Destinazione Impresa: Microsoft e le PMI italiane

Destinazione Impresa: Microsoft e le PMI italiane

Microsoft punta la sua strategia di marketing sull'innovazione delle PMI italiane con l'iniziativa Destinazione Impresa

di Roberto Colombo pubblicata il , alle 17:21 nel canale Mercato
Microsoft
 

Microsoft da sempre segue con grande interesse il mondo dell'impresa e la penetrazione dei servizi IT nelle aziende di piccole e medie dimensioni. In questo periodo in cui la parola crisi è sulla bocca di tutti il colosso di Redmond ha lanciato un'iniziativa per favorire lo sviluppo di una cultura dell'innovazione nelle PMI italiane, indicando come siano proprio le aziende che investono nel miglioramento della propria infrastruttura tecnologica quelle dotate dei maggiori strumenti per superare il difficile momento.

La convinzione di Microsoft deriva dall'analisi della situazione attuale, che vede una profonda dicotomia tra le imprese italiane di piccole e medie dimensioni. Da una parte ci sono quelle aziende che non vedono né valore né possibile ritorno dagli investimenti in innovazione e dall'altra quelle che invece puntano molto sui nuovi strumenti offerti dalla tecnologia per introdurre innovazioni di prodotto e di processo e per trovare nuovi modi per avvicinare e assitere il cliente.

Per questa ragione Microsoft ha deciso di investire in un 'marketing che faccia cultura', volto quindi non solo a pubblicizzare in modo diretto un particolare prodotto, ma capace anche di essere strumento di informazione presso quelle realtà più restie a sentire parlare di innovazione e investimenti nel settore IT.

L'Italia è un paese che, a livello mondiale, si trova al 26° posto per la diffusione di PC tra la popolazione, al 76° posto per la presenza di venture capital e al 22° posto per la diffusione dell'accesso a internet. Per questo motivo tra i punti chiave della strategia Microsoft troviamo iniziative a livello istituzionale per favorire l'accesso alla tecnologia da parte della popolazione, per ridurre il digital divide che caratterizza ampie aree del Paese e per favorire l'imprenditoria giovanile.

Destinazione Impresa è un'iniziativa che si pone l'obiettivo di informare gli imprenditori sui vantaggi offerti dalle nuove tecnologie, naturalmente indicando gli strumenti Microsoft più adatti alle diverse esigenze. Ecco come viene definita da Microsoft stessa sul sito dedicato:

"Con l'obiettivo di aiutare le imprese a essere anticipatrici e vincenti in un mercato globale, Microsoft ha varato Destinazione Impres@. Si tratta di un'iniziativa volta a elevare il livello di innovazione e competitività delle PMI italiane attraverso un'offerta di servizi, risorse e informazioni."

Tra gli strumenti che utilizzerà questa iniziativa per raggiungere anche il pubblico meno informatizzato c'è libro omonimo che verrà distribuito agli imprenditori italiani, scaricabile, per chi volesse, anche in formato e-Book.

12 Commenti
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SwatMaster04 Dicembre 2008, 17:43 #1
L'Italia è un paese di grandi menti. Rare ed isolate, ma luminari.
Non c'è da stupirsi, se siamo rimasti indietro.

Detto ciò, si ringrazia pubblicamente M$ per l'interesse al nostro piccolo, bello ed arretrato Paese.
Pashark04 Dicembre 2008, 18:38 #2
Già arretrato...
E per chi pensa che il 22° posto per diffusione internet sia buono, fate una ricerca per vedere chi ci sta davanti...

In Italia qualsiasi servizio un po' più teconologico è visto come una chimera. Esempio stupido: avevo finito i bollettini prestampati per spedire un Paccocelere3 allora compilo la versione on-line e me la stampo. All'ufficio postale invece che metterci meno tempo la signora dello sportello è sparita per 10 minuti per cercare la procedura perché "era la prima che le capitava e non voleva sbagliare" :P
Una volta invece sono stato dai Carramba per una denuncia. Due giorni prima ho compilato la pre-denuncia sul sito del Ministero (con scelta della caserma e dell'orario a cui fissare l'appuntamento) ed effettivamente in ufficio c'erano un paio d'ore in cui le denunce online avevano precedenza sulle altre, ma non ho risparmiato grande tempo in ogni modo.
sierrodc04 Dicembre 2008, 19:22 #3
Ancora con ste classifiche... basta pensare che l'italia è un paese di vecchi! vecchi a cui internet semplicemente non interessa/non ha la mente aperta per utilizzarlo senza dire a priori "non sono capace".

