Dati finanziari di Intel interessanti, ma evidenziano le difficoltà del mondo dei PC

Dati finanziari di Intel interessanti, ma evidenziano le difficoltà del mondo dei PC

I risultati trimestrali e di tutto l'esercizio 2012 di Intel confermano quali siano le difficoltà delle aziende impegnate nel settore dei PC, alla ricerca di proposte alternative all'elevato interesse dei consumatori per smartphone e tablet

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 11:31 nel canale Mercato
Intel
 

Intel ha reso disponibili nella serata di ieri i propri risultati finanziari per il quarto trimestre 2012, includendo anche quelli di tutto l'esercizio. Partiamo dai dati per proseguire con un'analisi di quello che è lo stato del mercato dei PC.

Il quarto trimestre 2012 ha visto per Intel un risultato in termini di fatturato pari a 13,5 miliardi di dollari, valore in calo del 3% rispetto allo stesso periodo del 2011. L'utile operativo trimestrale è stato di 3,2 miliardi di dollari, mentre quello netto di 2,5 miliardi: si tratta di valori in calo rispetto al Q4 2011, periodo nel quale l'azienda americana aveva registrato dati pari rispettivamente a 4,6 miliardi e 3,4 miliardi di dollari USA. L'utile per azione è stato di 48 centesimi di dollaro contro i 64 centesimi di dollaro dei 12 mesi precedenti; il margine operativo lordo è stato del 58%, in calo rispetto al 64,5% dell'anno precedente.

Prendendo come riferimento l'intero esercizio 2012 Intel ha totalizzato vendite per 53,3 miliardi di dollari, in lieve calo rispetto all'anno 2011 nel quale il fatturato complessivo aveva toccato i 54 miliardi di dollari. Quasi invariato il margine operativo lordo, da 62,5% a 62,1%, mentre è sceso del 16% l'utile operativo passando dai precedenti 17,5 miliardi di dollari agli attuali 14,6 miliardi. L'utile netto è in contrazione del 15%, passando da 12,9 miliardi a poco più di 11 miliardi di dollari; diretta conseguenza di questo un calo dell'utile per azione, passato da 2,39 dollari a 2,13 dollari con una riduzione dell'11%.

Nel dettaglio dei costi segnaliamo come Intel abbia registrato nel 2012 costi superiori al 2011 per circa 2 miliardi di dollari, legati alle iniziali fasi di costruzione delle nuove fabbriche produttive basate su wafer da 450 millimetri di diametro. Gli investimenti nella capacità produttiva sono una voce rilevante dei costi di qualsiasi produttore di semiconduttori : il passaggio a nuove e sempre più sofisticate tecnologie si accompagna ad un aumento costante dei costi di costruzione che hanno raggiunto nel corso degli anni livelli accessibili solo a poche aziende.

Le stime attuali per l'esercizio 2013 sono indicativamente allineate a quanto ottenuto nel 2012: il fatturato è atteso in crescita di alcuni punti percentuali, con il margine operativo lordo posizionato attorno al 60%. Per i primi 3 mesi del 2013 il fatturato dovrebbe essere pari a 12,7 miliardi di dollari, con una fascia di oscillazione di 500 milioni di dollari verso l'alto o verso il basso, ed un margine operativo di circa il 58%.

I risultati di Intel sono nel complesso interessanti alla luce dell'andamento delle vendite del mercato dei PC, ma delineano chiaramente le difficoltà attuali di un'azienda che non è stata ancora capace di diversificare il proprio fatturato verso sistemi tablet e smartphone. Nel corso del 2012 e in queste prime settimane del 2013 Intel ha mostrato una chiara volontà di proporre soluzioni e architetture per questa tipologia di prodotti: ci vorrà sicuramente del tempo prima che il mercato adotti architetture Intel per dispositivi ultramobile quali smartphone e tablet in volumi adeguati al giro d'affari di Intel.

Resta inoltre da capire in che modo il mercato dei PC reagirà nel corso del 2013. Definire questo segmento come morto è indubbiamente fuori luogo, visto e considerato che si tratta comunque di un mercato che ha venduto nel 2012 poco più di 350 milioni di pezzi, ma è evidente come per i produttori storicamente impegnati in questo mercato sia indispensabile proporre nuove soluzioni che possano reindirizzare i consumatori verso questa tipologia di sistemi.

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Una strategia delineata da Intel è quella di proporre soluzioni PC, abbinate a sistema operativo Windows 8, che possano essere utilizzate anche con blocco tastiera staccato e quindi replicando quello che è un tablet. In questo modo la flessibilità di utilizzo di un tablet si potrà facilmente accompagnare ai punti di forza tipici di un tradizionale PC, capace di assicurare un superiore livello di produttività complessiva. In occasione della conferenza stampa del CES 2013 di Las Vegas, la scorsa settimana, Intel ha fornito alcune anticipazioni di questa strategia mostrando il proprio reference design di Ultrabook basato su piattaforma Haswell di prossima generazione, un sistema con tastiera che può essere staccata dallo schermo e che quindi può venir rapidamente convertito in un tablet.

2 Commenti
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Lithios18 Gennaio 2013, 11:38 #1
Tutto sommato in un periodo di tale recessione ad Intel è andata pur troppo bene. Pensavo decisamente peggio, invece tiene ancora.

inoltre assolutamente condivisibile la scelta di iniziare a spingere sempre più sul mobile... ormai il futuro sta là.
anac18 Gennaio 2013, 11:55 #2
titolo che viene punito in borsa perche' sta investendo nel futuro con spese alte per ammodernare i macchinari e per la ricerca e sviluppo
ormai i valore borsistico e' solo un indicativo per le speculazioni basta vedere il titolo apple

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