Hitachi, Sony e Toshiba pronte a unire le forze per gli LCD di piccole dimensioni

Hitachi, Sony e Toshiba pronte a unire le forze per gli LCD di piccole dimensioni

Stando ad alcune notizie, Hitachi, Sony e Toshiba sarebbero pronte a entrare in società con il governo giapponese per la realizzazione di LCD di piccole dimensioni, destinati principalmente a smartphone e tablet PC

di Alessandro Bordin pubblicata il , alle 15:38 nel canale Mercato
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C'è fermento fra ai produttori giapponesi di pannelli LCD, specie in riferimento a quelli che vanno a equipaggiare smartphone  e tablet PC. Il perché è ovvio: questi settori sono quelli che stanno facendo segnare i maggiori tassi di crescita, con un indotto della componentistica utilizzata facilmente intuibile.

In base a quanto affermato da EETimes, Hitachi, Sony e Toshiba potrebbero presto siglare un accordo per unire le forze e non commettere gli errori del passato, dove il correre da soli nel campo dei grandi pannelli ha causato una graduale e costante perdita per tutte le aziende del Sol Levante.

Sony e Toshiba, a dir la verità, sono già da tempo impegnate a mettersi in affari con il governo giapponese, trovandoci un partner interessante che farebbe confluire denaro attraverso il fondo di investimento Innovation Network Corp of Japan. Hitachi, fino a qualche tempo fa, aveva cercato altrove un partner con soldi da investire, fino al punto di pensare alla cessione di una parte importante del proprio settore LCD di piccole dimensioni. L'interlocutore, in questo caso, era taiwanese, per la precisione Hon Hai Precision Industry of Taiwan, nota al mondo occidentale come Foxconn.

In tempi recenti però Hitachi avrebbe espresso il desiderio di entrare a far parte del gruppo giapponese precedentemente citato. L'eventuale ingresso di Hitachi nella partnership Sony, Toshiba e governo giapponese permetterebbe di avere a disposizione più fondi, quantificabili in circa il doppio di quanto preventivato. Una cifra che salirebbe a circa 2,5 miliardi di Dollari USA, a disposizione della realtà di cui si sta discutendo in questo periodo.

Fra le ipotesi possibili quella della creazione di una società al 70% nelle mani del governo giapponese, e per il restante 30% a Sony, Toshiba e Hitachi. L'accordo dovrebbe essere siglato nel mese corrente, motivo per cui non dovrebbe mancare molto per un eventuale comunicato ufficiale.

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