Bitcoin Foundation. Jon Matronis, direttore della Bitcoin Foundation, ha dichiarato: "Come Bitcoin Foundation dobbiamo restare concentrati sulla missione di standardizzare, proteggere e promuovere il protocollo al cuore di Bitcoin. Charlie ha contribuito con grande impegno e risorse a migliorare l'adozione dei Bitcoin nel mondo, ma un prolungato contenzioso legale lo distrarrebbe dal portare avanti questa missione. Per questo motivio, con l'obiettivo di concentrarsi sul suo processo, abbiamo deciso di mutuo accordo che Charlie Shrem si dimettesse dal Consiglio di Amministrazione, con effetto immediato".

Sulla vicenda si sono espressi anche i gemelli Cameron e Tyler Winklevoss, (noti al pubblico per aver condotto un'azione legale contro Mark Zuckerberg per determinare la paternità di Facebook) che da tempo supportano la valuta virtuale: "Quando abbiamo investito in BitInstant nell'autunno del 2012, il management ci ha assicurato che avrebbero rispettato tutte le leggi in vigore, incluse quelle sul riciclaggio di denaro, e non ci siamo aspettati nulla di meno. Sebbene BitInstant non venga citato nelle accuse di Charlie Shrem, siamo ovviamente profondamente preoccupati per il suo arresto. Siamo stati investitori passivi in BitInstant e faremo tutto ciò che possiamo per aiutare le autorità. Supportiamo pienamente qualsiasi sforzo governativo per assicurare che siano rispettate le norme sul riciclaggio di denaro e non vediamo l'ora che venga implementata una più chiara regolamentazione sulla compravendita di Bitcoin".

10 Commenti
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MiKeLezZ29 Gennaio 2014, 13:25 #1
La cosa più ridicola e su cui dovremmo riflettere è il fatto che membri della "Bitcoin Foundation" gestiscano piattaforme di scambio Bitcoin->moneta per cui si PRENDANO moneta reale in cambio di BITCOIN.

Ma come, non dovrebbero professare la "libera moneta"? Liberarci dalla schiavitù del denaro? Minare le fondamenta bancarie che gestiscono l'accesso al credito?

Invece eccoli che si gonfiano i pantaloni di vile vero denaro, cercando anche di mettere in mezzo le banche reali, mentre i poveri utenti prendono in cambio delle loro fatiche del solo nulla virtuale.
devilred29 Gennaio 2014, 13:40 #2
Originariamente inviato da: MiKeLezZ
La cosa più ridicola e su cui dovremmo riflettere è il fatto che membri della "Bitcoin Foundation" gestiscano piattaforme di scambio Bitcoin->moneta per cui si PRENDANO moneta reale in cambio di BITCOIN.

Ma come, non dovrebbero professare la "libera moneta"? Liberarci dalla schiavitù del denaro? Minare le fondamenta bancarie che gestiscono l'accesso al credito?

Invece eccoli che si gonfiano i pantaloni di vile vero denaro, cercando anche di mettere in mezzo le banche reali, mentre i poveri utenti prendono in cambio delle loro fatiche del solo nulla virtuale.


ma perche' scusa!! tutti gli altri che minano bitcoin e altre cryptomonete lo fanno per beneficenza??? lasciamo stare il fatto che si sono fatti coinvolgere in cose sporche, ma un utente italiano che mina bitcoin cosa ne dovrebbe fare se non esistono negozi o altro dove spenderli??? si va sui siti preposti e li si scambia in moneta suonante, semplice.
Fleuretty29 Gennaio 2014, 16:38 #3
forse sbaglio ma mi sembra tanto una moda del momento quella dei bitcoin , come è stata per le carte telefoniche e gli swatch .
massimo79m29 Gennaio 2014, 19:01 #4
Originariamente inviato da: MicioB
Forse non conosci il mercato.... io umile mortale con quel nulla virtuale nel 2013 ho avuto piu' guadagni di lavorare 12 mesi (anzi forse anche piu' di 48 mesi) investendo una miseria.



il problema con i bitcoin e' IMHO e ripeto IMHO lo stesso degli hiyp.
cioe' i primi guadagnano, poi gli altri rischiano di rimetterci.
MiKeLezZ30 Gennaio 2014, 01:46 #5
Originariamente inviato da: MicioB
Forse non conosci il mercato.... io umile mortale con quel nulla virtuale nel 2013 ho avuto piu' guadagni di lavorare 12 mesi (anzi forse anche piu' di 48 mesi) investendo una miseria.

