Cambio di CEO, risultati in calo e indagini: i giorni difficili di OCZ

Cambio di CEO, risultati in calo e indagini: i giorni difficili di OCZ

L'azienda americana, impegnata nel settore delle soluzioni storage di tipo SSD, alle prese con un periodo tutt'altro che semplice tra nomina di un nuovo CEO, risultati trimestrali in forte calo e una possibile azione legale

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 10:01 nel canale Mercato
OCZ
 

Importanti novità e cambiamenti hanno caratterizzato gli ultimi giorni di attività di OCZ, azienda americana specializzata nello sviluppo e commercializzazione di soluzioni di storage SSD tanto per clienti consumer come per quelli professionali.

Alcune settimane fa il CEO e fondatore dell'azienda, Ryan Petersen, aveva rassegnato le proprie dimissioni dall'azienda di fatto, questo era quanto era stato lasciato intendere, forzato a fare questo dal consiglio di amministrazione della società. Ora emergono dettagli su quella che dovrebbe essere la principale ragione che ha spinto all'uscita di scena di Petersen.

Il precedente CEO avrebbe infatti attuato una politica commerciale fatta di sconti sui propri prodotti, con l'obiettivo di guadagnare quote di mercato sempre più importanti anche a scapito dei margini di vendita. Così è stato: OCZ ha infatti anticipato di attendersi risultati finanziari più bassi del previsto per il proprio secondo trimestre dell'esercizio fiscale 2012 dopo aver già rivisto in precedenza le proprie stime per il periodo. E' evidente come gli esiti di questo approccio commerciale abbiano avuto riflessi negativi sulle finanze dell'azienda prima che sulla propria posizione di mercato: non sappiamo quale sarà il passivo trimestrale ma quanto anticipato ufficialmente lascia immaginare che il risultato sarà molto impegnativo per le finanze dell'azienda.

Negli ultimi giorni OCZ ha proceduto con la nomina di un nuovo CEO nella figura di Ralph Schmitt, in precedenza in PLX Technologies e figura da molti anni impegnata nel settore delle soluzioni storage. Il nuovo responsabile dell'azienda ha già annunciato di voler operare nella direzione di continuare in OCZ le operazioni di ricerca e sviluppo che hanno permesso di in questi anni di sviluppare nuovi prodotti nel settore dello storage. Anche le attività di promozione volte a rendere maggiormente accessibili le soluzioni SSD di OCZ sono destinate a continuare, ma con un riposizionamento mirante a rendere più redditizia nel complesso l'azienda.

E' evidente come le novità di queste ultime settimane, unite ad una consistente perdita di valore delle azioni della società, abbia scatenato il malcontento e le preoccupazioni degli investitori dell'azienda. E' evidente come per il nuovo CEO la strada sia da subito in salita, con l'impegno di riportare l'andamento finanziario dell'azienda in una posizione migliore e progressivamente riconquistare la fiducia degli investitori e del mercato nel complesso.

Nel frattempo Block & Leviton LLP, uno studio legale di Boston, ha aperto una operazione di investigazione per verificare se l'operato degli executives di OCZ sia stato in qualche modo contro le normative vigenti in nord America, proponendosi di tutelare gli interessi degli investitori che avessero acquistato azioni dell'azienda nel periodo compreso tra il 10 Luglio e il 10 Ottobre 2012.

Uno scenario di questo tipo, con il valore delle azioni sceso rapidamente negli ultimi giorni, apre spazio quantomeno in teoria ad una ipotesi di acquisizione dell'azienda da parte di altro player del mercato. Recentemente OCZ è stata oggetto di varie speculazioni nell'ambiente degli analisti finanziari per una possibile acquisizione da parte di Seagate, interessata ad entrare rapidamente e in modo diretto nel settore delle soluzioni SSD soprattutto per il mondo enterprise.

8 Commenti
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maxmax8013 Ottobre 2012, 10:43 #1
mah,la politica commerciale fatta di sconti sui propri prodotti effettuata dal precedente CEO mi sembra una bufala colossale, le SSD di OCZ sono state sempre fra quelle più costose (con qualche GB in meno rispetto alla concorrenza già ai tempi del Sata II)

e le attività di promozione volte a rendere maggiormente accessibili le soluzioni SSD di OCZ sono state attuate solo da poco, visto che Crucial & Samsung stanno forzando tutto il mercato al ribasso..

la colpa di OCZ è la leggerezza con cui hanno frettolosamente intasato il mercato con una moltitudine di SSD ciascuna afflitta da problemi che l' azienda poteva anche sanare prima della commercializzazione..
gli altri produttori-corsair e qualche altro brand a parte- fondamentalmente escono con un modello, BEN COLLADATO PRECEDENTEMENTE, e puntano tutto su quel modello per 6-12 mesi..
moddingpark13 Ottobre 2012, 11:31 #2
La verità è che sarebbero dovuti rimanere nel settore dele memorie RAM, e non abbandonarlo per avventurarsi nel settore degli SSD.
gomax13 Ottobre 2012, 15:41 #3
L'effetto della concorrenza... problemi per ocz (che non può più mantenere i prezzi inavvicinabili praticati fino a pochi mesi fa), grandi benefici per i consumatori, che vedono sempre più accessibili anche gli ssd top di gamma, prima riservati solo agli appassionati...

Ciao
maxmax8013 Ottobre 2012, 17:13 #4
Originariamente inviato da: gomax
...anche gli ssd top di gamma...
Ciao


che non erano certo gli OCZ nemmeno prima però...
kisono13 Ottobre 2012, 17:20 #5
Originariamente inviato da: gomax
L'effetto della concorrenza... problemi per ocz (che non può più mantenere i prezzi inavvicinabili praticati fino a pochi mesi fa), grandi benefici per i consumatori, che vedono sempre più accessibili anche gli ssd top di gamma, prima riservati solo agli appassionati...

Ciao


Solo il contrario, i rezzi salirannoe si rischia di perdere un concorrente.
gomax14 Ottobre 2012, 00:24 #6
Originariamente inviato da: kisono
Solo il contrario, i rezzi salirannoe si rischia di perdere un concorrente.


I prezzi sono in continua discesa, l'entrata nel mercato di nuovi concorrenti secondo me sopperirà l'eventuale uscita del "pezzo grosso"; di questo passo fra 12 mesi un ssd da 256gb di fascia media avrà il costo al gigabyte allineato a quello degli hd meccanici.

Ciao
s12a14 Ottobre 2012, 12:10 #7
Originariamente inviato da: gomax
I prezzi sono in continua discesa, l'entrata nel mercato di nuovi concorrenti secondo me sopperirà l'eventuale uscita del "pezzo grosso"; di questo passo fra 12 mesi un ssd da 256gb di fascia media avrà il costo al gigabyte allineato a quello degli hd meccanici.

Ciao


Insomma...

Secondo me il massimo che ci possiamo aspettare e` che fra 12 mesi un SSD da 256 GB costera` come uno da 128 GB oggi, ossia dagli 80 ai 100 euro, il che comunque non e` male come risultato.
lucusta15 Ottobre 2012, 11:10 #8
con la miriade di ultrabook che stanno vendendo (ironico), ci sara' un overfloow di flash che.. si, fra' 12 mesi pagherai un 128gb 50 euro ( a meno di qualche catastrofe ambientale o finanziaria).

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