HP e Autonomy: lo scontro si sposterà alla corte

HP e Autonomy: lo scontro si sposterà alla corte

HP non sembra più intenzionata a discutere della propria svalutazione di Autonomy, azienda rilevata lo scorso anno e ridotta di valore di oltre l'80% a seguito di pratiche amministrative giudicate non corrette. Il contrasto con il management precedente

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 08:01 nel canale Mercato
HP
 

E' stato uno degli argomenti di discussione principali la scorsa settimana, ma la eco di questa vicenda non sembra destinata a diminuire nel corso delle prossime settimane. Ci riferiamo all'annuncio di HP della svalutazione a bilancio del valore di Autonomy, azienda che ha rilevato nel corso dell'estate 2011 per una cifra superiore a 10 miliardi di dollari.

La svalutazione è stata pari a 8,8 miliardi di dollari, pari quindi alla gran parte del valore di acquisto dell'azienda; tale operazione è direttamente legata alla scoperta, da parte di HP, di alcune pratiche amministrative interne ad Autonomy che avrebbero portato a gonfiarne artificiosamente il valore percepito all'esterno, con dirette ripercussioni sul prezzo pagato da HP.

Il precedente CEO di Autonomy, Mike Lynch, ha respinto gli addebiti dichiarandosi pronto a confrontarsi con HP su quanto viene segnalato da quest'ultima come procedura contabile non conforme. HP, invece, dopo aver lanciato la provocazione in pubblico con la svalutazione sopra indicata ha scelto di percorrere unicamente la via legale, quella che del resto sembra essere oltre che la più sensata anche l'unica che possa portare chiarezza in una situazione tutt'altro che chiara.

Questo il comunicato ufficialmente rilasciato da HP:

HP has initiated an intense internal investigation into a series of accounting improprieties, disclosure failures and outright misrepresentations that occurred prior to HP's acquisition of Autonomy. We believe we have uncovered extensive evidence of a willful effort on behalf of certain former Autonomy employees to inflate the underlying financial metrics of the company in order to mislead investors and potential buyers.

The matter is in the hands of the authorities, including the UK Serious Fraud Office, the US Securities and Exchange Commission's Enforcement Division and the US Department of Justice, and we will defer to them as to how they wish to engage with Dr. Lynch. In addition, HP will take legal action against the parties involved at the appropriate time.

While Dr. Lynch is eager for a debate, we believe the legal process is the correct method in which to bring out the facts and take action on behalf of our shareholders. In that setting, we look forward to hearing Dr. Lynch and other former Autonomy employees answer questions under penalty of perjury.

HP quindi apre lo scontro legale con il precedente management di Autonomy ma deve anche guardarsi da una prima azione legale messa in atto da un proprio azionista: che un'azienda spenda 10 miliardi di dollari per un'acquisizione giudicata eccessiva da subito e nel giro di poco più di un anno ne riduca il valore di oltre l'80% fa sorgere non pochi dubbi su quanto attentamente questa operazione sia stata valutata e vagliata sin dall'inizio.

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