HP, 108 milioni di dollari alla SEC per chiudere un'inchiesta per corruzione

HP, 108 milioni di dollari alla SEC per chiudere un'inchiesta per corruzione

Le sussidiarie in Russia, Polonia e Messico hanno pagato tangenti per vincere appalti pubblici. L'azienda afferma che la cattiva condotta è circoscritta a persone che non lavorano più per la compagnia

di Andrea Bai pubblicata il , alle 08:01 nel canale Mercato
HP
 

HP ha acconsentito al pagamento di 108 milioni di dollari per il concludere un'inchiesta legata ad una serie di accuse di corruzione sollevate dalla Securities and Exchange Commission e dal Dipartimento di Giustizia USA.

Le indagini portate avanti dalla SEC hanno infatti individuato che le tre sussidiarie HP in Polonia, Russia e Messico hanno pagato tangenti per poter vincere contratti di fornitura governativi. In particolare la sussidiaria russa ha versato oltre 2 milioni di dollari a varie compagnie per mantenere un contratto multimilionario con l'ufficio del procuratore federale, in Polonia sono state pagati oltre 600 mila dollari ad un rappresentante del governo per ottenere contratti con la polizia nazionale e in Messico un'altra tangente di 1 milione di dollari è stata versata per vincere un'offerta di vendita software alla compagnia petrolifera nazionale.

Kara Brockmeyer, responsabile dell'unità FCPA della divisione Enforcement della SEC, ha commentato: "Hewlett-Packard ha mancato i controlli interni per fermare uno schema di pagamenti illegali per vincere contratti in Messico e nell'Europa dell'Est. I libri contabili della compagnia riflettono i pagamenti come commussioni e spese legittime. Le compagnie hanno l'obbligo fondamentale di assicurare che i loro controlli interni siano ragionevolmente progettati e adeguatamente implementati in tutte le operazioni di business e di osservare attentamente coloro i quali conducono gli affari su loro mandato".

Secondo gli elementi raccolti dalla SEC gli eventi riguardanti la sussidiaria russa si sono verificati tra il 2000 ed il 2007, mentre tra il 2006 ed il 2010 quelli riguardanti la sussidiaria in Polonia. Per i fatti legati alla sussidiaria messicana non vi sono invece indicazioni temporali.

John Schultz, executive vice president e rappresentante legale di HP, ha dichiarato nel comunicato stampa ufficiale emesso dalla compagnia: "La cattiva condotta descritta nel patteggiamento è circoscritta ad un piccolo numero di persone che non lavorano più nella compagnia. HP ha collaborato con il Dipartimento di Giustizia e con la SEC nelle indagini e continueremo a fornire ai clienti attorno al mondo i prodotti e i servizi senza alcuna interruzione".

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