In costante contrazione le vendite di sistemi server

In costante contrazione le vendite di sistemi server

Consistente contrazione di mercato per le soluzioni server, con vendite in calo del 30% rispetto a 12 mesi fa

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 10:25 nel canale Mercato
 

E' sempre in forte contrazione il mercato delle soluzioni server, e la cosa non deve sorprendere particolarmente. In un mercato caratterizzato da una crisi economica internazionale, infatti, è pressoché naturale che vengano ritardati il più possibile investimenti impegnativi come il rinnovo del parco server di un'azienda, anche a dispetto della notevole evoluzione tecnologica che caratterizza ogni anno questo settore.

Nel corso del secodo trimestre 2009 il volume di vendite di server, a livello globale, è calato del 30,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, stando ai dati resi pubblici dall'istituto di ricerca IDC.

Il calo è stato generalizzato a tutte le tipologie di soluzioni server: i server cosiddetti volume, quindi dal costo più ridotto, sono calati del 30%, mentre del 28,1% è stata la contrazione delle soluzioni midrange enterprise. A chiudere un calo del 32% per le soluzioni server di fascia più alta.

Lo scenario attuale vede quindi una forte contrazione di mercato, con decisioni di acquisto di nuovi server che sono state posticipate dalle aziende per contenere gli investimenti. Gli analisti ritengono plausibile che nel corso della seconda metà dell'anno vi possa essere una risposta netta del settore, con una ripresa delle vendite trainata da una ripresa economica generale e dalla necessità di aggiornare un parco server che è rimasto invariato per lungo tempo.

Tra i produttori internazionali c'è stata sofferenza generalizzata. IBM continua a detenere la quota di mercato principale con il 34,5%, seguita da HP con il 28,5%, da Dell con il 12,4% e da Sun con circa il 10%.

9 Commenti
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superbau03 Settembre 2009, 11:08 #1
bhe è normale, con la crisi che c'è, + fabbriche chiudono - server si vendono... e andrà sempre peggio!!!
!fazz03 Settembre 2009, 11:35 #2
Originariamente inviato da: superbau
bhe è normale, con la crisi che c'è, + fabbriche chiudono - server si vendono... e andrà sempre peggio!!!


più che la crisi è la virtualizzazione che fà calare il numero di server in commercio
sniper_red03 Settembre 2009, 11:35 #3
secondo me va tenuto conto del tipo diverso di server, e dei prezzi, qualche anno fa serviva un server per servizio, adesso ad un prezzo "basso" ti porti a casa una macchina con n core, un sacco di ram e spazio disco, e la puoi usare con macchine virtuali, quindi la contrazione (in parte) penso dipenda anche da questo.
guada8803 Settembre 2009, 11:49 #4
Originariamente inviato da: sniper_red
secondo me va tenuto conto del tipo diverso di server, e dei prezzi, qualche anno fa serviva un server per servizio, adesso ad un prezzo "basso" ti porti a casa una macchina con n core, un sacco di ram e spazio disco, e la puoi usare con macchine virtuali, quindi la contrazione (in parte) penso dipenda anche da questo.


il discorso è valido ma fino ad un certo punto.
Se devi tenere su poche macchine, o fare solo file server, è chiaro che un pc desktop assemblato con cura è più che sufficiente.
Discorso è molto diverso se devi tenere su una rete parecchio grossa, oppure servizi molto onerosi (secondo te i provider hanno pc desktop come server?)
ra-mta03 Settembre 2009, 12:28 #5
Originariamente inviato da: guada88
il discorso è valido ma fino ad un certo punto.
Se devi tenere su poche macchine, o fare solo file server, è chiaro che un pc desktop assemblato con cura è più che sufficiente.
Discorso è molto diverso se devi tenere su una rete parecchio grossa, oppure servizi molto onerosi (secondo te i provider hanno pc desktop come server?)


sniper non credo si riferisse ai sistemi desktopo
Willy_Pinguino03 Settembre 2009, 12:46 #6
secondo me finalmente si e' arrivati ad una saturazione tecnologica.

intendo per saturazione il livello in cui la rincorsa alla prestazione non puo' essere supplita dalla rincorsa tecnologica al MHz (o comunque all'implementazione su silicio) e la legge di Moore finalmente sta' per crollare per mancanza di richiesta da parte del mercato...

finalmente i sistem administrator si stanno accorgendo che se una macchina non fonde non e' necessario sostituirla (sopratutto perche' non ci sono i fondi, ma anche perche' investendo in formazione ed ottimizzazione si puo' ottenere di piu'...)

mi aspetto pero' che ci sia spazio per le ottimizzazioni software altrimenti continueremo ad usare processori stellari per fare 2+2 sprecando risorse di ogni tipo
QNX03 Settembre 2009, 14:04 #7
Originariamente inviato da: guada88
il discorso è valido ma fino ad un certo punto.
Se devi tenere su poche macchine, o fare solo file server, è chiaro che un pc desktop assemblato con cura è più che sufficiente.
Discorso è molto diverso se devi tenere su una rete parecchio grossa, oppure servizi molto onerosi (secondo te i provider hanno pc desktop come server?)


La prima volta che riesci ad assemblare con cura un pc desktop con power supply o ram hot swap fammi un fischio...
sniper_red03 Settembre 2009, 14:08 #8
io dicevo server veri e propri,
macchine da rack, oggi per dirti ho visto una offerta per un server 1u,
2+2 CPU AMD™ Instanbul *Six-Core* 2431 - 2,4Gh
32Gb di ram, 3800euro, se ci pensi una macchina cosi puo' lavorare cone "n" dei "vecchi" server,
ovviamente le grosse ditte useranno sistemi ancora piu grossi, ma una ditta normale con un server cosi non penso abbia bisogno ne di altri computer ne di aggiornarlo a breve

(tanto per dire, io qualche anno fa, il massimo che vedevo era 2xXeon, altro che 12 core...)
Ratatosk03 Settembre 2009, 14:56 #9
E' del tutto fisiologico.

L'affermazione della virtualizzazione ha portato le grandi aziende a ridurre il totale degli acquisti, riducendoli alla sola fascia alta, sulla quale si acquista comunque meno di quando il paradigma era un server = una applicazione.

Inoltre le infrastrutture virtualizzate consentono una flessibilità che in sistuazioni di crisi possono consentire di ridurre o annullare gli investimenti in hardware continuando a sviluppare quantitativamente i servizi.

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