Hector Ruiz, ex-CEO di AMD, dispensa consigli per il futuro CEO di Intel

Hector Ruiz, ex-CEO di AMD, dispensa consigli per il futuro CEO di Intel

Più impegno e investimenti nel settore dei chip ultramobile e la divisione del business in tre entità autonome: è questa la ricetta che il precedente CEO di AMD regala al futuro successore di Paul Otellini alla guida di Intel

di Andrea Bai pubblicata il , alle 08:21 nel canale Mercato
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Un CEO dimissionario, un successore al timone ancora da individuare e il mondo dei dispositivi da tasca e ultraportatili che erode con sempre maggior insistenza il mercato dei PC tradizionali: Intel sta attraversando una delle fasi più delicate della sua storia. Il colosso di Santa Clara è piuttosto diverso dalla compagnia che era una decina di anni fa, quando poteva far leva sul suo predominio in qualsiasi aspetto del mercato computing. I prodotti e le soluzioni sviluppate da Intel nel corso degli anni sono divenuti standard de-facto, con oltre l'80% dei PC che fanno uso dei propri processori.

Sebbene il primato dell'azienda di Santa Clara sia ancora indiscusso nel mondo dei desktop, dei notebook e dei server, Intel ha avuto e continua ad avere gorsse difficoltà nel ritagliarsi un posto di rilievo all'interno del mercato smartphone e tablet. La stragrande maggioranza di questi ultimi fa uso di processori ARM, più vantaggiosi nel connubio tra prestazioni e consumi rispetto alle proposte che Intel ha saputo sviluppare in questi anni.

Hector Ruiz, precedente CEO di AMD, ha scritto un articolo sulle pagine di BusinessWeek nel quale si prende la libertà di offrire alcuni consigli al successore - ancora sconosciuto - di Paul Otellini, il CEO di Intel che a maggio abbandonerà la propria poltrona, per meglio indirizzare il cammino di Intel dei prossimi anni.

L'ex-CEO di AMD riconosce ad esempio che Intel dispone di più risorse di qualunque altro player del settore da poter investire in ricerca e sviluppo ed una comprovata reputazione di realtà innovatrice. Secondo Ruiz se Intel dovesse impegnarsi seriamente nello sviluppo di tecnologie per il mondo ultramobile, magari incrementando gli investimenti in questo settore, avrebbe tutte le carte in regola per sbaragliare facilmente i concorrenti. L'obiettivo di Intel, sempre a detta di Ruiz, dovrebbe essere il riposizionamento come leader del mondo computing in tutte le sue accezioni.

Nella visione di Hector Ruiz, Intel dovrebbe inoltre imboccare una strada di ristrutturazione che la porti alla suddivisione dei propri gruppi di business in unità autonome, ciascuna con una chiara visione ed una value proposition: una divisione dedicata al mondo big data e ai server di fascia alta, una divisione che si focalizza sui PC ed i mercati relativi, ed una divisione completamente concentrata sul chip mobile e sulle telecomunicazioni. Con una opportuna ristrutturazione Ruiz crede che ciascuna delle divisioni potrebbe beneficiare considerevolmente della capacità produttiva della parent company.

Secondo Ruiz, però, Intel non ha molto tempo a disposizione per mettere in atto questi cambiamenti. L'ex-CEO di AMD sostiene infatti che Intel è presente nel settore dei processori ultramobile da oltre dieci anni, senza però considerarlo seriamente. Con lo scenario immerso nel mutamento, Intel sembra restare una compagnia incentrata su PC e Server con una più o meno marginale business unit dedicata al mobile.

2 Commenti
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boboviz25 Marzo 2013, 09:24 #1

CV

Ma non faceva prima a mandare il proprio curriculum alla Intel?
Pat7725 Marzo 2013, 09:25 #2
Ma è una news della settimana scorsa oldissima.

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