Dispositivi indossabili, 11 milioni nel primo trimestre

Dispositivi indossabili, 11 milioni nel primo trimestre

Inizia a scaldare i motori il mercato dei dispositivi indossabili, con volumi che crescono e prezzi che iniziano a scendere. Ma tutti attendono l'ingresso di Apple e del suo Watch che potrebbe come al solito sparigliare le carte

di Andrea Bai pubblicata il , alle 12:01 nel canale Mercato
 

Il mercato globale dei dispositivi indossabili registra una crescita per l'ottavo trimestre consecutivo nei primi tre mesi del 2015. Secondo IDC, che ha condotto l'analisi, il primo trimestre dell'anno vede un volume complessivo di 11,4 milioni di wearable consegnati rispetto ai 3,8 milioni di pezzi consegnati nel medesimo periodo del 2014.

Ramon Llamas, resarch manager per IDC, ha commentato: "Respingere la normale flessione associata al primo trimestre, dopo le festività, è un segnale forte per il mercato degli indossabili. Dimostra un crescente interesse da parte dell'utente finale e la capacità di fornire una diversità di dispositivi ed esperienze. In aggiunta, la domanda dai mercati emergenti è in crescita e i vendor sono impazienti di cogliere queste nuove opportunità. Ciò che resta da vedere è il modo in cui l'arrivo di Apple cambierà lo scenario. Apple Watch diventerà verosimilmente il dispositivo con cui gli altri indossabili si misureranno, equamente o meno. Questo spingerà la competizione per non rimanere indietro nel mercato".

Come accade con qualsiasi mercato giovane, anche nel settore dei wearable si è verificata una sensibile erosione dei prezzi. Adesso è possibile trovare il 40% dei dispositivi disponibili sul mercato ad un prezzo al di sotto dei 100 dollari e questa è una delle ragioni per i quali i primi cinque vendor in classifica sono stati capaci di portare la propria presenza dai due terzi ai tre quarti del mercato in questo trimestre. Nonostante l'erosione dei prezzi, l'ingresso di Apple con un prodotto collocato nella fascia alta dello spettro, metterà alla prova la volontà dei consumatori di affrontare un esborso maggiore per un brand o prodotto al centro dell'attenzione.

Fitbit ha iniziato il 2015 nello stesso modo in cui ha concluso l'anno precedente: come chiaro leader di mercato nel mondo dei dispositivi wearable. Le consegne del primo tirmestre sono state trainate dal rilascio di tre nuovi dispositivi (Charge, Charge HR e Surge) assieme alla continua domanda per il Flex e per i modelli One e Zip. Le varie proposte si rivolgono ad altrettanti segmenti di mercato, dall'utente casual all'appassionato del fitness e all'atleta ma hanno tutti lo scopo di stimolare una maggior attività fisica.

Xiaomi ha iniziato l'anno superando il traguardo del milione di unità con Mi Band, un risultato sicuramente di rilievo considerando che il dispositivo è stato commercializzato a partire dalla seconda metà del 2014. Similmente ai suoi smartphone, Mi Band di Xiaomi è stato consegnato principalmente in Cina, ma i recenti annunci indicano una aspirazione più globale per la compagnia cinese.

Il catalogo dei dispositivi indossabili di Garmin copre varie aree del fitness, includendo soluzioni per la corsa, per il golf, per il triathlon e via discorrendo. La maggior parte dei dspositivi Garmin sono provvisti di GPS per il tracciamento di distanze e un a parte di essi sfrutta le funzionalità ConnectIQ per applicazioni di terze parti.

Il quarto posto di Samsung deriva dalla domanda per gli smartwatch Gear. Sin dal debutto nel 2013 il catalogo Gear si è diversificato per includere i vari dispositivi basati su Tizen (Gear, Gear 2, Gear Fit, Gear 2 Neo, Gear S) e il Gear Live basato su Android. Quel che ha limitato le consegne di Samsung, comunque, è la possibilità per i dispositivi Gear di connettersi solamente con smartphone high-end di Samsung.

Jawbone è riuscita a strappare il quinto posto a Pebble e Sony, grazie al rilascio di Up Move e alla domanda per UP24. Il secondo trimestre del 2015 vede il rilascio di due nuovi dispositivi che continuano sulla strada di non includere alcun display. Jawbone fa leva sulle sue tecnologie di predictive data per incoraggiare stili di vita più sani.

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