Continuiamo a dare i soldi alle banche... continuiamo a indebitare il paese, continuiamo a usare una moneta che viene influenzata non dal mercato ma dagli stati...

L'idea di creare una moneta non legata a stati e banche che non venga influenzata da svalutazioni ma solo dallo scambio e' sbagliata?

Bho............
Avresti ipoteticamente dovuto spendere oltre 1000 euro acquistando un nulla virtuale (chiamarla moneta è offensivo per il significato di tale parola) di cui si sapeva poco o nulla e che anzi aveva un futuro piuttosto nebuloso

Questa è un'azione speculativa da suicidio, molto più che comprare azioni su una piattaforma di trading di qualche sconosciuta startup in quanto la seconda almeno presuppone l'esistenza di una azienda che evidentemente ha creato delle carte valide per immettersi nel mercato e che agisce nella legalità

Se ti è andata bene il guadagno è stato sicuramente stellare, ma avresti anche potuto perdere tranquillamente fino all'ultimo centesimo

Anche ora chi mai acquisterebbe 1000 euro di bitcoin con il rischio di trovarsi domani con 0 o 20 euro?

E' come spendere 1000 euro al casino, questa non è "conoscenza del mercato", questo è "scommettere"
MiKeLezZ30 Gennaio 2014, 11:56 #6
Originariamente inviato da: MicioB
Hai cercato di scrivere qualcosa di sensato ma se non conosci veramente il mercato dei bitcoin degli exchanger e delle piattaforme di trade lascia perdere.

Definiscimi moneta?
Definiscimi speculazione?
Definiscimi rischio?

Poi il resto lascio perdere...

puntualizzo solo che ci sono migliaia di persone che comprano e vendono ogni giorno bitcoin altrimenti il suo valore non sarebbe ora di 661 euro (MtGox).

Poi bella la sparata " e comprare azioni su una piattaforma di trading di qualche sconosciuta startup " ..... bha --> per caso fai il promotore finanziario?

Il bitcoin e' una filosofia di nuova moneta e' logico che come tutte le innovazioni di un certo spessore venga vista male dai rivali.
inoltre guardiamo il vero problema dei bitcoin--> non vengono gestiti dagli stati e dalla banche Non e' possibile svalutarla e non ci sono guadagni delle banche.

Ricordiamoci com'e' stata demonizzata la prima banca online, la prima assicurazione online, il comprare oggetti on line, la grande distribuzione contro la piccola distribuzione, ....

LA moneta deve essere indipendente dallo statto e dalle banche.

Inoltre ti ricordo che economicamente il valore di un oggetto e' il valore che ha nel mercato e non quello che imponi tu.

Ciauz
Con le tue strampalate ipotesi su banche e monete assomigli sempre più a un tipo da gratta e vinci del tabaccaio, mi piacerebbe che apportassi informazioni più utili alla discussione che non critiche personali...

