Crescita e opportunità di mercato nel settore del machine to machine

Crescita e opportunità di mercato nel settore del machine to machine

L'evoluzione delle connessioni dati apre spazi di sviluppo molto interessanti nel settore del machine to machine:gli strumenti di dialogo tra i dispositivi possono rappresentare interessanti opportunità di business anche per le aziende italiane

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 17:18 nel canale Mercato
 

Le aziende italiane sono alle prese in questi anni con un importante cambio di prospettiva, chiamate alla sfida della digitalizzazione: questo interessa tanto le piccole e medie aziende come la grande impresa, senza voler per questo tralasciare il profondo impatto che la digitalizzazione può avere sulla pubblica amministrazione. La disponibilità di accessi web ad alta velocità sempre più diffusi è uno degli elementi alla base di questo processo: il ruolo dei provider è quindi sempre più importante.

Non sorprende quindi vedere come i dati di traffico sulle reti italiane, nelle stime in crescita su base annua del 40% dal 2012 al 2017, sia aumentato in misura maggiore nella parte mobile rispetto a quella fissa: +54% come media annuale per la prima contro un +37% per la seconda. Traffico in crescita e necessità di avere sempre più dispositivi connessi: le aziende posizionano la connettività sempre più al centro delle loro esigenze e per queste è necessario sviluppare proposte che siano articolate e precise.

Sono cinque, per Vodafone, gli elementi alla base delle offerte che vadano incontro alle esigenze dei clienti enterprise:

  • infrastruttura di rete, con i forti investimenti (3,6 miliardi di Euro in 2 anni) per l'espansione delle tecnologie 4G/LTE verso una percentuale sempre più elevata della popolazione. Al momento attuale circa il 72% della popolazione italiana è coperta in 4G (2.400 comuni coperti)
  • personalizzazione offerta per cliente, che tenga conto delle specifiche necessità aziendali oltre che delle dimensioni dell'impresa cliente;
  • machine to machine, la via alla comunicazione non più tra persone ma tra dispositivi: sono 17,5 milioni di connessioni M2M quelle gestite al momento da Vodafone Italia, con il 22% delle aziende che le utilizzano oggi e il 55% che pensa di utilizzarne entro i prossimi 2 anni;
  • smart cities, un tema di sempre maggiore attualità che vede Vodafone impegnata a sviluppare proposte che possano migliorare l'efficienza dei servizi pubblici e al cittadino;
  • big data: sensori e dispositivi permettono di aumentare il numero di dati che vengono registrati e memorizzati. Questi devono essere salvati ed elaborati fornendo un dato di sintesi finale che sia facilmente utilizzabile all'interno dell'azienda, fornendo indicazioni utili e concrete.

Di particolare interesse l'adozione di machine-to-machine (M2M), che ha registrato una forte crescita nel corso degli ultimi 12 mesi; la ricerca "M2M Adoption Barometer" pubblicata da Vodafone e disponibile online a questo indirizzo evidenzia come vi sia stato nell'ultimo anno un aumento dell'80%, con oltre un quinto delle aziende che utilizza questa tecnologia. Le stime prevedono che il numero di dispositivi connessi crescerà dai 4,4 miliardi di quest'anno sino a 10,3 miliardi nel 2018.

I settori nei quali le tecnologie M2M sono maggiormente presenti sono quelli automotive, dell'elettronica di consumo, dell'energia e delle utility. Quello automobilistico è al momento il più maturo, percepito come in grado di semplificare l'adozione di nuovi servizi e ridurre tempi di intervento e manutenzione. L'Internet of Things è un fenomeno sempre più concreto, ben evidente in ambito consumer con il proliferare di soluzioni che rientrano nella sfera domestica ma che trova uno spazio di adozione ancora più rilevante in ambito d'azienda.

Una diffusione del M2M potrà portare ad un incremento dell'efficienza dei processi, ad un contenimento dei costi e all'apertura di nuove opportunità di business. Le aziende sono chiamate ad investire ora in questo settore, cercando quegli spazi all'interno della propria attività che possano beneficiare delle opportunità portate dall'internet delle cose. Una richiesta difficile pensando alla realtà economica italiana di questi ultimi anni, ma una sfida per certi versi indispensabile se si vuole aumentare il proprio business e vedere crescere la propria azienda.

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