Elpida in bancarotta, verso l'amministrazione controllata

Elpida in bancarotta, verso l'amministrazione controllata

L'ultimo produttore giapponese di memorie non riesce a trovare un accordo con governo e creditori. 5,5 miliardi di dollari di debiti ed uno Yen troppo forte hanno messo la compagnia in ginocchio

di Andrea Bai pubblicata il , alle 09:31 nel canale Mercato
 

Elpida Memory ha avviato le procedure per l'amministrazione controllata dichiarando bancarotta a fronte di 448 miliardi di yen di debiti (pari a circa 5,5 miliardi di dollari) e del mancato accordo con il governo per un aiuto finanziaro che potesse aiutarla a ripianare la siutazione.

L'ultimo produttore giapponese di memorie DRAM non è riuscita a sostenere la discesa libera dei prezzi dei semiconduttori e delle memorie, situazione che non è stata resa facile dal forte valore dello Yen contro il dollaro. Elpida sarà rimosso dal Tokyo Stock Exchange dal prossimo 28 marzo.

Secondo l'analista Handel Jones di International Business Strategies, il 2012 potrebbe mietere un'altra vittima nel panorama dei produttori di memorie: "E' successo ad Elpida, che è stata dilaniata da ciò che chiamiamo "strategie predatorie" dei leader di mercato. E' probabile che un'altra realtà finisca in bancarotta, la competizione sta diventano più brutale". La bancarotta di Elpida è la più grande della nazione dopo quella di Japan Airlines che ha avviato le procedure di amministrazione controllata nel corso del mese di gennaio 2010.

I produttori di memorie si trovano in una situazione difficile per le stesse motivazioni che hanno causato grosse difficoltà sull'intero mercato PC: l'instabilità della situazione economica e le alluvioni in Thailandia che hanno ostacolato la produzione. Molti dei produttori di memorie non hanno abbastanza risorse per poter imitare la diversificazione intrapresa da Samsung, che riesce a sostenere i profitti grazie alla produzione di processori e SoC per smartphone e tablet. Attualmente Samsung controlla il 45% del mercato, seguita da Hynix con il 22% e da Elpida al 12%.

Elpida è stata fondata durante il 1999 dopo la fusione tra le divisioni memoria di NEC e Hitachi. Nel 2001 ha costruito il proprio sabilimento di produzione in grado di lavorare con wafer da 300mm. Nel corso del 2003 la compagnia ha assorbito il business delle memorie di Mitsubishi e l'anno successivo è stata quotata al Tokyo Stock Exchange. Gli ultimi risultati trimestrali di Elpida hanno segnato un passivo per il quinto trimestre consecutivo.

7 Commenti
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alexdal28 Febbraio 2012, 09:52 #1
Mi dispiace che i Giapponesi non riescano piu' a tener testa con Korea e Taiwan.
alexdal28 Febbraio 2012, 09:52 #2
Mi dispiace che i Giapponesi non riescano piu' a tener testa con Korea e Taiwan.
SpyroTSK28 Febbraio 2012, 10:31 #3
@alexdal:
già, cmq da quello che ho potuto vedere io, generalmente i prodotti costruiti in Taiwan sono leggermente superiori qualitativamente parlando a quelli cinesi, se si spostano verso il Taiwan non mi dispiacerebbe.

Ovviamente, se venissero in italia, sarebbe ancora meglio, ma penso sia impossibile al giorno d'oggi e nell'immediato futuro.
Dhemon28 Febbraio 2012, 12:42 #4
Un vero peccato! i chip erano ottimi...
maxmax8029 Febbraio 2012, 08:09 #5
la causa principale è che il mercato è saturo di prodotti..
l' offerta è troppo superiore alla richesta..

nel corso dell' anno ho idea che vedremo dichiarare lo stato di crisi da altri produttori..
User11129 Febbraio 2012, 08:35 #6
Originariamente inviato da: maxmax80
la causa principale è che il mercato è saturo di prodotti..
l' offerta è troppo superiore alla richesta..

nel corso dell' anno ho idea che vedremo dichiarare lo stato di crisi da altri produttori..


guarda (almeno teoricamente) il lato positivo, i prezzi dovrebbero scendere
netcrusher01 Marzo 2012, 11:49 #7
Originariamente inviato da: SpyroTSK
@alexdal:
già, cmq da quello che ho potuto vedere io, generalmente i prodotti costruiti in Taiwan sono leggermente superiori qualitativamente parlando a quelli cinesi, se si spostano verso il Taiwan non mi dispiacerebbe.

Ovviamente, se venissero in italia, sarebbe ancora meglio, ma penso sia impossibile al giorno d'oggi e nell'immediato futuro.


Bravo apprezzo il tuo sostegno per la sfortunata isola di Taiwan, ragazzi ricordate sempre che Taiwan è indipendente dalla Cina e che quest'ultima vuole sempre riprenderne il controllo, sosteniamo quindi sempre taiwan perchè loro sono l'eccellenza nel campo dell'elettronica e dei semiconduttori.
E pensare che nessuno tranne pochi governi la riconoscono come indipendente,che schifo.

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