Foxconn prossima alla costruzione di una fabbrica in USA?

Foxconn prossima alla costruzione di una fabbrica in USA?

L'azienda taiwanese, principale partner produttivo della Mela, sta valutando la possibilità di aprire uno stabilimento produttivo sul suolo statunitense, nella zona di Los Angeles o Detroit

di Andrea Bai pubblicata il , alle 10:01 nel canale Mercato
Foxconn
 

Secondo quanto riferisce il quotidiano taiwanese Digitimes, pare che Foxconn stia attentamente considerando la possibilità di realizzare un nuovo stabilimento produttivo sul territorio statunitense. Si tratterebbe, qualora l'indiscrezione trovasse riscontro nella realtà, della prima sede produttiva in USA dell'azienda taiwanese.

Stando alle poche informazioni disponibili, Foxconn sta valutando le aree circostanti a Detroit e Los Angeles per la costruzione del nuovo stabilimento. Attualmente le maggiori attività di produzione avvengono in Cina, dove la compagnia può sfruttare i bassi costi del lavoro.

Nonostante Foxconn sia il principale produttore parner di Apple, ed il CEO della Mela Tim Cook abbia già espresso l'interesse di riportare la produzione dei dispositivi sul territorio USA, pare che l'eventuale nuovo stabilimento verrà destinato all'assemblaggio di prodotti meno complessi, come ad esempio i televisori e pannelli LCD, la cui realizzazione può essere ampiamente automatizzata.

Recentemente il presidente di Foxconn Terry Guo ha fatto sapere che la compagnia ha attivato un programma di formazione per ingegneri USA, che prevede un periodo di attività in Cina o a Taiwan per coinvolgerli direttamente nelle attività di produzione e progettazione. L'azienda taiwanese, a tal proposito, sarebbe in contatto anche con il Massachussets Institute of Technology.

28 Commenti
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Pier220410 Novembre 2012, 11:01 #1
Spero che alla Foxconn sappiano che le norme sugli stabilimenti in USA non sono uguali a quelle Cinesi, che la gente non lavora 12 ore al giorno, che ci sono minimo 2 settimane di ferie all'anno, che non si possono far lavorare bambini, che l'ambiente di lavoro deve avere tutte le norma di sicurezza, che esistono i sindacati indipendenti, e soprattutto che gli operai non sono schiavi.
gianni2975010 Novembre 2012, 11:33 #2
Originariamente inviato da: Pier2204
Spero che alla Foxconn sappiano che le norme sugli stabilimenti in USA non sono uguali a quelle Cinesi, che la gente non lavora 12 ore al giorno, che ci sono minimo 2 settimane di ferie all'anno, che non si possono far lavorare bambini, che l'ambiente di lavoro deve avere tutte le norma di sicurezza, che esistono i sindacati indipendenti, e soprattutto che gli operai non sono schiavi.

lo sanno, lo sanno!
quando all'inizio degli anni 60 mio padre tornò a casa con una radiolina della sony tutti a dire: ma vuoi mettere la radiomarelli con valvole e cassone in legno?!
beh! la sony ha invaso l'america da un bel pezzo e oggi rischia di fare la fine della radiomarelli.
corsi e ricorsi storici
adapting10 Novembre 2012, 11:48 #3
Originariamente inviato da: Pier2204
Spero che alla Foxconn sappiano che le norme sugli stabilimenti in USA non sono uguali a quelle Cinesi, che la gente non lavora 12 ore al giorno, che ci sono minimo 2 settimane di ferie all'anno, che non si possono far lavorare bambini, che l'ambiente di lavoro deve avere tutte le norma di sicurezza, che esistono i sindacati indipendenti, e soprattutto che gli operai non sono schiavi.


Foxconn ha stabilimenti in mezzo mondo, dal Brasile (dove fa l'iPhone 4s made in Brazil), all'India, all'Europa (Ungheria, Slovacchia, Cechia) fino al Giappone. In ognuno di questi paesi, ovviamente si adatta alle regole locali altrimenti non aprirebbe.

Btw, negli USA non ci sono "minimo due settimane di ferie all'anno". Il minimo è ZERO.
v1doc10 Novembre 2012, 12:01 #4
Originariamente inviato da: adapting
Btw, negli USA non ci sono "minimo due settimane di ferie all'anno". Il minimo è ZERO.


Ne sei sicuro?
http://www.vivereinusa.com/2011/06/...i-e-altri-miti/
adapting10 Novembre 2012, 12:08 #5
Originariamente inviato da: v1doc


Si. Le ferie negli USA non sono obbligatorie per legge ma sono a discrezione dell'azienda.

