Governo finlandese critica Microsoft per i nuovi licenziamenti: non ha mantenuto le promesse

Governo finlandese critica Microsoft per i nuovi licenziamenti: non ha mantenuto le promesse

Il Governo della Finlandia attacca Microsoft dopo l'annuncio dei nuovi licenziamenti che interesseranno 1350 lavoratori finlandesi impiegati presso la divisione mobile della casa di Redmond.

di Salvatore Carrozzini pubblicata il , alle 09:41 nel canale Mercato
Microsoft
 

Duro attacco del Governo finlandese a Microsoft, dopo l'annuncio dei nuovi tagli al personale della divisione mobile formalizzato il 25 maggio scorso. Dei 1850 lavoratori licenziati, 1350 sono impiegati in Finlandia e il governo della nazione non ci sta: Microsoft non ha mantenuto le promesse fatte due anni fa, in base alle quali il personale impiegato nelle strutture di ricerca e sviluppo della casa di Redmond avrebbe conservato il posto di lavoro e l'azienda avrebbe effettuato importanti investimenti nella nazione. Questa la dura critica rivolta dal governo finlandese alla casa di Redmond.

Il Ministro delle Finanze, Alexander Stubb ha dichiarato nel corso dell'assemblea plenaria in Parlamento tenutasi nella giornata di ieri: 

Sono deluso per le promesse (iniziali) di Microsoft. Un esempio è rappresentato dal fatto che il data center non si è mai realizzato, contrariamente a quanto promesso. 

La promessa di realizzare un data center risale al 2014 ed avrebbe dovuto prevedere un investimento stimato di circa 250 milioni di euro. Il Ministro del Lavoro, Jari Lindstrom, rincara la dose, sottolineando che Microsoft ha una grande responsabilità per ciò che ha fatto scegliendo di dare il via ai nuovi tagli al personale.  Il governo finlandese ha confermato che continuerà a portare avanti un dialogo costruttivo con Microsoft per gestire gli esuberi e, possibilmente, trovare il modo per consentire un rapido rientro nel mondo del lavoro del personale licenziato. 

Dichiarazioni che non devono sorprendere, tenuto conto del notevole impatto sull'economia nazionale prodotto dalla vendita della divisione mobile di Nokia a Microsoft. L'ex-colosso della telefonia rappresentava, infatti, una delle principali risorse dell'economia finlandese e la riorganizzazione aziendale attuata dalla casa di Redmond, dopo l'acquisizione, ha avuto un impatto non trascurabile sui livelli occupazionali e sull'indotto. 

Tagli al personale che, ovviamente, non sono stati gli unici posti in essere da Nokia prima e da Microsoft poi. Nokia, che dominava l'industria mobile con circa il 40% nel mercato nel 2008, successivamente, non è stata in grado di rispondere adeguatamente all'arrivo di nuovi importanti player del mercato, a partire da Apple e Samsung. Negli anni successivi, ha dato il via ad una profonda opera di ristrutturazione, culminata con la cessione della divisione mobile a Microsoft che ha continuato a portare avanti l'attività di riorganizzazione aziendale. Agli iniziali 18.000 tagli al personale annunciati da Microsoft nel 2014, si sono aggiunti ulteriori 7.800 licenziamenti nel 2015. In larga misura, i licenziamenti hanno interessato le strutture della divisione mobile di Nokia e migliaia di lavoratori finlandesi.

35 Commenti
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Axios200627 Maggio 2016, 09:54 #1
Uhmm... il biasimo... grande arma di dialogo... Fare firmare accordi con penali no, eh?

Prima la Finlandia consente lo sciacallaggio, ad azienda fallita o quasi vuole difenderla...
Cfranco27 Maggio 2016, 10:18 #2
Ma davvero ci credevano alle promesse ?
Allora son più pirla di quanto pensassi questi finlandesi
Era ovvio fin da quando l' Attila degli smartphone "dove passo io non si costruisce più nessun telefonino" Elop è arrivato che avrebbero smantellato tutto
-Griso-27 Maggio 2016, 10:19 #3
Un'azienda che non rispetta le promesse e fa solo i propri interessi..
Incredibile, MAI successo!
Phantom II27 Maggio 2016, 10:29 #4
Originariamente inviato da: Axios2006
Uhmm... il biasimo... grande arma di dialogo... Fare firmare accordi con penali no, eh?

Prima la Finlandia consente lo sciacallaggio, ad azienda fallita o quasi vuole difenderla...

Questione di opportunismo politico. Dopo anni trascorsi a impartire lezioni d'integrità ai paesi mediterranei dell'UE, ora anche la Finlandia si ritrova con l'economia al palo (in particolare a seguito dell'intelligentissimo allineamento alle sanzioni contro la Russia, con cui l'economia finlandese era parecchio legata) e quindi la classe dirigente alza la voce in lungimirante previsione di pararsi il sedere per le elezioni future.

Ne più di meno di quello che fa Renzi col compare Padoan, quando finge di battere i pugni sui tavoli dei consessi economici internazionali, in cui poi il paese si piega costantemente a 90°, tanto il deretano per le cure impartite dalla commissione europea o dall'FMI ce lo mettono lavoratori, studenti e pensionati.

Originariamente inviato da: -Griso-
Un'azienda che non rispetta le promesse e fa solo i propri interessi..
Incredibile, MAI successo!

Capitalismo...
alexdal27 Maggio 2016, 10:32 #5
Ballmer aveva dei piani concreti:

Nadella non ha apprezzato la divisione Mobile ed ha smembrato, licenziato, venduto, regalato, distrutto, nokia, Windows mobile e tutta la divisione.

Per quanto ami la Microsoft come azienda non amo le decisioni di Nadella.

Spero che il governo Finlandese sappia farsi valere
Rubberick27 Maggio 2016, 10:38 #6
Datacenter per datacenter il governo finlandese potrebbe crearselo da se e fare una public company, presumo abbiano delle condizioni geografiche non identiche ma un pò vicine all'islanda tali da garantire free cooling e allo stesso tempo energia a basso costo..
kirylo27 Maggio 2016, 11:59 #7

l'anarchia delle multinazionali

Ormai decidono loro come va il mondo .. ed i dirigenti moderni non hanno neanche un minimo di attaccamento al marchio o alla storia di un paese e delle sue aziende.. stiamo diventando tutti degli Ibrahimovic.
Nicodemo Timoteo Taddeo27 Maggio 2016, 13:40 #8
Ma... ahahahahaha! Cioè c'è qualcuno che crede alle promesse delle multinazionali?

ahahahahahahaha!
mghisolfi27 Maggio 2016, 19:06 #9
Beh!!! Per lo meno lo stato Finlandese si è fatto sentire e vi assicuro che le grandi aziende non sono del tutto insensibili a questi richiami, ovviamente per motivi di mercato.

Quando 300 di noi di Siemens Nokia Network, me compreso, siamostati messi fuori nessuno del governo si è fatto sentire.
cdimauro27 Maggio 2016, 19:17 #10
Quindi se le cose vanno male, allora l'azienda deve continuare a perdere soldi.

Interessante tesi, soprattutto se fatta col portafogli degli altri...

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