IBM pensa di vendere anche la divisione semiconduttori?

IBM pensa di vendere anche la divisione semiconduttori?

IBM Microelectronics, che si occupa di sviluppo e produzione di processori e chip POWER, potrebbe essere ceduta a terzi. I nomi dei principali candidati sono TSMC e Globalfoundries

di Andrea Bai pubblicata il , alle 11:00 nel canale Mercato
IBM
 

Momenti di rivoluzione in casa IBM? Il Financial Times, citando alcune fonti che sarebbero ben informate sull'argomento, avanza l'ipotesi che Big Blue sia impegnata a valutare la vendita della divisione IBM Microelectronics, che si occupa dello sviluppo e della produzione di semiconduttori, chip e processori. La notizia è riportata anche da Electronista.

La divisione, in particolare, realizza i chip per i server della stessa IBM, accanto ad una limitata quantità di processori per altre realtà con Nintendo come cliente principale che fa uso dei chip POWER nelle console Wii-U. La famiglia di processori POWER è stata sviluppata verso la fine degli anni '80 e ancora oggi, dopo quasi 25 anni, è ancora in fase di sviluppo attivo. IBM produce ancora i processori della serie POWER, che in passato sono stati utilizzati anche da Apple per i PowerMac e da Microsoft per Xbox 360.

Secondo il quotidiano, IBM avrebbe commissionato a Goldman Sachs il compito di delineare una serie di possibili scenari evolutivi per la divisione IBM Microelectronics. Big Blue potrebbe decidere di vendere completamente la divisione, oppure di trovare un partner con TSMC e, soprattutto, GlobalFoundries che paiono essere i principali candidati.

Le speculazioni sulla vendita della divisione semiconduttori IBM sono abbastanza cicliche e tornano a galla di norma con le fasi di contrazione del mercato. Si tratta di speculazioni che però si sono intensificate nel recente passato, soprattutto a fronte di un sostanziale mutamento che IBM sta portando avanti da qualche anno.

Iniziando nel 2005 con la vendita della divisione PC a Lenovo, IBM ha chiaramente avviato una strategia di trasformazione da un fornitore di hardware ad una compagnia di software e servizi. Una trasformazione che sta giungendo a compimento, specie con la recente cessione, sempre a Lenovo, della divisione che si occupa dei sistemi server x86. Nel complesso gli affari di IBM legati all'hardware sono in calo, con la divisione IBM Microelectronics che mostra la flessione più consistente con un fatturato che nell'ultimo trimestre scende del 33%.

Resta inoltre poco chiaro quale sia l'effettivo ritorno che IBM è in grado di raccogliere per tutte le risorse impiegate per le attività di ricerca e sviluppo, tra le più importanti del settore semiconduttori. Ed è altresì poco chiaro quali siano i piani di IBM per far leva su questi frutti in ottica futura.

E' dal 2012 che Virginia Rometty è salita al timone di IBM. Nel corso dell'ultimo incontro con gli analisti e gli investitori in occasione della presentazione dei risultati trimestrali, il CEO di Big Blue ha dichiarato: "Guardando al futuro continuiamo ad investire per consegnare al mondo enterprise innovazioni in aree chiave come i big data, le soluzioni mobile, il social business e la sicurezza, mentre continuiamo ad espanderci in nuovi mercati e raggiungiamo nuovi clienti". Anche in questo caso non è chiaro come la divisione IBM Microelectronics possa inserirsi in questo disegno. Di certo sono maturi i tempi per Rometty di prendere decisioni di peso, che il suo predecessore non ha potuto prendere.

In ogni caso vi sono due elementi che potrebbero condizionare pesantemente un accordo tra IBM e qualsiasi realtà al di fuori degli USA: la sicurezza nazionale e l'orgoglio nazionale.

11 Commenti
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san80d10 Febbraio 2014, 11:09 #1
tanto vale vendere tutto e buonanotte
calabar10 Febbraio 2014, 11:13 #2
Ma che dici?

Questo tipo di operazioni è tipica di IBM, che oggi è che che è proprio perchè ha saputo trasformarsi per inseguire obiettivi di alto livello lasciandosi alle spalle settori in cui c'era sempre meno da innovare.

Se vuole abbandonare questo settore, significa che ha in mente qualcosa di davvero interessante in altri campi.
Obelix-it10 Febbraio 2014, 11:20 #3
Mmmmh, posso capire vendere la parte che si occupa della 'mera' produzione di semiconduttori, ma vendere i lab di ricerca mi sembra strano, visto che i risultati della R&D di norma sono sempre ottimi, e dipendere da terzi per lo sviluppo non e' bello.... IBM ha sempre avuto le sue linee di sviluppo, che coprono ambiti che le Fab terze di certo non possono coprire.

Anche Apple, FWICR, sviluppa in casa i proci e poi se li fa fare da terzi...
Pinco Pallino #110 Febbraio 2014, 11:36 #4
Ricordo che è la stessa IBM che ha appena investito 1 miliardo di $ nel Watson Group.
Che si occuperà di sviluppare applicazioni connesse all'IA.

Evidentemente pensano che il futuro non è più nell'hardware ma nel software di nuova generazione.
san80d10 Febbraio 2014, 12:11 #5
Originariamente inviato da: calabar
Ma che dici?


naturalmente era un concetto volutamente esasperato
!fazz10 Febbraio 2014, 12:28 #6
Originariamente inviato da: Obelix-it
Mmmmh, posso capire vendere la parte che si occupa della 'mera' produzione di semiconduttori, ma vendere i lab di ricerca mi sembra strano, visto che i risultati della R&D di norma sono sempre ottimi, e dipendere da terzi per lo sviluppo non e' bello.... IBM ha sempre avuto le sue linee di sviluppo, che coprono ambiti che le Fab terze di certo non possono coprire.

Anche Apple, FWICR, sviluppa in casa i proci e poi se li fa fare da terzi...


è da un bel pò di tempo che ibm stà migrando da verso una società di servizi e soluzioni SaaS un pò come altre grosse società come Rolls Royce
calabar10 Febbraio 2014, 12:58 #7
Originariamente inviato da: san80d
naturalmente era un concetto volutamente esasperato

E su questo forum ti sembra il caso di esasperare i concetti?
san80d10 Febbraio 2014, 13:15 #8
Originariamente inviato da: calabar
E su questo forum ti sembra il caso di esasperare i concetti?


vero, ho scherzato col fuoco
songohan10 Febbraio 2014, 13:17 #9
E' molto probabile che IBM stia facendo mosse a lungo termine. Non e' difficile immaginare un domani dove non vi sara' piu' alcun bisogno di potenza 'lato client' [1] perche' tutto verra' gestito 'lato server' [2]. In quest'ottica, dismettere divisioni legate 'in un certo senso' ad un passato in via d'estinzione non puo' che giovare ad un'azienda in grado di focalizzarsi su mercati destinati ad avere, in futuro, un enorme sviluppo.

[1] e [2]: probabilmente un giorno anche questi termini non avranno piu' alcun senso.

Giulio.
massimo79m10 Febbraio 2014, 15:22 #10
beh, affidare previsioni alla goldman sachs e' proprio una mossa furba, non c'e' che dire!

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