Intel e FTC, i dettagli dell'accordo

Intel e FTC, i dettagli dell'accordo

Intel e la Federal Trade Commission raggiungono l'accordo: l'azienda di Santa Clara dovrà cessare ogni genere di presunta attività sleale ad ostacolo della concorrenza

di Andrea Bai pubblicata il , alle 10:05 nel canale Mercato
Intel
 

Come anticipato nel corso della giornata di ieri, la Federal Trade Commission ed Intel Corporation hanno trovato un punto di convergenza sulla diatriba sollevata lo scorso mese di novembre dalla FTC, la quale ha accusato il colosso di Santa Clara di mettere in atto pratiche sleali volte ad ostacolare la competizione e la concorrenza.

La Federal Trade Commission ha riliasciato un comunicato ufficiale tramite il quale vengono dettagliati i punti cruciali dell'accordo di patteggiamento. L'accordo rappresenta inoltre un ulteriore passo avanti rispetto alle misure disposte in occasione di altri casi antitrust nei quali è stata coinvolta Intel, permettendo di riequilibrare la concorrenza danneggiata dalle presunte tattiche adottate da Intel, lasciando spazio a quest'ultima per continuare ad innovare e ad offrire i propri prodotti a prezzi competitivi.

Jon Leibowitz, presidente della Federal Trade Commission, ha commentato: "Questo caso dimostra la volontà della Commissione nello sfidare le condotte anticompetitive anche delle compagnie più potenti nei settori industriali di più rapido movimento. Accettando questo accordo, apriamo la porta alla competizione e affrontiamo la condotta anticompetitiva di Intel in una maniera che non sarebbe stato possibile ottenere in un giudizio definitivo se non nel giro di parecchi anni da ora. Tutti, Intel inclusa, ottengono in questo modo una serie di rassicurazioni sulle regole del gioco, che permettono a chiunque di proseguire il cammino in questo settore così dinamico e di costruire prodotti più innovativi".

Come detto poco sopra, le disposizioni della FTC vanno oltre a quelle raggiunte in precedenti casi antitrust dal momento che l'accordo va a proteggere la concorrenza sui mercati delle CPU, delle GPU e dei chipset, e non un singolo concorrente.

In particolare, due sono i divieti che vengono disposti: Intel non potrà più applicare vantaggi ai produttori di computer sulla base della loro promessa di acquistare chip in esclusiva da Intel, e non potrà ritorcersi, mediante l'annullamento di benefici, contro i produttori di PC che decidono di portare avanti il proprio business anche con altri fornitori diversi da Intel.

Accanto ai due divieti, vi sono inoltre quattro richieste: la FTC chiede ad Intel di modificare gli accordi di proprietà intellettuale attualmente in corso con AMD, NVIDIA e VIA, in modo tale queste compagnie abbiano più libertà per poter considerare fusioni o joint-venture con altre realtà, senza la minaccia di essere accusate da Intel per violazione di brevetto; viene richiesto di offrire un'estensione di cinque anni degli accordi di licenza x86 stipulati con VIA, in scadenza nel 2013; si richiede di mantenere per almeno sei anni l'interfaccia PCI Express in maniera tale da non limitare le prestazioni delle GPU; infine viene fatta richiesta di informare gli sviluppatori software del fatto che il compilatore Intel va a discriminare tra processori Intel e non-Intel, con la possibilità di non sfruttare appieno le caratteristiche di questi ultimi. Intel dovrà inoltre rimoborsare tutte le software house che intendono ricompilare il proprio software impiegando un compilatore non-Intel.

Stringato e piccato il commento di Intel in merito all'accordo. Doug Melamed, senior vice president di Intel, nonché rappresentante legale, dichiara: "Questo accordo offre un contesto che ci permetterà di continuare a competere e fornire ai nostri clienti i migliori prodotti possibili al miglior prezzo. L'accordo ci permette di porre la parola fine alle spese e alle distrazioni della diatriba con la FTC". L'accordo, sottolinea inoltre il colosso dei processori, dichiara espressamente che Intel non ammette alcuna violazione della legge ne' che i fatti citati nelle accuse corrispondano a verità.

