Chip mobile di Intel: vendono tanto, ma costano all'azienda anche di più

Chip mobile di Intel: vendono tanto, ma costano all'azienda anche di più

Intel ha perseguito nel corso del 2014 una strategia commerciale mirante alla crescita della quota di mercato nei dispositivi mobile, tablet e smartphone. Il risultato è stato ottenuto, pur se con un elevato costo complessivo dato dalla politica delle contra revenues. Una strategia non sostenibile nel lungo periodo

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 12:31 nel canale Mercato
ARMIntel
 

I risultati finanziari dell'ultimo trimestre 2014 e per l'intero anno da poco terminato hanno dipinto per Intel uno scenario indubbiamente positivo. Come abbiamo avuto modo di vedere in questa notizia l'azienda americana ha registrato un aumento del fatturato e un dato generale che mostra come il mercato dei PC stia progressivamente uscendo dalla fase di difficoltà nella quale si era trovato.

Nel corso del 2014 l'azienda è stata capace di guadagnare importanti quote di mercato nel settore dei dispositivi mobile, con vari modelli di smartphone e tablet apparsi in commercio che hanno utilizzato processori della famiglia Intel Atom. Per ottenere questo risultato Intel ha utilizzato un approccio noto come contra revenues, di fatto sovvenzionando l'acquisto di propri chip da parte dei partner per un loro utilizzo in soluzioni mobile.

Operando in questo modo Intel ha ottenuto due risultati: da un lato aumentare considerevolmente la propria quota di mercato tra smartphone e tablet in tempi molto rapidi. Dall'altra, però, generando un costo finanziario non marginale in quanto i propri chip sono stati proposti a listini molto contenuti, decisamente più di quelli che sono i prezzi ufficiali proposti dall'azienda.

Il fine di medio lungo periodo di Intel è quello di ottenere un ulteriore rafforzamento della propria quota di mercato nel settore dei dispositivi mobile, portando progressivamente i propri clienti a preferire le soluzioni della famiglia Atom a quelle basate su architettura ARM che di fatto hanno sino ad ora monopolizzato questo settore.

Sulla carta Intel è giunta in parte a questo risultato, ottenendo nel 2014 risultati di vendita molto brillanti. E' evidente come questa strategia non sia sostenibile nel medio lungo periodo in quanto non solo non permette di ottenere profitti ma si rivela essere finanziariamente non sostenibile per l'azienda. Ecco perché lo stesso CEO dell'azienda, Brian Krzanich, abbia rimarcato come sia importante fare in modo di rendere profittevole la divisione mobile dell'azienda.

Del resto questa affermazione viene alla fine di un anno, il 2014, che ha visto Intel chiudere con un passivo di 4,2 miliardi di dollari per la divisione mobile. Un dato che viene bilanciato dai dati estremamente positivi delle altre divisioni interne all'azienda ma che non può essere sostenuto nel lungo periodo puntando sulla sola ricerca di maggior quote di mercato.

Da questo la logica domanda: come si muoverà Intel per cercare di mantenere o aumentare la propria quota di mercato e contemporaneamente passare da un approccio commerciale basato su contra revenues ad uno che conduca ad un profitto? Sarà necessario convincere i partner produttori di tablet e smartphone a non avere più le agevolazioni economiche delle quali hanno beneficiato nel corso del 2014 e contemporaneamente assicurarsi che questi non scelgano di passare ad architetture concorrenti.

Si prevede che Intel possa quindi sospendere, quantomeno in parte, la pratica commerciale delle contra revenues nel corso del 2015 ma al momento attuale non vi sono informazioni ufficiali su quando e in che modi. E' evidente che 4,2 miliardi di dollari siano un prezzo molto alto per guadagnare rapidamente quote di mercato in un settore competitivo e fondamentale per lo sviluppo futuro dell'azienda: pur per un colosso come Intel non è sostenibile avere una divisione interna che generi solo costi di questa portata.

