Chi è Apigee, il nuovo acquisto di Google da 625 milioni di dollari?

Chi è Apigee, il nuovo acquisto di Google da 625 milioni di dollari?

È il più grande acquisto di Google da quello di Nest. Ma chi è davvero Apigee e di cosa si occupa?

di Nino Grasso pubblicata il , alle 07:01 nel canale Mercato
Google
 

Google ha annunciato un piano di acquisizione nei confronti di Apigee, una compagnia che offre soluzioni di analisi predittiva e gestione delle API (Application Programming Interface). La compagnia è stata valutata 17,40 dollari per azione, con il valore complessivo dell'intera operazione che ammonta a 625 milioni in contanti.

Fondata nel 2004, Apigee ha sede a San Jose ed è entrata nel mercato azionario ad aprile 2015, balzando sin da subito ad oltre 17 dollari e raccogliendo 87 milioni di dollari con l'IPO. Il titolo in borsa è però andato in caduta libera fino al mese di febbraio di quest'anno fino a raggiungere il valore più basso a 5 dollari per singola azione. Da allora il valore azionario di Apigee è cresciuto lentamente ma costantemente fino a tornare all'incirca al livello ottenuto con la IPO.

Apigee lavora con un grosso numero di clienti di grosse dimensioni, come Walgreens, che utilizza il software per gestire le numerose API che offre agli sviluppatori di terze parti, come ad esempio Photo Prints API, che consente di aggiungere la possibilità di stampare fotografie all'interno delle singole applicazioni. Le API sono infatti strumenti software che permettono agli sviluppatori di implementare funzionalità e tecnologie di terze parti all'interno delle applicazioni in maniera semplificata e completa.

Si tratta in maniera indiretta di un metodo che consente a sviluppatori e compagnie di aprirsi a nuove opportunità di guadagno in aggiunta alle soluzioni proprietarie. Tuttavia le API non devono avere vulnerabilità gravi e supportare svariati ambienti di sviluppo, e al tempo stesso essere aggiornate e provate, offrendo dati analitici sul loro utilizzo. È a questo punto che vengono in soccorso società come Apigee, ed è proprio per questo che la società è entrata nei mirini di Google.

"Le API sono di vitale importanza per il settore digitale e per i mercati mobile", ha dichiarato il SVP di Google Diane Greene. "L'aggiunta delle soluzioni API di Apigee al cloud di Google accelererà le mosse dei nostri clienti per supportare il loro business con interazioni digitali di alta qualità. Apigee renderà molto più semplice implementare le specifiche API e pubblicarle con eccellenza", all'interno di un mercato che varrà, secondo Forrester, circa 660 milioni annui entro il 2020.

Google ci ha visto giusto quindi con l'acquisizione di Apigee? È presto per dirlo ma chiaramente la compagnia sta cercando di proporre servizi a valore aggiunto ai propri clienti impegnati nel settore del cloud-computing. Al momento pare che niente cambierà in Apigee, con i vecchi e nuovi clienti che continueranno ad avere accesso al servizio così come hanno sempre fatto: "Siamo entrati in una nuova era di cloud-computing, dove le aziende eseguono sempre più applicazioni critiche per il business sulla nuvola", ha commentato il CEO di Apigee Chet Kapoor.

Concludendo infine: "Google è un fornitore open cloud impegnato a consegnare un nuovo software non solo per gli ambienti di cloud ibridi, ma anche per il mondo multi-cloud. Con la loro storia di innovazione nel web e nelle tecnologie mobile crediamo che Google sia il partner ideale per le compagnie che si stanno addentrando nella trasformazione digitale. Continueremo ad accelerare la nostra missione per connettere il mondo attraverso le API anche come parte del team Google".

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