Il mercato della stampa: un leone duro a morire

Il mercato della stampa: un leone duro a morire

Alla fine del 2015 nel solo mercato USA saranno stampate 1200 miliardi di pagine: il mercato della stampa è ancora lungi dal passare a miglior vita

di Andrea Bai pubblicata il , alle 17:00 nel canale Mercato
 

Lunga vita alle stampanti! Nonostante da diverso tempo il mondo del printing sia oggetto di nefaste previsioni che lo decretano morto nel giro di pochi anni, una recente ricerca di IDC mostra come per la fine del 2015 il volume di pagine stampate nel solo mercato USA arriverà a quota 1200 miliardi.

Sono le stampanti multifunzione (MFP - MultiFunction Printer) a rubare la scena: secondo i dati raccolti da IDC entro la fine del 2015 il volume di pagine stampate da questa categoria di dispositivi sarà superiore a 857 miliardi. Il passaggio alle stampanti multifunzione rappresenta una tendenza fondamentale del settore, che continuerà per l'immediato futuro, dal momento che gli utenti apprezzano la flessibilità offerta da questo tipo di stampanti rispetto alle stampanti tradizionali.

Un altro cambiamento chiave è rappresentato dal passaggio dalle soluzioni di stampa monocromatiche verso le soluzioni a colori. Tuttavia, anche con una prevista crescita del volume di stampa da parte di soluzioni laser a colori e inkjet, le stampanti monocromatiche restano il colosso del settore, con un volume di 799,9 miliardi di pagine previsto per il 2015.

IDC prevede nel complesso, per gli anni dal 2010 al 2015, un CAGR (Compound Annual Growth Rate -tasso di crescita annuale composto) dello 0,1%: il volume di pagine stampate è pertanto previsto rimanere costante nel corso di questi anni, nonostante da più parte si inneschino tendenze che, almeno in teoria, potrebbero far pensare ad una flessione del volume di pagine stampate. Stiamo parlando in particolare dell'introduzione delle iniziative "green" in un numero sempre più crescente di organizzazioni, dell'offerta dei servizi di stampa gestita (MPS - Managed Printing Services) e, infine, di un cambiamento nelle abitudini d'uso da parte dei giovani lavoratori, più orientati al mondo digitale.

Osservando i dati di IDC unitamente alla considerazione che in molte realtà aziendali un printing non adeguatamente gestito rappresenta una delle principali fonti di inefficienza, si evince come questo scenario rappresenti una ghiotta opportunità per tutte quelle realtà che offrono servizi MPS il cui proposito è proprio quello di migliorare il flusso documentale interno di un'azienda abbassando i costi grazie ad una minore attività di stampa.

7 Commenti
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Paganetor07 Settembre 2011, 17:07 #1
caspita, che numeri!
Con una popolazione attuale stimata sui 7 miliardi di persone, significa che ognuno (neonati compresi ) stampa 171 pagine all'anno!

in effetti già oggi c'è un processo di razionalizzazione e ottimizzazione del numero delle stampe, senza il quale probabilmente quei 1200 miliardi di pagine stampate sarebbe ancora più alto!
Tjherg07 Settembre 2011, 17:53 #2
Ne parlavo qualche giorno fa con un agente che vende carta, praticamente hanno avuto un 2% medio di aumento fatturato quest'anno. Facendo una battuta m'ha detto che il settore carta tira sempre, se le aziende chiudono/falliscono sempre carta devono stampare.
MaxArt07 Settembre 2011, 18:12 #3
Non si potrà mai rinunciare alla carta finché non ci saranno valide alternative.
E le alternative devono essere sia di tipo burocratico (certi documenti ancora oggi *devono* essere stampati), sia prettamente pragmatico, perché viene sempre comodo scarabocchiare appunti e modifiche su una stampa.
the_joe07 Settembre 2011, 18:19 #4
Originariamente inviato da: MaxArt
Non si potrà mai rinunciare alla carta finché non ci saranno valide alternative.
E le alternative devono essere sia di tipo burocratico (certi documenti ancora oggi *devono* essere stampati), sia prettamente pragmatico, perché viene sempre comodo scarabocchiare appunti e modifiche su una stampa.


Un bel risparmio potrebbe venire da una standardizzazione a livello anche solo nazionale del formato dei documenti contabili, una sorta di ISO per lo scambio dei documenti che renda semplice e immediato il passaggio in contabilità degli stessi, come ad oggi si ricevono in formato in .PDF e si stampano per poi passarli in contabilità e archiviarli, con un file ISO sarebbe possibile passarle direttamente in contabilità e archiviarle in modo elettronico su DVD il tutto in modo automatico.....

Ma sono millenni che se ne parla e ancora non c'è niente all'orizzonte purtroppo.
Rubberick08 Settembre 2011, 01:07 #5
il ragionamento ci poteva stare fino alla voce DVD..

un foglio di carta ingiallisce ma dura eoni rispetto ad un dvd
leddlazarus08 Settembre 2011, 09:09 #6
Originariamente inviato da: the_joe
Un bel risparmio potrebbe venire da una standardizzazione a livello anche solo nazionale del formato dei documenti contabili, una sorta di ISO per lo scambio dei documenti che renda semplice e immediato il passaggio in contabilità degli stessi, come ad oggi si ricevono in formato in .PDF e si stampano per poi passarli in contabilità e archiviarli, con un file ISO sarebbe possibile passarle direttamente in contabilità e archiviarle in modo elettronico su DVD il tutto in modo automatico.....

Ma sono millenni che se ne parla e ancora non c'è niente all'orizzonte purtroppo.


il problema che molta carta eve essere firmata, e siamo lontani da un uso massiccio della firma elettronica.


Originariamente inviato da: Rubberick
il ragionamento ci poteva stare fino alla voce DVD..

un foglio di carta ingiallisce ma dura eoni rispetto ad un dvd


bhe anche la carta oltre ad ingiallire si deteriora, poi ci sono certe scartoffie che dopo un tot di anni non hanno + senso di esistere.
come fatture (5-10 anni) o al max cartelle cliniche (50 anni).

questo in italia ovviamente in altri stati non so

e poi mi sembra che esistano supporti ottici certificati per durare 100 anni.
sono pochissimi, ma cmq per certi usi vanno benissimo.
Real_Pick08 Settembre 2011, 12:52 #7
Originariamente inviato da: Paganetor
caspita, che numeri!
Con una popolazione attuale stimata sui 7 miliardi di persone, significa che ognuno (neonati compresi ) stampa 171 pagine all'anno!


Veramente la fonte dell'articolo dice "Not Dead Yet: Printed Page Volume to Reach 1.2 Trillion in the U.S. by 2015, According to IDC"; quindi se non ho capito male 1200 miliardi solo in USA, che con 300 milioni di persone fa circa 4000 pagine a testa

Bho, mi sembrano tante, ma tante tante...

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