Europa maglia nera nelle consegne PC del quarto trimestre 2011

Europa maglia nera nelle consegne PC del quarto trimestre 2011

Una flessione del 6,5% su base annuale: sono queste le prestazioni del mercato PC nell'area EMEA per l'ultimo trimestre del 2011. Crisi economica e concorrenza con i tablet le principali ragioni

di Andrea Bai pubblicata il , alle 09:01 nel canale Mercato
 

Come già anticipato dal resoconto globale pubblicato la scorsa settimana, le consegne PC dell'area EMEA (Europa, Middle East, Africa) hanno visto una forte contrazione nel quarto trimestre del 2011 per via di una continua debolezza della domanda consumer e di un rallentamento nel segmento commerciale. Le consegne complessive di PC registrano pertanto una flessione del 6,5% rispetto ai risultato dello stesso trimestre dell'anno precedente. Le consegne di PC dell'area EMEA per l'intero 2011 ammontano così a 103 milioni di unità, segnando un calo del 7% rispetto al 2010.

Eszter Morvay, research manager per IDC EMEA Personal Computing, ha commentato: "L'Europa occidentale resta quella con il maggior impatto, con consegne PC che si sono contratte per il quinto trimestre consecutivo con una flessione dell'11,5%. La debolezza nella domanda consumer rimane il principale fattore di inibizione di una ripresa, con le consegne di questo segmento che vedono una contrazione del 16,1% mentre anche il segmento commerciale torna ad un calo el 5,2% dopo una piccola ripresa positiva nel trimestre precedente".

Entrambi i segmenti, consumer e commerciale, hanno avvertito la pressione causata dalla crisi del debito nell'eurozona, che ha portato ad una contrazione delle disponibilità per i consumatori e a budget ridotti e cautela negli investimenti per le realtà business. E' in particolar modo il segmento SMB (Small-Medium Business) che continua a soffrire di una domanda debole dovuta anche alla difficoltà di accesso al credito, assieme ad un settore pubblico che in molti paesi deve fare i conti con tagli di budget e misure di austerity che vanno ad impattare negativamente la domanda per PC. Se la passa meglio lo spazio enterprise, che va a supportare i volumi nel segmento commercial grazie ad una ondata di aggiornamenti dell'hardware.

All'incertezza economica si aggiunge la competizione che i PC si trovano ad affrontare dinnanzi ad altri dispositivi elettronici, i tablet in particolare, che hanno assistito ad una forte domanda nel periodo natalizio causando un diffuso disinteresse per i PC. Le consegne di PC portatili calano complessivamente del 15,4% nel quarto trimestre per via di un crollo netto dei mini notebook pari al 48,8% e di una più contenuta flessione dei portatili pari al 3,1%.

"La paura di vendite consumer poco consistenti durante il periodo natalizio ed il rallentamento della domanda commerciale ha portato i retailer ed i distributori ad assumere cautela nel disporre nuovi ordini al fine di scongiurare un accumulo di scorte simile allo scorso anno. Gli investimenti dei vendor e dei partner di canale nella gestione degli inventari hanno portato gli stock a livelli più gestibili durante lo scorso trimestre" ha sottolineato Morvay.

Stefania Lorenz, research director IDC CEMA (Central Europe, Middle East, Africa) ha illustrato: "Durante il quarto trimestre il mercato PC nell'area CEMA ha mostrato una crescita migliore del previsto con un incremento dell'1,3% anno su anno, nonostante l'instabilità politica in alcuni dei paesi del Medio Oriente e dell'Africa e anche a dispetto della crisi propagatasi nell'Europa Centrale e dell'Est. Nell'area CEE (Central-Est Europe) il mercato PC registra n incremento del 7,4% annuale, con una forte crescita del 14,4% per i portatili che surclassano la contrazione del 4,8% dei desktop. Il mercato notebook consumer si comporta bene, nonostante un leggero incremento degli ASP in alcuni paesi. Alcune nazioni vedono inoltre la sigla di accordi nel settore pubblico e in quello delle telecomunicazioni. Le regioni del Medio Oriente e Africa hanno invece registrato una flessione del 6,7% nelle consegne globali di PC. Le vendite di sistemi portatili e desktop calano rispettivamente del 3,4% e del 12,1% anno su anno".

