Finanziamento da 5 milioni di dollari per la startup italiana Beintoo

Finanziamento da 5 milioni di dollari per la startup italiana Beintoo

Beintoo annuncia di aver ricevuto un finanziamento da 5 milioni di dollari dal Venture Capital italiano Innogest.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 09:25 nel canale Mercato
 

Beintoo, una delle startup italiane di maggior successo che opera nel mondo delle piattaforme di monetizzazione in ambito videoludico, ha annunciato di aver chiuso un finanziamento da 5 milioni di dollari. Il finanziamento è stato ottenuto dal Venture Capital italiano Innogest.

Beintoo

"Innogest è entusiasta di far parte di Beintoo. La piattaforma allestita da Beintoo è una proposta unica per gli sviluppatori di applicazioni e i rivenditori. I risultati parlano da soli: un team internazionale molto giovane e motivato che ha raggiunto oltre 100 milioni di dispositivi in meno di un anno. Se si aggiunge questo alla qualità delle offerte speciali di Beintoo si ottiene una società che si distingue negli ecosistemi di monetizzazione in ambito mobile", è il comunicato diramato da Innogest.

Beintoo, che ha già sedi a Milano e a Palo Alto, prevede di stanziare i fondi ottenuti dal finanziamento di Serie A in Nord America e in Asia, con l'obiettivo di creare nuove sedi distaccate. La società conta di espandere le operazioni, con particolare attenzione alle vendite, e di continuare a creare partnership con marchi e produttori che possono trarre beneficio dall'innovativa piattaforma allestita da Beintoo.

"Con Beintoo, le attività degli utenti e il tempo speso nei giochi, nelle app e sul web, può essere convertito in Bedollars, una valuta meritocratica che può essere riscattata negli store online e offline, permettendo agli utenti di ottenere prezzi personalizzati dai rivenditori che aderiscono all'iniziativa", spiega Antonio Tomarchio, CEO di Beintoo. "In questo modo, i rivenditori possono utilizzare la fedeltà degli utenti nei confronti delle loro app preferite per attrarli verso le loro offerte e verso i loro prodotti, creando una vera e propria esperienza di gioco personalizzata. Riteniamo che trasformare il tempo speso su una app in benefici reali produca tassi di conversione elevati e renda gli utenti molto felici".

Questo round di finanziamento rende Beintoo una delle startup italiane più ambiziose, forte dell'innovazione della piattaforma che ha creato e che fa parte di alcuni dei giochi più popolari su mobile, come Fruit Ninja. Beintoo aveva già fatto parlare di sé nei mesi scorsi per aver vinto la Startup Competition a LeWeb 2011 nel mese di dicembre.

Beintoo è una soluzione middleware che vuole andare incontro sia all'utente, che ha la possibilità di vedere ricompensate le proprie ore di gioco con premi reali, sia l'inserzionista, che ha una concreta possibilità di basare il suo business sulla soddisfazione dell'utente stesso. Il sistema è pensato per favorire gli sviluppatori indipendenti, che così hanno un'opportunità per monetizzare attraverso la concessione di benefici agli utenti finali. BeIntoo consente ad esempio di organizzare contest, quiz e concorsi di ogni tipo, con la possibilità di vincere dei premi.

Ne abbiamo parlato diffusamente in questo articolo.

13 Commenti
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WarSide21 Giugno 2012, 09:39 #1
Queste sono aziende di cui parlare, non di quell'immondizia di Volunia
Yrrah21 Giugno 2012, 09:57 #2
Originariamente inviato da: WarSide
Queste sono aziende di cui parlare, non di quell'immondizia di Volunia


Spero tu stia scherzando, il lavoro dietro a Volunia è di una complessità e con obiettivi di ben altro livello, poi il successo che la cosa può riscuotere è un altro paio di maniche. Elogiare un'azienda di giochini per cellulari perchè fa un mucchio di soldi e parlare male di un progetto come Volunia è come elogiare Uomini e Donne confrontato a un documentario (di quelli con la D maiuscola), solo perchè il primo ha più ascolti e porta più incassi con meno sforzo.

Detto questo sono contento che anche in questo campo abbiamo un player molto forte della nostra nazione.
flapane21 Giugno 2012, 09:59 #3
Originariamente inviato da: WarSide
Queste sono aziende di cui parlare, non di quell'[U]immondizia[/U] di Volunia


Tutti fenomeni, seduti a scrivere su un forum, eh.
Certe dichiarazioni sono così approssimative e qualunquiste, che mi mettono i brividi... probabilmente non hai neanche la vaga idea (come me, del resto, che mi sono limitato a seguirne l'evoluzione quasi dall'inizio) di cosa ci sia dietro quel progetto.
djfix1321 Giugno 2012, 10:00 #4
la morale è "gioca gioca gioca, spendi spendi spendi!!"
il mercato all'ennesima potenza!!!
queste sì che sono realtà utili in tempo di crisi economica e crisi di valori (sarcasmo), talmente importanti da meritarsi un finanziamento da 5 milioni!!!

