HP e Autonomy: parte la prima azione legale intentata da un azionista

HP e Autonomy: parte la prima azione legale intentata da un azionista

La svalutazione del valore di Autonomy, ben 8,8 miliardi di dollari, messa in atto la scorsa settimana da HP inizia a generare le prime conseguenze dirette: un azionista dell'azienda ha infatti aperto un contenzioso legale, ritenendo che gli interessi degli investitori non siano stati tutelati

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 10:07 nel canale Mercato
HP
 

Una delle notizie di spicco emerse durante la scorsa settimana è stata l'annuncio di HP di una consistente svalutazione, oltre 8 miliardi di dollari, del valore di acquisto di Autonomy, software house inglese che l'azienda americana ha rilevato nel corso del mese di Agosto 2011.

Alla base di questa decisione, come indicato nella nostra notizia, la scoperta di alcune pratiche amministrative che a detta di HP avrebbero artificialmente gonfiato il valore dell'azienda così da dare una percezione di valore superiore a quello effettivo. Già al momento dell'annuncio molti analisti avevano evidenziato un prezzo, pari a poco più di 10 miliardi di dollari, che era parso esageratamente elevato con un premio del 58% superiore al controvalore delle azioni Autonomy il giorno della chiusura dell'operazione.

Le conseguenze delle azioni della scorsa settimana non tardano a manifestarsi: un azionista di HP ha aperto un contenzioso civile contro l'azienda a San Francisco, rea di non aver tutelato i propri azionisti con l'acquisizione di Autonomy.

Nel frattempo Mike Lynch, CEO di Autonomy prima dell'acquisizione, ha confermato di non aver ricevuto alcun tipo di richiesta di informazioni da parte di HP prima del rilascio del comunicato stampa della scorsa settimana. Le accuse formulate da HP vengono respinte in modo completo da Lynch, che evidenzia come vi siano differenze nelle prassi amministrative tra aziende nord americane e britanniche e questo può aver portato HP a valutare non correttamente delle azioni intraprese da Autonomy con riferimento ai propri conti.

E' questa quella che crediamo essere solo la prima conseguenza di quanto mesos in atto da HP la scorsa settimana; sarà a questo punto interessante verificare quali ripercussioni dirette cadranno sull'ex CEO dell'azenda, Leo Apotheker, oltre che sul CEO attuale Meg Whitman.

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