Flextronics: la produzione tornerà sempre più negli USA

Flextronics: la produzione tornerà sempre più negli USA

I costi di produzione in Asia vanno aumentando: riportare la produzione negli USA permette un maggior grado di automazione e un miglior controllo dei costi

di Andrea Bai pubblicata il , alle 10:01 nel canale Mercato
 

La recente decisione di Apple di portare la produzione dei sistemi iMac su territorio statunitense è apparsa come una sorpresa a molti osservatori del mercato. Si tratta però di una mossa che, secondo il contrattista Flextronics (che ha recentemente stretto un accordo con Motorola Mobility per l'acquisizione delle sue linee di produzione), acquista molto senso soprattutto alla luce del fatto che il costo del lavoro in Cina e in alcune aree del sud-est asiatico sta crescendo, laddove le fabbriche statunitensi hanno invece la possibilità di ospitare linee ad elevata automazione.

Mike McNamara, CEO di Flextronics, ha recentemente dichiarato in occasione di un incontro con i produttori contrattisti e i fornitori: "Credo che lo spostamento della produzione negli Stati Uniti sia un processo o un viaggio. Con i costi sempre più sotto pressione, altre scelte diventano più interessanti. Quello che probabilmente accadrà sarà lo spostamento di più lavoro in Messico. E, nel corso del tempo con i costi che continuano a crescere, probabilmente si vedranno sempre più prodotti realizzati negli USA".

I costi di produzione sono cresciuti del 20% circa in Cina nell'anno in corso e continueranno a crescere del 20% circa ogni anno per i prossimi cinque anni. Anche in Malaysia e in Indonesia si è verificata una crescita dei costi del lavoro del 30% e del 40%. Anche Foxconn, principale avversaria di Flextronics, ha già annunciato piani di adottare più sistemi automatizzati presso i propri stabilimenti in Cina allo scopo di tagliare i costi di produzione.

Continua McNamara: "Lo spostamento della produzione negli USA significa di più che avere la giusta struttura di costi. Sarà necessario progettare più attentamente pensando all'automazione e a modi di produzione differenti. E' di fatto un'evoluzione, non semplicemente un cambiamento. Bisognerà davvero compiere molto lavoro nella progettazione verso il processo di produzione e conoscere ciò che stai per produrre. Credo che ci vorrà tempo".

Secondo McNamara nel corso dei prossimi cinque anni la Cina terminerà di essere la grande produttrice e molti prodotti saranno realizzati localmente in varie parti del mondo. Di conseguenza, e Flextronics guarda ovviamente ai propri interessi, realtà con presenze distribuite sul globo potranno avere maggiori opportunità di crescita. "Con la produzione che diventa più localizzata, credo che la nostra sia una posizione privilegiata dal momento che abbiamo una grande presenza in tutto il mondo" ha concluso McNamara.

6 Commenti
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Doraneko17 Dicembre 2012, 12:32 #1
Hanno fatto bene a riportare in America la produzione!
Chissà che lo facciano anche con gli Iphone e tutto il resto.

Ci lamentiamo che la Cina cresce a nostro discapito, però diamo lavoro alla loro popolazione togliendolo alla nostra.
Mettiamo i nostri prodotti, i nostri macchinari e il nostro know-how nelle loro mani per avere le cose a basso costo ma poi ci lamentiamo perchè copiano i nostri prodotti.Chissà come fanno eh?
Chissà che ognuno ricominci a produrre a casa propria e dopo un po' vedremo se la Cina fa ancora paura...
DevilTyphoon17 Dicembre 2012, 13:11 #2
Originariamente inviato da: Doraneko
Hanno fatto bene a riportare in America la produzione!
Chissà che lo facciano anche con gli Iphone e tutto il resto.

Ci lamentiamo che la Cina cresce a nostro discapito, però diamo lavoro alla loro popolazione togliendolo alla nostra.
Mettiamo i nostri prodotti, i nostri macchinari e il nostro know-how nelle loro mani per avere le cose a basso costo ma poi ci lamentiamo perchè copiano i nostri prodotti.Chissà come fanno eh?
Chissà che ognuno ricominci a produrre a casa propria e dopo un po' vedremo se la Cina fa ancora paura...


Per noi la situazione non cambierà affatto. Dovesse crescere il costo del lavoro in Cina, facendo spostare nuovamente la produzione nei rispettivi paesi, siamo comunque invasi da extracomunitari e cinesi (attenzione sottolineo che non sono razzista dicendo extracomunitari) che per trovare lavoro vengono da noi. Chi cerca dipendenti assumerà loro perchè sanno di poterli pagare di meno e di non metterli affatto in regola, quindi noi Italiani disoccupati siamo, disoccupati rimarremo.
Bongio217 Dicembre 2012, 14:54 #3
Non è neanche così facile, l'economia cinese sta rallentando, togliere la produzione in maniera incontrollata aumenta il rischio recessione, se usano lo stesso metodo degli USA per risollevarla non prevedo nulla di buono (ricordo che basta che invadano un isoletta di fronte a loro chiamata Taiwan perchè gli USA siano obbligati ad intervenire...)
Cmq chi avrebbe mai detto che il caro-benzina qualcosa di utile lo producesse....
ionet17 Dicembre 2012, 15:48 #4
comunque parlano di fabbriche altamente automatizzate,insomma ormai installare un robot in cina o in occidente e' uguale,visto che non c'e' piu' molta differenza dei costi di gestione

a parte qualche blanda traccia di "umanoidi" i cui costi vengono facilmente ammortizzati dai risparmi sulla logistica

ma tu guarda se gli scrittori di fantascienza avevano predetto giusto
alla fine saranno le macchine a sterminare l'umanita'
Doraneko17 Dicembre 2012, 15:53 #5
Originariamente inviato da: DevilTyphoon
Per noi la situazione non cambierà affatto. Dovesse crescere il costo del lavoro in Cina, facendo spostare nuovamente la produzione nei rispettivi paesi, siamo comunque invasi da extracomunitari e cinesi (attenzione sottolineo che non sono razzista dicendo extracomunitari) che per trovare lavoro vengono da noi. Chi cerca dipendenti assumerà loro perchè sanno di poterli pagare di meno e di non metterli affatto in regola, quindi noi Italiani disoccupati siamo, disoccupati rimarremo.


Sarebbe comunque meglio, visto che i soldi di tasse e altre spese i lavoratori li lascerebbero nel paese in cui lavorano, anche se dovessero spedire soldi nel loro paese di origine.
Tra l'altro chi cerca dipendenti assume extracomunitari perchè, come dici anche tu, sa di poter fare più facilmente il furbo ma anche sotto questo punto di vista le cose stanno cambiando...Disincentivando il lavoro nero, a parità di regole, l'italiano (o chicchessia nel proprio paese) sarà favorito rispetto ad uno straniero.
Doraneko17 Dicembre 2012, 16:03 #6
Originariamente inviato da: Bongio2
Non è neanche così facile, l'economia cinese sta rallentando, togliere la produzione in maniera incontrollata aumenta il rischio recessione, se usano lo stesso metodo degli USA per risollevarla non prevedo nulla di buono (ricordo che basta che invadano un isoletta di fronte a loro chiamata Taiwan perchè gli USA siano obbligati ad intervenire...)
Cmq chi avrebbe mai detto che il caro-benzina qualcosa di utile lo producesse....


Basta che io sia pieno di soldi perchè mi possa permettere una Ferrari

Se la Cina facesse una cosa del genere non penso che ne ricaverebbe tutti sti vantaggi...

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