ahahahaha, che tristezza il mondo che va alla rovescia...
WarSide21 Giugno 2012, 10:01 #5
Originariamente inviato da: Yrrah
Spero tu stia scherzando, il lavoro dietro a Volunia è di una complessità e con obiettivi di ben altro livello, poi il successo che la cosa può riscuotere è un altro paio di maniche. Elogiare un'azienda di giochini per cellulari perchè fa un mucchio di soldi e parlare male di un progetto come Volunia è come elogiare Uomini e Donne confrontato a un documentario (di quelli con la D maiuscola), solo perchè il primo ha più ascolti e porta più incassi con meno sforzo.

Detto questo sono contento che anche in questo campo abbiamo un player molto forte della nostra nazione.


Non scherzo affatto, da un lato hai una startup come dovrebbe essere, dall'altro un aborto senza precedenti ed un esempio di come non vanno fatte le cose.

La complessità non ha niente a che vedere col discorso, vediamo se arrivate al punto del discorso...
WarSide21 Giugno 2012, 10:03 #6
Originariamente inviato da: flapane
probabilmente non hai neanche la vaga idea (come me, del resto, che mi sono limitato a seguirne l'evoluzione quasi dall'inizio) di cosa ci sia dietro quel progetto.


Si certo, sono un bimbominchia che spara sentenze, hai ragione tu
Damage9221 Giugno 2012, 10:52 #7
Originariamente inviato da: WarSide
Non scherzo affatto, da un lato hai una startup come dovrebbe essere, dall'altro un aborto senza precedenti ed un esempio di come non vanno fatte le cose.

La complessità non ha niente a che vedere col discorso, vediamo se arrivate al punto del discorso...


Immagino ti riferisci al fatto che Marchiori non è stato in grado di organizzare e gestire la sua impresa. Potrebbe anche essere vero, ma tieni conto che Volunia doveva essere un rivoluzionario motore di ricerca basato sulle idee di un matematico (il matematico che ha ispirato PageRank!), e non uno (scusa il termine) stupido giochino passatempo macinasoldi.
WarSide21 Giugno 2012, 11:11 #8
Originariamente inviato da: Damage92
Immagino ti riferisci al fatto che Marchiori non è stato in grado di organizzare e gestire la sua impresa. Potrebbe anche essere vero, ma tieni conto che Volunia doveva essere un rivoluzionario motore di ricerca basato sulle idee di un matematico (il matematico che ha ispirato PageRank!), e non uno (scusa il termine) stupido giochino passatempo macinasoldi.


No, non doveva essere un motore di ricerca, ma un metamotore, fatto sta che non hanno fatto in maniera decente nessuna delle 2 cose e quello che hanno presentato, dopo mesi (anni?) di sviluppo non è commisurabile allo sforzo impiegato. L'idea è che ci abbiano mangiato abbastanza dietro.

E comunque il tipo non è l'inventore del pagerank, questa è una leggenda metropolitana che han fatto circolare i soliti giornalisti cialtroni.
ragugo21 Giugno 2012, 15:44 #9
Marchiori non ha inventato pagerank, Marchiori non ha contribuito a google.
Marchiori è stato citato nella ricerca di Brin e Page a cui hanno tratto ispirazione.
Semplificando: Page e Brin hanno inventato e costruito l'auto, Marchiori ha TEORIZZATO la candela.
Ora se è ovvio che non esiste l'auto senza le candele è anche vero che questo è un tassello molto piccolo del quadro d'insieme.
SE non ci fosse stata la ricerca di Marchiori ci sarebbe stato google? Non faccio esperimenti di fantascienza ma è molto probabile di si, ma questa è una opinione i fatti sono nelle frasi precedenti.
cHocoBon21 Giugno 2012, 20:17 #10
Originariamente inviato da: ragugo
Marchiori non ha inventato pagerank, Marchiori non ha contribuito a google.
Marchiori è stato citato nella ricerca di Brin e Page a cui hanno tratto ispirazione.
Semplificando: Page e Brin hanno inventato e costruito l'auto, Marchiori ha TEORIZZATO la candela.
Ora se è ovvio che non esiste l'auto senza le candele è anche vero che questo è un tassello molto piccolo del quadro d'insieme.
SE non ci fosse stata la ricerca di Marchiori ci sarebbe stato google? Non faccio esperimenti di fantascienza ma è molto probabile di si, ma questa è una opinione i fatti sono nelle frasi precedenti.

quoto oltretutto il progetto di volunia è stato gestito davvero male, presentato prima di avere qualcosa di veramente funzionante e con aspettative fuori dal normale (Spodestare google )

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