HP, ancora una sforbiciata a 30 mila posti di lavoro

HP, ancora una sforbiciata a 30 mila posti di lavoro

Con la scissione in HP Inc. e Hewlett-Packard Enterprise ufficiale dal prossimo novembre, l'azienda si prepara ad un ulteriore piano di riduzione del personale che porterà ad un totale di 85 mila posti di lavoro persi sotto l'era Whitman

di Andrea Bai pubblicata il , alle 11:31 nel canale Mercato
HP
 

A partire dal prossimo 1 novembre HP darà il via in forma effettiva e ufficiale alla separazione in HP Inc. e Hewlett-Packard Enterprise, rispettivamente dedicate al mondo consumer e al mondo enterprise, decisa ormai quasi un anno fa allo scopo di dare vita a due realtà più agili e competitive. L'imminente scissione, però, implicherà un caro prezzo da pagare in termini di personale e di operazioni di ristrutturazione.

Tim Stonsifer, che sarà nominato CFO di Hewlett-Packard enterprise, ha infatti affermato che l'azienda prevede un taglio di circa 25-30 mila posti di lavoro (praticamente pari agli abitanti del comune ligure di Rapallo) sulle 300 mila posizioni ad oggi presenti in azienda. La maggior parte dei tagli sarà a carico della divisione Enterprise Services. Il costo delle operazioni di ristrutturazione sarà di 2,7 miliardi di dollari che permetteranno tuttavia di poter conseguire risparmi annuali di pari entità.

Gli Enterprise Services costituiscono attualmente il 40% del fatturato della nuova Hewlett-Packard Enterprise, sebbene in calo negli ultimi anni. Il responsabile del gruppo, Mike Nefkens, ha illustrato un piano per spostare un maggior numero di impiegati in poche sedi al di fuori degli USA allo scopo di avere, entro il 2018, il 60% della forza lavoro della divisione Enterprise Services assunta in paesi con un minor costo del lavoro.

Il nuovo piano di riduzione del personale è solamente l'ultimo di una serie condotta nei mesi passati da quando Meg Withman è arrivata al timone di HP nel 2012. Con un costo complessivo di 5,5 miliardi di dollari saranno 85 mila i posti di lavoro persi sotto la conduzione Whitman. Meg Whitman sarà presidente e CEO di Hewlett-Packard Enterprise e siederà inoltre nel consiglio di amministrazione di HP Inc. Anche per quest'ultima, inoltre, è previsto un taglio di personale di circa 3300 unità.

29 Commenti
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s0nnyd3marco16 Settembre 2015, 11:43 #1
Un altra manager illuminata per la quale rilancio azienda = riduzione costi = riduzione personale
cignox116 Settembre 2015, 11:54 #2
Mi ricorda molto la strategia di alto livello finanziario del tipo rilancio stato = aumento entrate = aumento tasse

Muppolo116 Settembre 2015, 11:56 #3
Si chiama Meg Whitman, non Withman ('sta zoccola)
]Rik`[16 Settembre 2015, 11:57 #4
Il responsabile del gruppo, Mike Nefkens, ha illustrato un piano per spostare un maggior numero di impiegati in poche sedi al di fuori degli USA allo scopo di avere, entro il 2018, il 60% della forza lavoro della divisione Enterprise Services assunta in paesi con un minor costo del lavoro.


sostanzialmente licenziano in USA per aprire sedi in India e in oriente dove con due spicci paghi uno stipendio..
kaede8916 Settembre 2015, 11:59 #5
Originariamente inviato da: ]Rik`[
sostanzialmente licenziano in USA per aprire sedi in India e in oriente dove con due spicci paghi uno stipendio..


già.. tra un po' ci dovremo trasferire tutti in Asia
microcip16 Settembre 2015, 12:29 #6
anche no, cina/india & co. stanno in piedi perchè c'è l'occidente che consuma..a furia di tagliare le gambe qui, di la si ritrovano con 100000000000000000000000000000000 prodotti enduser che dovranno usare per fare giganteschi falò.
andreaaa7216 Settembre 2015, 12:42 #7
Licenzieranno anche in Italia dove la ex EDS, ora HP ES, è stata smembrata dopo l'acquisizione. E pensare che in Italia nel 2007 erano quasi 4000 dipendenti, ora poco meno di 1000.
hwutente16 Settembre 2015, 12:51 #8
Originariamente inviato da: andreaaa72
Licenzieranno anche in Italia dove la ex EDS, ora HP ES, è stata smembrata dopo l'acquisizione. E pensare che in Italia nel 2007 erano quasi 4000 dipendenti, ora poco meno di 1000.


Saranno tutti in cassa integrazione.
-Maxx-16 Settembre 2015, 12:58 #9
A furia di ridurre il personale rimarrà qualcuno a lavorare in HP?
g.luca86x16 Settembre 2015, 13:13 #10
"l'azienda prevede un taglio di circa 25-30 mila posti di lavoro (praticamente pari agli abitanti del comune ligure di Rapallo) sulle 300 mila posizioni ad oggi presenti in azienda. La maggior parte dei tagli sarà a carico della divisione Enterprise Services. Il costo delle operazioni di ristrutturazione sarà di 2,7 miliardi di dollari che permetteranno tuttavia di poter conseguire risparmi annuali di pari entità."

Son bravi tutti a fare i manager con stipendio milionario se la soluzione è licenziare beceramente: quei 2,7 G$ sono niente altro che 90 k$ all'anno per ciascuno dei dipendenti licenziati ( e come stipendio lordo con aggiunta di qualche costo pro capite per l'azienda ci arrivi dappertutto in occidente a quei costi fissi aziendali).

Posso farlo anche io ma meglio: mi accontento di 300 k$ l'anno senza benefit se bastano queste soluzioni per guidare una multinazionale. Farei risparmiare all'azienda anche sulla massima posizione dirigenziale, no?

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