Il "patent trolling" costa 500 miliardi di dollari

Il patent trolling costa 500 miliardi di dollari

Le battaglie legali innescate dalle piccole realtà contro le grosse aziende stanno rapidamente crescendo: negli ultimi tre anni si sono manifestati in media costi per 83 miliardi all'anno

di Andrea Bai pubblicata il , alle 08:42 nel canale Mercato
 

Una piccola compagnia senza alcuna attività di progettazione o di produzione, ma in possesso di un ampio portafoglio brevetti magari acquistato da altre realtà, fa causa ad una grande e rinomata azienda colpevole di aver infranto, magari inavvertitamente, uno dei brevetti del proprio portafoglio. Una vicenda che si ripete sempre più spesso: è il cosiddetto "patent trolling", che ogni anno costa milioni di dollari alle realtà chiamate a difendersi in un'aula di tribunale.

Nella fattispecie, dal 1990 ad oggi, la pratica del patent trolling ha rappresentato un costo complessivo di ben 500 miliardi di dollari per gli imputati di queste azioni legali, con un aggravarsi del problema nel corso degli ultimi anni: solo dal 2007 ad oggi il costo del patent trolling si aggira su una media di 83 miliardi all'anno, ovvero pari ad un quarto circa della spesa industriale statunitense rivolta alle attività di ricerca e sviluppo.

Come riporta Arstechnica, questi sono i dati che emergono da una ricerca condotta da James Bessen, Mike Meurer e Jennifer Ford della Boston University, che hanno cercato di compilare una stima empirica delle ricadute del patent trolling sui conti delle aziende che si trovano ad essere vittime di questa pratica.

Ma come calcolare questi costi? Chiaramente quelli più evidenti e facilmente determinabili sono rappresentati dalle spese legali e dai rimborsi, ma ciò non significa che siano necessariamente la fetta più consistente della perdita complessiva per un'azienda. Nel momento in cui un'azienda è impegnata in un contenzioso legale vi sono numerosi altri costi indiretti ed intangibili rappresentati dal deterioramento della stabilità delle operazioni ordinarie dell'azienda, dalle incertezze dell'attività legale per arrivare, nei casi più complessi, alla riprogettazione o alla rimozione dal mercato di prodotti chiave rei di aver infranto i brevetti di cui sopra.

I tre ricercatori hanno allora adottato un metodo di computazione basato sull'analisi del valore delle azioni per le compagnie quotate in borsa: osservando l'andamento del valore azionario nei giorni che seguono la deposizione di una causa è possibile stimare quale sia il costo della causa per la compagnia, in termini di flessione della capitalizzazione di mercato. Chiaramente un'eventuale flessione della quotazione in borsa potrebbe essere determinata anche da altri fattori non legati all'azione legale, ma l'ampio bacino di studio dovrebbe in qualche modo normalizzare questi fattori. Il campione è stato composto attingendo da un database di 1630 brevetti compilati da Patent Freedom. Dal momento che molte delle azioni legali vedono imputate più realtà, si conta un totale di 4144 coppie di querelanti-imputati.

Un dato molto importante emerge dalla composizione dei brevetti sulla base dei quali vengono avviate le azioni legali: il 62% essi è rappresentato da brevetti software, mentre il 2% riguarda brevetti farmaceutici o chimici ed il 6% brevetti meccanici. Sono dati da considerare comunque con cautela, dal momento che non è nota la composizione del campione di compagnie preso in esame, ma che suggeriscono come la proliferazione dei brevetti software abbia di riflesso innescato una crescita delle battaglie legali incentrate sui brevetti.

Il principio su cui si basa il sistema dei brevetti è quello di innescare un circolo virtuoso per quelle realtà che si impegnano ad investire nell'innovazione e che possano avere una ricompensa quando le proprie idee vengano impiegate da altri. Ma dei 500 miliardi di dollari spesi complessivamente, ben pochi sono andati a finire nelle tasche degli inventori originari: lo studio ha messo in evidenza una enorme sproporzione e secondo le stime questi ultimi riescono ad ottenere solamente il 10% della ricchezza persa dall'imputato. Un sistema che sta mostrando le proprie falle, e che sta velocemente scoraggiando l'innovazione, in particolar modo quella legata al mondo software.

8 Commenti
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beppe9022 Settembre 2011, 09:03 #1
mamma mia che costi!!
ulk22 Settembre 2011, 09:06 #2
Patent trolling, beh ovvio visto i soldi che si fanno.. avendo magari ragione in base alle leggi vigenti.
cerbert22 Settembre 2011, 09:57 #3
Finalmente, qualcuno si è fatto la domanda è a dato una risposta: "i brevetti software SONO un danno ed un peso per la crescita"
Freaxxx22 Settembre 2011, 10:07 #4
i brevetti sono un danno soprattutto per quello che sono e rappresentano, la gente si lamenta che tutto sia sempre uguale e che i famosi cassetti non vengono mai aperti? tutto merito dei brevetti, del resto abbiamo smartphone all'ultima moda con la tecnologia per le batterie di qualche decina di anni addietro; il costo finale dello smartphone? 10$ di produzione e 500 di spese legali tra brevetti, licenze e compagnia brutta.

Oramai siamo all'assurdo, paghiamo roba fatta in cina ad un pugno di dollari a svariati zeri solo per spese legali.
bollicina3122 Settembre 2011, 12:48 #5
Originariamente inviato da: Freaxxx
i brevetti sono un danno soprattutto per quello che sono e rappresentano, la gente si lamenta che tutto sia sempre uguale e che i famosi cassetti non vengono mai aperti? tutto merito dei brevetti, del resto abbiamo smartphone all'ultima moda con la tecnologia per le batterie di qualche decina di anni addietro; il costo finale dello smartphone? 10$ di produzione e 500 di spese legali tra brevetti, licenze e compagnia brutta.

Oramai siamo all'assurdo, paghiamo roba fatta in cina ad un pugno di dollari a svariati zeri solo per spese legali.


non escluderei i forti guadagni che però certe aziende, ci ricavino sopra.
Ess: le scarpe, e altro, dove i brevetti sono pochi
freeeak22 Settembre 2011, 13:36 #6
+500 migliardi di fatturato per gli avvocati insomma..
recoil22 Settembre 2011, 14:06 #7
Originariamente inviato da: freeeak
+500 migliardi di fatturato per gli avvocati insomma..


appunto alla fine ci guadagnano loro in tutta la faccenda

in questi giorni si è parlato della commercializzazione di prodotti bloccata dai tribunali per via delle cause legate ai brevetti
oltre all'azienda ne ha un danno il consumatore, è assurdo
Brengazon23 Settembre 2011, 08:57 #8
Originariamente inviato da: freeeak
+500 migliardi di fatturato per gli avvocati insomma..


Siamo in Italia. Forse e' meglio usare i chilometrardi.

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