Consegne PC 3Q11: prevedibilmente in calo la domanda consumer

Consegne PC 3Q11: prevedibilmente in calo la domanda consumer

IDC pubblica l'analisi sulle consegne PC del terzo trimestre 2011: la flessione nelle consegne EMEA è quasi del 4%, dovuta ad una flessione della domanda sul mercato consumer

di Andrea Bai pubblicata il , alle 11:23 nel canale Mercato
 

IDC ha pubblicato il consueto resoconto della situazione del mercato PC per il terzo trimestre del 2011, evidenziando come le consegne di PC nella regione EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) abbiano ancora assistito ad una contrazione, dovuta ad una prolungata debolezza della domanda consumer e ad una maggior cautela nel segmento commerciale. Ne è conseguita una flessione del 3,8% nelle consegne complessive di PC rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, facendo segnare un quadro in linea con le aspettative. I mercati maturi dell'Europa occidentale restano quelli maggiormente colpiti, ma anche sui mercati emergenti dell'Europa centrale e dell'est, in Medio Oriente e in Africa vedono una tendenza al rallentamento della domanda.

Per quanto riguarda il mercato dell'Europa occidentale, le consegne continuano a contrarsi per il quarto trimestre consecutivo, registrando una flessione del 10,2% causata in prima istanza da una debole domanda consumer. Da un lato la spesa consumer complessiva si è ridotta per via delle crescenti cautele dovute alla crisi dell'eurozona ed un alto livello di disoccupazione. Dall'altra parte i consumatori hanno continuato a dirottare i propri budget a favore di tablet e smartphone, scegliendo di posticipare il rinnovo dei loro PC. "In linea con le aspettative, la domanda PC consumer dell'Europa occidentale è calata del 20,6% nel terzo trimestre 2011 da un punto di vista di sell-in, dal momento che molti degli operatori di canale hanno mostrato cautela nella disposizione di nuovi ordinativi" ha dichiarato Sezter Morvay, research manager per IDC EMEA Personal Computing. "Il sell-out ha continuato a migliorare, sebbene moderatamente, indicando una continua attenzione all'esaurimento degli stock nei mercati di diversi paesi".

Il segmento commerciale in Europa occidentale e ha tuttavia mostrato una migliore condizione, ritornando su tendenze meno preoccupanti e registrando un incremento del 3,7%. I rinnovamenti nello spazio enterprise, che hanno spinto la domanda commerciale per gli ultimi sei trimestri, sono rimasti il motore chiave della crescita di questo trimestre. Molte compagnie potrebbero aver speso i budget allocati per questo anno prima che un potenziale congelamento dei budget venga imposto ancora una volta come risposta alle crescenti pressioni economiche nell'eurozona. Il terzo trimestre è poi di norma sostenuto dalla domanda nel settore education, che ha contribuito ai risultati positivi. Comunque nello spazio SMB, particolarmente il segmento del piccolo ufficio e dello small business, continua a soffrire di una bassa domanda e di limitato accesso al credito, che ha contribuito a caute spese sull'IT. Allo stesso modo la pubblica amministrazione ha dovuto scontare le conseguenze di pesanti tagli di budget, contribuendo ad una debole domanda.

Le regioni sud dell'Europa hanno continuato a soffrire maggiormente, con la Spagna e l'Italia che hanno registrato una contrazione, rispettivamente, del 37,0% e del 31,3%. Entrambi i paesi hanno sofferto livelli di inventario molto elevati, abbinati alla debole domanda e che hanno così limitato il sell-in. La crisi economico-finanziaria ha inoltre portato ad un netto calo in Grecia e Portogallo, con flessioni, rispettivamente, del 27,5% e del 26,5%. Tra le economie chiave dell'Europa, il Regno Unito è risultata essere la più debole con una flessione del 10,9% nei livelli di consegne, dovuta all'impatto negativo non solo per il settore consumer ma anche per via di una grande cautela negli investimenti business IT. Francia e Germania hanno invece registrato una più contenuta flessione, dell'1,4% e del 3,9% rispettivamente, per via di una forte domanda per le soluzioni commerciali. I Paesi nordici hanno invece mostrato i migliori risultati, con una crescita combinata del 3,3% grazie ad una forte domanda commerciale.