Non guardatevi i soliti siti italiani scritti da incompetenti ma andate alle fonti.
http://en.wikipedia.org/wiki/List_o...eave_by_country
http://www.cepr.net/index.php/publi...acation-nation/
mentalray10 Novembre 2012, 12:56 #6
Il mondo e l'economia cambiano di nuovo, tornando in un certo senso a 50 anni fà. Dopo il periodo della speculazione in borsa e della delocalizzazione della produzione verso la Cina, come era prevedibile c'è bisogno di rimescolare le carte. Inizia a non essere piu' sostenibile una situazione in cui l'oriente lavora e l'occidente "commissiona" e lo dimostrano i crescenti tassi di disoccupazione sia nell'area EMEA che negli USA, a dispetto dei proclami dei politicanti di turno. Se foxconn aprirà fabbriche in USA lo farà soprattutto per le pressioni del governo americano, che anni fà chiese a Steve Jobs se avesse avuto intenzione di tornare a produrre in america. Adesso Jobs non c'è piu', magari i rapporti sono cambiati e i tempi sono anche piu' maturi ...
Maiden2610 Novembre 2012, 13:02 #7
Originariamente inviato da: Pier2204
Spero che alla Foxconn sappiano che le norme sugli stabilimenti in USA non sono uguali a quelle Cinesi, che la gente non lavora 12 ore al giorno, che ci sono minimo 2 settimane di ferie all'anno, che non si possono far lavorare bambini, che l'ambiente di lavoro deve avere tutte le norma di sicurezza, che esistono i sindacati indipendenti, e soprattutto che gli operai non sono schiavi.


allora invece che negli USA potrebbero venire a costruirla in Italia una fabbrica.................
gotam10 Novembre 2012, 13:52 #8
Originariamente inviato da: Pier2204
Spero che alla Foxconn sappiano che le norme sugli stabilimenti in USA non sono uguali a quelle Cinesi, che la gente non lavora 12 ore al giorno, che ci sono minimo 2 settimane di ferie all'anno, che non si possono far lavorare bambini, che l'ambiente di lavoro deve avere tutte le norma di sicurezza, che esistono i sindacati indipendenti, e soprattutto che gli operai non sono schiavi.


In usa si lavora 12 ore al giorno...ovviamente su sistema di turnazione (quindi con riposi ecc ecc)..
Pier220410 Novembre 2012, 15:16 #9
Ho iniziato un discorso in questo thread che ha molti potrebbe sembrare quello fatto da un operaio Fiom, in realtà la mia è una triste considerazione, rischiamo che un 40ennio di civiltà acquisita con sacrifici e guerre sia inesorabilmente al tramonto.

Debiti sovrani, concorrenza di persone che hanno grinta e fame nelle zone emergenti, produzioni superiori ai consumi, politiche incompetenti e costose (tanto per ricordare il sistema Italia) porteranno a una povertà generalizzata nei paesi a più alta percentuale di "ex" classe media.

Foxconn rappresenta in toto quello che si può ottenere grazie a gestioni spregiudicate complice paesi a dittatura assistita... e noi ne siamo corresponsabili.

PS: Io sono quello che un operaio Fiom detesterebbe, un dirigente di azienda...
giusto per dire che io con la Fiom sono come il cavolo nel caffelatte.
Ma se l'intuito non mi inganna nel prossimo futuro dobbiamo pensare che i nostri figli avranno problemi a loro sconosciuti..
gotam10 Novembre 2012, 15:25 #10
Originariamente inviato da: Pier2204
Ho iniziato un discorso in questo thread che ha molti potrebbe sembrare quello fatto da un operaio Fiom, in realtà la mia è una triste considerazione, rischiamo che un 40ennio di civiltà acquisita con sacrifici e guerre sia inesorabilmente al tramonto.

Debiti sovrani, concorrenza di persone che hanno grinta e fame nelle zone emergenti, produzioni superiori ai consumi, politiche incompetenti e costose (tanto per ricordare il sistema Italia) porteranno a una povertà generalizzata nei paesi a più alta percentuale di "ex" classe media.

Foxconn rappresenta in toto quello che si può ottenere grazie a gestioni spregiudicate complice paesi a dittatura assistita... e noi ne siamo corresponsabili.

PS: Io sono quello che un operaio Fiom detesterebbe, un dirigente di azienda...
giusto per dire che io con la Fiom sono come il cavolo nel caffelatte.
Ma se l'intuito non mi inganna nel prossimo futuro dobbiamo pensare che i nostri figli avranno problemi a loro sconosciuti..


Per mia conoscenza con i sindacati americani non si scherza, non sono come quelli italiani...quindi se mai foxconn aprira' in Usa (dubito fortemente) lo fara' con un tipo di fabbrica dove c'e' pochissima manodopera e si adeguera' alle norme americane.
My two cents..

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