Per quanto riguarda la situazione dei singoli vendor, vediamo che HP continua a mantenere saldamente la prima posizione, grazie ad una buona espansione nell'area CEE. I risultati nella zona MEA sono però stati condizionati dai problemi di disponibilità degli hard disk, che hanno contribuito a causare una forte flessione nelle consegne dopo quattro trimestri di crescita a doppia cifra. HP ha mostrato prestazioni in linea con il mercato dell'Europa Occidentale ma a differenza dei precedenti trimestri è riuscita a riscuotere una buona crescita nel mercato notebook consumer, mentre le consegne commerciali sono rimaste in contrazione dopo quattro trimestri di crescita a doppia cifra.

Acer conserva la seconda posizione, registrando però il quinto trimestre consecutivo di flessione a doppia cifra. Nonostante gli stock siano tornati a livelli gestibili in molti paesi, Acer continua a soffrire con i partner di canale che continuano a mostrare un cauto atteggiamento nei nuovi ordinativi.

Dell è riuscita a riconquistare la terza posizione, ceduta ad Asus durante il trimestre precedente, grazie ad una robusta crescita nell'area MEA dove il vendor è riuscito a vincere diversi contratti con il settore pubblico e grazie anche ad una buona espansione nell'area CEE. Deboli invece le prestazioni nell'Europa Occidentale dovute ad un forte calo nelle vendite consumer, parzialmente compensate da buoni risultati nel segmento commerciale.

Asus ritorna al quarto posto, nonostante sia stata in grado di registrare una buona crescita a doppia cifra. Le prestazioni sono supportate da una robusta espansione nelle aree CEE e MEA, con risultati stagnanti nell'Europa Occidentale soprattutto per via della flessione nelle vendite dei mini notebook.

Lenovo mantiene la quinta posizione, riportando una forte crescita a doppia cifra e consolidando le quote di mercato nell'intera area EMEA. Lenovo riesce a beneficiare dell'acquisizione di Medion nello spazio consumer, rafforzando anche la propria posizione nel segmento commerciale.

Toshiba ritorna alla sesta posizione nell'area EMEA, nonostante un forte calo nella zona CEE e risultati poco entusiasmanti nell'Europa Occidentale. Samsung registra invece la prima flessione dopo cinque anni, anche in questo caso dovuta alle scarse vendite di notebook nell'Europa Occidentale. Apple sfrutta il periodo natalizio e mantiene una forte crescita nel segmento consumer. Sony invece ritorna su una tendenza negativa per la contrazione nell'Europa Occidentale, ma riesce a portare avanti una buona espansione nell'area CEMA. Infine Fujitsu registra un altro trimestre di crescita a doppia cifra, grazie all'espansione nell'area CEE e ad un recupero nell'Europa Occidentale.

4 Commenti
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bongo7421 Gennaio 2012, 19:45 #1
concorrenza con i tablet non c'entra nulla, sono mercati diversi.
crisi economica!
io non vado +in pizzeria, i film li guardo su raimovie e il pc mi tengo quello in firma.
stop!
mi avete bloccato lo stipendi, rimpizzato di tasse? mo' non compro nulla
freeeak21 Gennaio 2012, 21:45 #2
maglia nera? ma che una gara? dobbiamo essere primi per far contenti i produttori? ce ne fosse uno che produce in europa poi...
help4desk22 Gennaio 2012, 23:19 #3
Originariamente inviato da: bongo74
concorrenza con i tablet non c'entra nulla, sono mercati diversi.


Sono mercati adiacenti: non a caso i numeri di notebook mancanti (compresi i netbook calati del 50%) alle previsioni corrispondono ai milioni di tablet venduti.
maxmax8024 Gennaio 2012, 00:25 #4
sapete una cosa?
se i produttori non abbassano i prezzi nel 2012 volenti o nolenti impareranno cosa vuol dire avere i consumatori che non comprano più!

il mercato dell' usato è vivo più che mai e le soluzioni 775 & phenom di vecchia generazione vanno bene per la maggior parte della popolazione (compresa quella che ci lavora ancora sui 775, tipo il sottscritto..)


Sarebbe ovviamente una magra consolazione -visto la povera gente che perde il lavoro giornalmente- ma la Recessione può comunque tornare anche a nostro vantaggio..

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