IBM: la divisione semiconduttori passerà a Globalfoundries?

IBM: la divisione semiconduttori passerà a Globalfoundries?

Per ora si tratta solamente di voci di corridoio, ma le ipotesi sono verosimili: in un futuro non troppo distante le attività di produzione dei semiconduttori di IBM potrebbero essere cedute a Globalfoundries

di Andrea Bai pubblicata il , alle 08:07 nel canale Mercato
IBM
 

Si riaccendono le voci di corridoio riguardanti una possibile acquisizione da parte di Globalfoundries della divisione semiconduttori di IBM. A sostenerlo è la società di analisi di mercato Future Horizons in una nota: "Presumiamo che Globalfoundries andrà ad acquisire la divisione semiconduttori di IBM e che Hynix/Micron acquisiranno le altre aziende di memorie più piccole".

L'ipotesi non è del tutto priva di fondamento: i chip sono ormai divenuti una commodity e lo stesso destino toccherà, sul lungo termine, anche alle soluzioni complesse come per esempio Snapdragon di Qualcomm o Tegra di NVIDIA. Storicamente IBM si è sempre sbarazzata delle divisioni di business commodity e/o a basso margine, senza contare il cammino intrapreso dall'azienda che sta andando sempre più verso una società di servizi e di attività di ricerca e sempre meno di prodotti e attività produttive.

Per quanto riguarda la futura produzione di semiconduttori con l'impiego di wafer da 450mm, dove IBM sta comunque investendo, è possibile che Big Blue non abbia in realtà interesse a portare avanti questo business sul lungo termine e voglia invece cedere il tutto a Globalfoundries dopo alcuni anni di operazioni, comunque necessarie a recuperare gli investimenti effettuati.

Se così fosse Globalfoundries potrà avere due stabilimenti d'avanguardia in una singola regione (quella dello stato di New York), che renderà relativamente semplice il trasferimento delle tecnologie di produzione dall'una all'altra seguendo un metodo simile al "Copy Exactly" di Intel. Ciò spiegherebbe inoltre il motivo per il quale IBM ha fatto gruppo assieme a Globalfoundries e ad altri produttori di semiconduttori (Samsung, TSMC, Intel) per la ricerca legata alla produzione a 450mm.

Resta tuttavia da capire quale potrebbe essere il valore monetario di questa operazione, o quanto Globalfoundries può essere disposta a pagare. Giusto a titolo di riferimento, sebbene il contesto sia piuttosto differente, ricordiamo che nel corso del 2005 Lenovo ha sborsato circa 1,75 miliardi di dollari per acquisire la divisione PC di IBM.

Potrebbero comunque esservi altri ostacoli ad un'operazione di questo genere, prevalentemente di natura politica. IBM porta avanti infatti proficue relazioni con le autorità statunitensi, sia in termini di cooperazione per il raggiungimento degli obiettivi strategici degli USA, sia grazie alla linfa vitale che ha portato nella zona nordorientale del paese, in particolare nello stato di New York, con la creazione di posti di lavoro e l'approdo di importanti realtà del mondo tecnologico che hanno dato vita, tra l'altro, al progetto di collaborazione sulla ricerca a 450mm menzionata precedentemente.

La cessione della divisione semiconduttori a Globalfoundries andrebbe inevitabilmente a portare in gioco il governo di Abu Dhabi che tramite la società di investimento ATIC è il principale azionista dell'azienda. In questo modo gli interessi economici e strategici degli USA e le esigenze commerciali e di business di Globalfoundries e dell'eventualmente assorbita divisione semiconduttori IBM potrebbero non coincidere in maniera tanto armoniosa come avvenuto fino ad ora.

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