Elpida rinnova il suo accordo per le licenze con Rambus

Elpida rinnova il suo accordo per le licenze con Rambus

Elpida annuncia il rinnovo dell'accordo con Rambus per la produzioni di soluzioni DRAM coprendo le licenze sui brevetti

di Gabriele Burgazzi pubblicata il , alle 10:24 nel canale Mercato
Rambus
 

Elpida, il principale produttore di moduli DRAM in Giappone, ha comunicato nella giornata di ieri di aver rinnovato il proprio accordo con Rambus, che prevede la concessione delle licenze per la produzione. Rambus è un'azienda da sempre attiva, per i lettori più assidui una vecchia conoscenza, nello sviluppo di tecnologie su memorie e interfacce. Elpida ha così pagato dazio per assicurarsi una produzione senza problemi, coprendo anche i propri prodotti GDDR5, una tecnologia su cui, almeno al momento, non dovrebbero essere presenti brevetti firmati Rambus.

L'accordo tra le due aziende copre l'intera gamma prodotto di Elpida al momento formata da soluzioni SDR, DDR, DDR2, DDR3, LPDDR, LPDDR2, GDDR3 e GDDR5. Inspiegabile, almeno per il momento, la scelta da parte di Elpida di pagare le licenze per la produzione di memorie di tipo GDDR5: sono infatti diverse le aziende specializzate nella produzione di tali soluzioni e nessuna paga Rambus. GDDR5 è infattii uno standard ratificato dallo JEDEC che differisce sostanzialmente dalle normali tecnologie DDR e sui cu non dovrebbero essere presenti brevetti esterni.

Come risultato dell'accordo con Elpida, Rambus ha così rivisto le proprie previsioni per la chiusura del trimestre: si è così passati da una stima di guadagni compresa tra i 40 e i 50 milioni di dollari, ad una che ora oscilla tra gli 85 e i 93 milioni di dollari.

"L'accordo con Elpida dovrebbe portarci pagamenti di royalty pari a 180 milioni di dollari nel corso dei prossimi 5 anni, inclusi i 47 milioni che dovranno essere paganti nel trimestre corrente. Con questo accordo abbiamo così licenze su oltre la metà del mercato DRAM" ha affermato Harold Hughes, presidente e CEO di Rambus.

Per tutti coloro che non conoscessero Rambus, proviamo a fare un breve riepilogo: l'azienda, fondata nel 1990 è una società che ha fatto dello sviluppo di tecnologie e della vendita di licenze il proprio mercato. Rambus è diventata famosa, nel corso degli anni, per la sua politica particolarmente aggressiva al fine di difendere le proprietà intellettuali sviluppate nel corso degli anni, con particolare focus sulle tecnologie DDR e SDRAM.

Tra le aziende che sono state costrette a pagare le licenze Rambus troviamo nomi del calibro di AMD, Infineon, Matsushita, Intel, NECEL, Qimonda, Renesas, Sony e Toshiba.

Di recente Rambus avrebbe lanciato una nuova serie di attacchi (legali) nei confronti di alcune tecnologie considerate open-standard come DisplayPort, PCI Express, Serial ATA e Serial Attached SCSI. L'azienda avrebbe accusato un consistente numero di aziende produttrici come Broadcom, Freescale, LSI, MediaTek, NVIDIA e ST Microlectronics e si sarebbe appellata alla U.S. trade commission per difendere i propri brevetti.

5 Commenti
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ReaToMe07 Dicembre 2010, 10:30 #1
Il fatto che le GDDR5 siano standardizzate non implica automaticamente che la loro implementazione non sia in qualche modo soggetta a brevetti RAMBUS.
Probabile che siano in trattativa anche con altre aziende a riguardo.
Altrimenti c'è sempre la "giustizia" USA per vedersi riconosciuti i pagamenti delle licenze.
iorfader07 Dicembre 2010, 10:53 #2
Originariamente inviato da: ReaToMe
Il fatto che le GDDR5 siano standardizzate non implica automaticamente che la loro implementazione non sia in qualche modo soggetta a brevetti RAMBUS.
Probabile che siano in trattativa anche con altre aziende a riguardo.
Altrimenti c'è sempre la "giustizia" USA per vedersi riconosciuti i pagamenti delle licenze.


quoto, e li ammiro perchè si fanno pagare quello che fanno.
Kanon07 Dicembre 2010, 12:22 #3
Finalmente una news che riassume la vicenda in modo esplicito. Purtroppo non molti leggono fino alla fine, si fermano a Rambus e Licenze e subito si catapultano a scrivere commenti sul P4.
supertigrotto07 Dicembre 2010, 13:20 #4

rambus

è sotto indagine per via del jedec,sembra che sfruttassero le riunioni del jedec per anticipare la standardizzazione dei prodotti e quindi metterci dei brevetti sopra.
C'era un articolo di quasi un anno fa che ne parlava o più di un anno,se non mi sbaglio,era stata trovata della corrispondenza scottante.
Non so a che punto fossero le indagini ma se si rivelasse vero,tutti i produttori di memorie le farebbero causa massacrandola fino a farla chiudere.
ulk07 Dicembre 2010, 23:38 #5
Originariamente inviato da: supertigrotto
è sotto indagine per via del jedec,sembra che sfruttassero le riunioni del jedec per anticipare la standardizzazione dei prodotti e quindi metterci dei brevetti sopra.
C'era un articolo di quasi un anno fa che ne parlava o più di un anno,se non mi sbaglio,era stata trovata della corrispondenza scottante.
Non so a che punto fossero le indagini ma se si rivelasse vero,tutti i produttori di memorie le farebbero causa massacrandola fino a farla chiudere.


Magari, parassiti in meno.

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