Del resto lo dice anche il grafico in figura. Io evidenzierei molto la colonna tra gli ostacoli "Scarsa cultura dell'ICT del menagement"...
zephyr8304 Dicembre 2008, 19:46 #4
Originariamente inviato da: sierrodc
Ancora con ste classifiche... basta pensare che l'italia è un paese di vecchi! vecchi a cui internet semplicemente non interessa/non ha la mente aperta per utilizzarlo senza dire a priori "non sono capace".

Del resto lo dice anche il grafico in figura. Io evidenzierei molto la colonna tra gli ostacoli "Scarsa cultura dell'ICT del menagement"...

il vero problema è che ci sn vecchi a governare!!!
bLaCkMeTaL04 Dicembre 2008, 21:28 #5
Qua in italia si vive troppo bene per pensare all'innovazione, mangiamo tutti bene, i lavori consolidati di sempre hanno sempre funzionato e probabilmente continueranno a farlo: perché cambiare se funziona? Inoltre cambiare a quanto pare costa tanto ed i benefici non sono immediati ma spesso diluiti nel tempo.
Sicuramente un altro ostacolo è legato all'età dei decision-maker e dei manager: ma si sà, in Italia si vive troppo bene per morire giovani!
Insomma, siamo proprio un paese di tecnologicamente arretrati (rispetto ai primi è decisamente così...), e ci opponiamo ad investire in innovazione e tecnologie.
Riuscirà la MS a svecchiare ed estirpare un po di ragni con questa campagna? Speriamo! Anche noi giovani dobbiamo mangiare
keglevich04 Dicembre 2008, 21:58 #6
come al solito mi pongo come curioso e non come esperto del settore quindi prendete con le pinze cio che dico ^^.

Secondo me l'arretratezza nelle PMI italiane e' dovuta piu' alla disinformazione che all'eta' dei manager. Secondo me se un manager ha 80 o 40 0 25 anni, se gli viene spiegato che con strumenti tecnologicamente piu' avanzati si puo' avere un profitto, io credo che prenderebbe subito dei provverimenti. E' solo che non c'e' una rete di informazione adeguata a questo proposito
zephyr8305 Dicembre 2008, 00:02 #7
Originariamente inviato da: keglevich
come al solito mi pongo come curioso e non come esperto del settore quindi prendete con le pinze cio che dico ^^.

Secondo me l'arretratezza nelle PMI italiane e' dovuta piu' alla disinformazione che all'eta' dei manager. Secondo me se un manager ha 80 o 40 0 25 anni, se gli viene spiegato che con strumenti tecnologicamente piu' avanzati si puo' avere un profitto, io credo che prenderebbe subito dei provverimenti. E' solo che non c'e' una rete di informazione adeguata a questo proposito

si ma solitametne un "giovane" è più propenso a queste cose e in teoria dovrebbe essere già più informato e al passo cn i tempi!! Secondo me però è chi governa che dovrebbe dare certe spinte!
Ifrit_Prog05 Dicembre 2008, 00:22 #8
la verita' e che la maggior parte dei laureati crede che sper usare un pc significa avere la paente europea...
Ora la maggor parte di voi puo' anche essere in diaccordo con me... ma metto lemani avanti dicento che frequento una fra le poche rinominate universita'di ingegeria d'italia, e a volte mi metto le mani nei capelli quando vedo perone che prendono i 30/lode agli esami per poi rimuovere il tutto... persone incapaci di capire che il pc funziona per motivazioni piu' che spiegabbili e non esistono entita' divine agovernare queste macchine...
Questo e' quello che vedo a ingegneria,ma ho avuto riscontri simili [ e ance pegiori ] con studenti di economia e medicina...
A voi la palla.

