Google: IPv6 dà segni di vita

Google: IPv6 dà segni di vita

Un esperimento del colosso di Mountain View fotografa la penetrazione di IPv6 complessiva, per nazione e per OS: fra numeri esigui, emerge una situazione comunque sorprendente

di Alessio Di Domizio pubblicata il , alle 10:39 nel canale Mercato
Google
 

La progressiva saturazione di IPv4 - accelerata dal boom di Internet in molti paesi emergenti - non ha finora impattato significativamente sul volume di client abilitati ad IPv6, che rimangono un'esigua minoranza.

Le cifre mostrate da Google presso un incontro del RIPE tenutosi a Dubai, sembrano mostrare una lieve inversione di tendenza, rispetto ad analisi precedenti. Secondo un censimento presso le proprie strutture, Google ha stimato che lo 0,238% dei client a livello mondiale, sarebbe correttamente abilitato all'uso di IPv6 e lo userebbe come protocollo preferito, quando disponibile.

Un altro dato interessante è la percentuale di client in cui il protocollo IPv6 è implementato ma non funziona: lo 0,09%, ossia un numero pari a poco meno di un terzo del totale dei client muniti di IPv6.

Disaggregando i dati di Google per nazione emergono alcune sorprese: al primo posto vediamo la Russia, con una penetrazione pari allo 0,76%, seguita dalla Francia con lo 0,65% e dall'Ucraina con lo 0,64% dell'utenza. Gli USA sono quinti con lo 0,45% mentre Cina e Giappone seguono da lontano con 0,24% e 0,15% rispettivamente.

Non esistono dati affidabili per commentare la leadership russa, ma è facile spiegare la situazione della Francia, paese nel quale molti ISP offrono router che supportano nativamente IPv6.

Negli USA invece, la quota di mercato del Mac, più elevata che in qualunque altro paese del mondo, giustificherebbe la penetrazione di IPv6: OS X usa come scelta preferita IPv6 non appena sia connesso a un router che garantisce questa funzionalità - come per esempio alcune recenti soluzioni di rete Apple.

Questa feature si traduce nel fatto che - come riportato dalla ricerca e sottolineato da ArsTechnica - il 52% dei client IPv6 a livello mondiale sono Mac e usano 6to4 - un sistema che consente la trasmissione di pacchetti IPv6 su reti IPv4, implementato per l'appunto da apparati come la stazione Airport Extreme.

Analizzando i dati disaggregati per sistema operativo, Mac OS guida la classifica con il 2.44% degli utenti abilitati all'uso di IPv6; seguono Linux con lo 0,93%, Vista con lo 0.32% - un dato che sottovaluta l'OS di Microsoft in quanto il suo sistema di tunneling, Teredo, usa IPv4 come protocollo preferito - quindi Windows Server 2003 con lo 0,07%, Windows XP con lo 0,03% e Windows 2000 con meno dello 0,01%.

37 Commenti
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quezlacoatl14 Novembre 2008, 10:51 #1
brava apple già pronta per il futuro... sempre che Ipv6 sia il futuro....
II ARROWS14 Novembre 2008, 10:54 #2
Ma che centra il Mac con gli USA?
Anche Vista ce l'ha attivato di impostazione predefinita, XP ce l'ha a disposizione.
Non so dire Linux, ma credo che sia implementato anche lì.
!fazz14 Novembre 2008, 11:02 #3
Originariamente inviato da: II ARROWS
Ma che centra il Mac con gli USA?
Anche Vista ce l'ha attivato di impostazione predefinita, XP ce l'ha a disposizione.
Non so dire Linux, ma credo che sia implementato anche lì.


è implementato sia in windows vista che in xp che in win 200 che in linux che su mac.

l'articolo dice solamente che la maggior parte degli utilizzatori del protocollo ipv6 negli stati uniti sono macchine apple, forse a causa del fatto che i router apple supportano e hanno attivato nativamente ipv6 così come osx
share_it14 Novembre 2008, 11:15 #4
Se il mio isp mi desse un ip 6 lo userei anche io...
DanieleG14 Novembre 2008, 11:20 #5
Peccato che tra tunneling, richieste duplicate, router casalinghi che non lo supportano (tipo il mio, ma perchè dovrei cambiarlo per ipv6 dato che funziona benissimo?) ipv6 ora come ora sia più una rottura che altro...
s0nnyd3marco14 Novembre 2008, 11:30 #6
Originariamente inviato da: quezlacoatl
brava apple già pronta per il futuro... sempre che Ipv6 sia il futuro....


Certo che è il futuro.... gli indirizzi ipv4 stanno finendo. Con l'ipv6 potremmo dare un indirizzo ip privato a tutto... copresi tostapane frigoriferi e microonde
Dott.Wisem14 Novembre 2008, 11:31 #7
In effetti mi chiedo quante decine di milioni di router dovranno avere un aggiornamento firmware (o, peggio ancora, sostituiti), quando i nostri provider ci assegneranno indirizzi IPV6...
DarkwaveNs14 Novembre 2008, 11:33 #8
Il discorso è semplice: gli IP sono finiti (o quasi ormai) l'unica maniera di accettare altre connessioni (e quindi fornire altre IP) è passare a IPV6.
Ergo SI DEVE PASSARE punto e stop.

Per quanto riguarda il tuo router se non lo supporta sarà vecchissimo, perchè il mio router wireless DLINK preso circa 3 anni fa ce l'aveva già.
I tempi cambiano, il mondo si evolve e le tecnologie crescono.. fosse per certi commenti che leggo ovunque la gente sarebbe restata all'età della pietra ancora..
RedFoxy14 Novembre 2008, 11:45 #9
semplicemente tutti quei provider che hanno utenze con router ipv4only (quelli italiani in primis) li faranno andare in nat convertendo l'ipv6 esterno con un ipv4 assegnato al router vecchio

WarDuck14 Novembre 2008, 12:02 #10
Originariamente inviato da: Dott.Wisem
In effetti mi chiedo quante decine di milioni di router dovranno avere un aggiornamento firmware (o, peggio ancora, sostituiti), quando i nostri provider ci assegneranno indirizzi IPV6...


Alcuni router dovranno essere necessariamente aggiornati, ma credo che la maggior parte di quelli che trovi in giro di buona marca siano già pronti a questo.

Senza considerare alcuni modem-router che forniscono direttamente gli ISP, che in alcuni casi vengono aggiornati dall'ISP (almeno quello che da Telecom con Alice viene aggiornato dall'isp).

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