Stefania Lorenz, research director di IDC CEMA, ha commentato: "In linea con le aspettative, il mercato PC nell'Europa centrale e dell'est (CEE), nel Medio Oriente e in Africa (MEA) hanno fatto registrare una crescita del 4,8% e del 7,4% rispettivamente. Il mercato CEE ha visto una crescita sia per il desktop, sia per i portatili, con i segmenti consumer e commercial che contribuiscono al trend positivo. Nonostante le prestazioni positive della regione CEE nel complesso, vi sono alcuni Paesi come la Repubblica Ceca, la Polonia, la Slovacchia e la Bulgaria che non hanno registrato buoni risultati, anche in questo caso per via di un debole sentimento consumer. Il continente Africano -esclusi Sud Sfrica ed Egitto- ha fatto meglio della regione del Medio Oriente in termini di volumi di crescita, registrando un incremento del 26,4% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, grazie ad una robusta domanda per le soluzioni di mobilità nello spazio consumer. La regione del Medio Oriente, inclusi Sud Africa ed Egitto, è cresciuta del 4,2% grazie alla forte espansione nel mercato dei pc portatili".

Gartner ha inoltre elaborato un'analisi relativa a ciascun vendor, iniziando da HP che ha saputo mantenere una forte leadership sul mercato consolidando il market share nell'area EMEA, nonostante le incertezze attorno al futuro della divisione PSG. La prestazione di HP è stata supportata da una robusta espansione nei mercati CEE e MEA, ma le consegne in Europa occidentale sono rimaste in contrazione. La debole domanda consumer e l'attenzione a mantenere agili gli stock sono risultati essere i principali limiti nelle prestazioni del settore consumer, ma HP è riuscita a conseguire buoni risultati nello spazio commerciale, rafforzando la propria presenza nel segmento.

Acer è rimasto al secondo posto nonostante un altro trimestre di significativo declino in tutte le aree. I livelli di sell-in hanno continuato ad essere condizionati negativamente dagli elevati livelli di stock accumulati sia per il retail sia per i canali di distribuzione negli ultimi anni, e il vendor ha continuato a focalizzarsi sull'esaurimento delle scorte. L'incertezza attorno alla futura direzione strategica di Acer, così come l'alienazione di molti partner di canale continua a contribuire ai risultati negativi del vendor.

ASUS è passata al terzo posto nella classifica globale EMEA, andando a consolidare il market share con una crescita a doppia cifra nel terzo trimestre 2011. I risultati sono stati supportati da una robusta espansione in tutti i mercati emergenti, in particolare nel Medio Oriente, con un ritorno a trend positivi anche nell'Europa occidentale. Non avendo alcun problema con gli stock, ASUS ha potuto registrare ottimi livelli di sell-in per la categoria dei notebook, prestando inoltre maggiore attenzione al segmento commerciale.

Dell è scivolata al quarto posto nella classifica globale EMEA, registrando risultati negativi nel terzo trimestre 2011. Il vendor ha visto le consegne PC nell'Europa occidentale contrarsi per il quarto trimestre consecutivo, per via di un forte calo nelle vendite consumer, ma Dell ha fatto bene nel segmento commerciale tra una feroce competizione da HP e Lenovo nello spazio enterprise e nel midmarket. Il vendor ha inoltre mantenuto una forte attenzione sui mercati emergenti, con una robusta espansione particolarmente in CEE e Africa.

Lenovo ha mantenuto la quinta posizione, con una robusta crescita a doppia cifra e consolidando un market share in tutte le sottoregioni. Il vendor ha fornito una prestazione straordinaria nell'Europa occidentale, beneficiando dall'acquisizione di Medion nello spazio consumer, rinforzando la posizione nel segmento commerciale. In aggiunta Lenovo ha inoltre continuato la sua strategia aggressiva con una forte attenzione all'espansione sui mercati emergenti.

Samsung ha riportato un altro trimestre di robusta crescita, mentre Toshiba è tornata su trend positivi, con entrambi i vendor che beneficiano da una continua espansione nel mercato CEMA. Apple ha continuato a sfruttare la percezione del proprio brand, spingendo le vendite nello spazio consumer, mentre Sony ha registrato risultati positivi sebbene fosse costretta da uno sfavorevole confronto anno-su-anno. Fujitsu chiude la classifica, con la crescita più grande tra i principali 10 protagonisti nel terzo trimestre, che se lo scorso anno registrò un calo piuttosto consistente.

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