Sinceramente non serve che esplico il significato delle parole usate in quanto ce l'hanno già di loro, basta che usi un comune dizionario:

speculazione[spe-cu-la-zió-ne] s.f.
2 econ. Operazione intesa a ottenere il massimo guadagno in attività commerciali o finanziarie, cercando perlopiù di trarre un utile dalla variazione attesa dei prezzi rispetto a quelli di acquisto

moneta[mo-né-ta] s.f.
2 estens. Il mezzo di pagamento garantito da uno stato e riferito a una data unità di misura e valore

rischio[rì-schio] s.m. (pl. -schi)
1 Possibilità che si verifichi un fatto negativo, che qlco. non abbia l'esito voluto

Già che ci sei, ti consiglio di farti una seria lettura anche del termine "schema di Ponzi" cui ha fatto giustamente rimando massimo:
http://www.logicamente.cnr.it/browser/images/ponzi.pdf

Per il resto direi non ho nulla da aggiungere a quanto già detto, poi che ognuno con i suoi soldi faccia ciò che vuole. Ma almeno nel gratta e vinci parte dei soldi viene reinvestita nello stato italiano, mentre con la speculazione di bitcoin nel peggiore dei casi li si regala a chissà quale criminosa organizzazione.
xDDcombo30 Gennaio 2014, 14:14 #7
...
Antonio2330 Gennaio 2014, 14:21 #8
Originariamente inviato da: MicioB
Forse non conosci il mercato.... io umile mortale con quel nulla virtuale nel 2013 ho avuto piu' guadagni di lavorare 12 mesi (anzi forse anche piu' di 48 mesi) investendo una miseria.

Continuiamo a dare i soldi alle banche... continuiamo a indebitare il paese, continuiamo a usare una moneta che viene influenzata non dal mercato ma dagli stati...

L'idea di creare una moneta non legata a stati e banche che non venga influenzata da svalutazioni ma solo dallo scambio e' sbagliata?

Bho............


siamo arrivati alla glorificazione della speculazione, l'apoteosi di tutto quello che è sbagliato nella concezione attuale di libero mercato.
MiKeLezZ30 Gennaio 2014, 17:07 #9
Originariamente inviato da: MicioB
Non leggo neanche l'articolo, gia' ti posso dire che un ponzi presuppone una societa' centrale che paga i vecchi con i fondi dei nuovi investitori, in bitcoin non c'e' nessuna societa' quindi non puo' essere un ponzi. facile facile :-)
In bitcoin la cosa è anche più deliquenziale: appunto non esiste alcuna società centrale che ci metta "la faccia" o dia una qualche "garanzia", ma tale "garanzia" dovrebbe arrivare da un "algoritmo magico"

Chi andiamo quindi ad arrestare per tentata truffa? Bho? Chi lo sa? L'intel 4670 di Caio? La R9 di Tizio? La serie 1010000101010 salvata nel file wallet.asd di Pippo?

Il resto della fuffa avviene come al solito con i soldi dei nuovi arrivati, questi comprano bitcoin alzandone il prezzo (semplice domanda/offerta), altri ancora comprano a prezzo maggiorato e così via pompandone il valore a dismisura... Con anche qua la fighissima aggiunta che gli "uscenti" dall'investimento non sono pagati da un unico ente centrale, ma da tanti piccoli "hub" probabilmente anche siti in locazioni tropicaleggianti (e non solamente per godere dell'amenità di tali luoghi)

Fino a quando un bel giorno non ci si sveglia dal sogno incantato (dichiarazione di illegalità, sequestro internazionale, rottura del codice di base, ecc) e tutti decidono di vendere di botto, peccato che a quei punti nessuno voglia (o possa!) più comprare e quindi tutto quello che si ha in mano è un nulla totale garantito da nessuno con cui farci un simpaticissimo nulla...

Come ogni puntata vincente al casino qui l'abilità è solo nel capire quando è arrivato il momento di fermarsi, a prescindere dall'essere o meno nel pieno di una serie particolarmente fortunata...
massimo79m01 Febbraio 2014, 22:15 #10
Originariamente inviato da: MiKeLezZ
(dichiarazione di illegalità, sequestro internazionale, rottura del codice di base, ecc)


ecco, questo mi interessa.
e' possiible che un domani qualcuno riesca a scriversi un file wallet con i numeri che vuole e quindi faccia cadere del tutto la struttura del bitcoin?

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