24 Commenti
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Leon™26 Gennaio 2015, 13:14 #1
io non capisco tutto questo impegno nel mobile di intel se poi genera una perdita del genere..
Braccop26 Gennaio 2015, 13:20 #2
Originariamente inviato da: Leon™
io non capisco tutto questo impegno nel mobile di intel se poi genera una perdita del genere..


dicesi investimento. spendi oggi per guadagnare domani.

il problema e' che i soc intel non offrono vantaggi rispetto a quelli arm, anzi, molte app android non sono compatibili con x86
carlottoIIx626 Gennaio 2015, 14:22 #3
chi paga questo?
noi,
1) le cpu intel costano molto! infatti intel è in attivo.
2) la concorrenza cioè amd è tagliata fuori, quindi prodotti più cari.
3) il prodotto finale ci costa uguale poi a guadagnarci sono le aziende.
GTKM26 Gennaio 2015, 14:24 #4
Originariamente inviato da: carlottoIIx6
chi paga questo?
noi,
1) le cpu intel costano molto! infatti intel è in attivo.
2) la concorrenza cioè amd è tagliata fuori, quindi prodotti più cari.
3) il prodotto finale ci costa uguale poi a guadagnarci sono le aziende.


In tutti i settori l'investimento di un'azienda è pagato dai clienti.
Bronx.sbt26 Gennaio 2015, 14:29 #5

Wintel

Io mi guarderei bene dal pensare che Intel lascerà il settore mobile perché con l uscita di Windows 10 se lo renderanno gratuito come win 8 with bing e sicuramente lo faranno non ci sarà nessun motivo di comprare un tablet arm. Si andrà direttamente su prodotti completi sui 200 euro anche meno con Intel atom e win prodotti ben più produttivi (e remunerativi).
zbear26 Gennaio 2015, 15:51 #6
Originariamente inviato da: carlottoIIx6
chi paga questo?
noi .....


Non sempre
Io uso Amd ......
CrapaDiLegno26 Gennaio 2015, 16:16 #7
Si andrà direttamente su prodotti completi sui 200 euro anche meno con Intel atom e win prodotti ben più produttivi (e remunerativi).

Purtroppo se Intel non "contribuisce" di tasca sua (perdendo soldi), un tablet con Atom non costa 200 euro.

Da queste intenzioni:
http://www.hwupgrade.it/news/cpu/40...tata_53507.html
si desume che ogni dispositivo dovrebbe costare almeno (e dico almeno) 100 euro in più. Se Intel avesse voluto andare via pari e non con il solito 60 e rotti % di margine operativo lordo sul prodotto. E tenendo conto solo del costo alla produzione e non quella all'utente finale (che comprende i soliti margini di tutti i "passamano" e le tasse).
maximagno26 Gennaio 2015, 18:09 #8
Originariamente inviato da: CrapaDiLegno
Purtroppo se Intel non "contribuisce" di tasca sua (perdendo soldi), un tablet con Atom non costa 200 euro.

Da queste intenzioni:
http://www.hwupgrade.it/news/cpu/40...tata_53507.html
si desume che ogni dispositivo dovrebbe costare almeno (e dico almeno) 100 euro in più. Se Intel avesse voluto andare via pari e non con il solito 60 e rotti % di margine operativo lordo sul prodotto. E tenendo conto solo del costo alla produzione e non quella all'utente finale (che comprende i soliti margini di tutti i "passamano" e le tasse).


Cioè vuoi dirmi che dal prossimo anno i notebook costeranno 100-200€ in più?!! già ora costano uno sproposito, 700-800€ per avere una CPU 4xxx quad e una 850m e 1000-infinito per avere un notebook da gioco. Rasentiamo il ridicolo ormai!!!
bobafetthotmail26 Gennaio 2015, 19:36 #9
Originariamente inviato da: maximagno
Cioè vuoi dirmi che dal prossimo anno i notebook costeranno 100-200€ in più?!! già ora costano uno sproposito, 700-800€ per avere una CPU 4xxx quad e una 850m e 1000-infinito per avere un notebook da gioco. Rasentiamo il ridicolo ormai!!!
si parla di "mobile" quindi processori Atom e roba scrausa da mettere nei tablet/telefoni per fare concorrenza ad Android.
corvazo26 Gennaio 2015, 20:11 #10
Poche settimane fa mi son preso il Kindle HDX per 100 sterline, non si trova niente di così economico per uno Spadragon 800 2,2, 2GB Ram, 16GB store e Ardreno 330(?) e ottima qualità costruttiva... se Amazon non ci ha perso significa che volendo i prezzi possono scendere con Atom e Windows regalati o quasi. Per ora sono le aziende che assemblano che ci caricano sopra per ovvi motivi, ma sono i primi decenti, poi con i prossimi Surface caleranno. Occhio anche ai Carrizo di AMD, non so se vanno bene per i tablet, ma se fosse sarebbe un nuovo ingresso nel settore tablet x86 in cui Intel detiene il monopolio. PS AMD sta sviluppando tecnologie ARM che usciranno non prima del 2016, una gamba in x86 e una in ARM, chi vincerà?

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