p.s.
Stranamente tutte gli studenti che vanno avanti in questo modo sono sistematicamente diplomati allo liceo scentifico... sara' solo un caso? sara' coslo un caso che non siriesce a capire qual'e' la diffeenza fra laurearsi e diventare ingegnieri/medici/etc..etc..?
U23805 Dicembre 2008, 08:37 #9
Originariamente inviato da: Ifrit_Prog
la verita' e che la maggior parte dei laureati crede che sper usare un pc significa avere la paente europea...
Ora la maggor parte di voi puo' anche essere in diaccordo con me... ma metto lemani avanti dicento che frequento una fra le poche rinominate universita'di ingegeria d'italia, e a volte mi metto le mani nei capelli quando vedo perone che prendono i 30/lode agli esami per poi rimuovere il tutto... persone incapaci di capire che il pc funziona per motivazioni piu' che spiegabbili e non esistono entita' divine agovernare queste macchine...
Questo e' quello che vedo a ingegneria,ma ho avuto riscontri simili [ e ance pegiori ] con studenti di economia e medicina...
A voi la palla.

p.s.
Stranamente tutte gli studenti che vanno avanti in questo modo sono sistematicamente diplomati allo liceo scentifico... sara' solo un caso? sara' coslo un caso che non siriesce a capire qual'e' la diffeenza fra laurearsi e diventare ingegnieri/medici/etc..etc..?


Prova a non fare troppi errori di ortografia, che altrimenti cade tutta la tua credibilitá sull'ignoranza altrui :P
Comunque condivido, ma é giá tanto che lo sappiano usare il PC. Per programmarlo ci siamo noi informatici.

Riguardo alla notizia, pensate per davvero che la brava Microsoft si preoccupa del nostro paese? Cioé ragazzi, siate obbiettivi. E come dice Ifrit_Prog la gente pensa che essere dei master col PC equivale ad avere il "patentino europeo", come mai? Quel patentino é completamente basato su software Microsoft, come mai? Potevano chiamarlo "patentino SW Microsoft", no?
Probabilmente come tutti gli altri la Microsoft punta sul nostro paese approfittando dell'ignoranza estrema del paese, convincendo la popolazione di volerla aiutare, e nel frattempo farsi i propri sporchi interessi (ogni riferimento a cose e persone é puramente casuale).
Un giorno quando le nuove generazioni domnineranno forse qualcosa cambierá, forse.
zephyr8305 Dicembre 2008, 11:18 #10
Originariamente inviato da: Ifrit_Prog
la verita' e che la maggior parte dei laureati crede che sper usare un pc significa avere la paente europea...
Ora la maggor parte di voi puo' anche essere in diaccordo con me... ma metto lemani avanti dicento che frequento una fra le poche rinominate universita'di ingegeria d'italia, e a volte mi metto le mani nei capelli quando vedo perone che prendono i 30/lode agli esami per poi rimuovere il tutto... persone incapaci di capire che il pc funziona per motivazioni piu' che spiegabbili e non esistono entita' divine agovernare queste macchine...
Questo e' quello che vedo a ingegneria,ma ho avuto riscontri simili [ e ance pegiori ] con studenti di economia e medicina...
A voi la palla.

p.s.
Stranamente tutte gli studenti che vanno avanti in questo modo sono sistematicamente diplomati allo liceo scentifico... sara' solo un caso? sara' coslo un caso che non siriesce a capire qual'e' la diffeenza fra laurearsi e diventare ingegnieri/medici/etc..etc..?

cn tutti gli errori fatti quello che hai scritto ti si potrebbe rivoltare contro!! nn disprezzerei tanto chi ha fatto lo scientifico fossi in te Nn è solo questione di capire la differenza fra laurearsi e diventare ingegneri! Abbiamo un sistema scolastico che fa abbastanza schifo e peggiora cn il tempo! Rispetto al passato si è costretti a imparare tante cose in breve tempo e quindi si fanno anche in maniera più superficiale (parlo per le lauree triennali)! nn mi stupisco che ci si dimentichi in fretta cose imparate in breve tempo!! ho totalmente rimosso più di una materia dopo aver dato l'esame nel giro di poco tempo tutti i 170 teoremi di Analisi A imparati in meno di 20 giorni sn giustamente spariti dalla mia mente.....ma a che cavolo è servito quell'esame?? (diciamo anche che spesso è colpa di professori del cavolo). Nn è propriamente colpa degli studenti, a me sembra più colpa del sistema scolatisco che porta a quello che dici tu!

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