11 Commenti
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Human_Sorrow05 Agosto 2010, 10:21 #1
IMHO, meglio così di qualsiasi multa.
Malek8605 Agosto 2010, 10:47 #2
Uhm, interessante. Vediamo se cambia qualcosa... oppure se alla fine non cambia nulla.
djfix1305 Agosto 2010, 10:57 #3
...x me non cambia nulla...Intel resta sempre il miglior produttore di processori seguito da AMD e in ambito industruale embedding VIA...Nvidia è meglio che faccia GPU serie senza perder tempo dietro a chipset vari pieni di problemi...
dany70005 Agosto 2010, 13:31 #4
Originariamente inviato da: djfix13
...x me non cambia nulla...Intel resta sempre il miglior produttore di processori seguito da AMD e in ambito industruale embedding VIA...Nvidia è meglio che faccia GPU serie senza perder tempo dietro a chipset vari pieni di problemi...


"L'accordo, sottolinea inoltre il colosso dei processori, dichiara espressamente che Intel non ammette alcuna violazione della legge ne' che i fatti citati nelle accuse corrispondano a verità."

neppure a me cambia nulla...

intel non è il miglior produttore...semplicemente perchè non ha le doti tipiche di una leadership.
djfix1305 Agosto 2010, 21:01 #5
Originariamente inviato da: dany700
"L'accordo, sottolinea inoltre il colosso dei processori, dichiara espressamente che Intel non ammette alcuna violazione della legge ne' che i fatti citati nelle accuse corrispondano a verità."

neppure a me cambia nulla...

intel non è il miglior produttore...semplicemente perchè non ha le doti tipiche di una leadership.


lasciando stare le vecchie "beghe" di Intel, le quote di mercato attuali sono a netto favore delle soluzioni Intel e nel nostro ambito (desktop) i loro processori sono attualmente il meglio sul mercato regolarmente inseguiti da AMD. chi non nota questo chiude gli occhi all'evidenza.
MarcoAK4706 Agosto 2010, 00:14 #6
Originariamente inviato da: djfix13
lasciando stare le vecchie "beghe" di Intel, le quote di mercato attuali sono a netto favore delle soluzioni Intel e nel nostro ambito (desktop) i loro processori sono attualmente il meglio sul mercato regolarmente inseguiti da AMD. chi non nota questo chiude gli occhi all'evidenza.

"Il meglio" in prestazioni per utenti enthusiast (ad un costo elevato), per il resto degli utenti desktop i processori AMD hanno un ottimo rapporto prestazioni/prezzo, migliore di Intel sulla fascia bassa e media sicuramente:
Link ad immagine (click per visualizzarla)

Per il resto io voglio proprio vedere come si comporteranno le software house con l'utilizzo del compilatore Intel
!fazz06 Agosto 2010, 13:36 #7
[B][COLOR="Red"]vedete di rimanere in topic,

amd vs intel non è argomento della news[/COLOR][/B]
GT8206 Agosto 2010, 14:34 #8
L'accordo, sottolinea inoltre il colosso dei processori, dichiara espressamente che Intel non ammette alcuna violazione della legge ne' che i fatti citati nelle accuse corrispondano a verità.


Senza vergogna

non contenti che la faccenda si sia conclusa nel miglior modo possibile dal loro punto di vista, hanno pure il coraggio di lamentarsi e negare i fatti


ricordo a tutti che se Intel oggi si trova dov'è in termini di market share, avanti nelle prestazioni e nel processo produttivo lo deve in buona parte alla vagonata di soldi guadagnati ingiustamente con milioni di Pentium 4 e Pentium D venduti a discapito dei 10 volte migliori A64 a prendere la polvere negli scaffali o non prodotti affatto
matt92tau06 Agosto 2010, 17:51 #9
Originariamente inviato da: GT82
Senza vergogna

non contenti che la faccenda si sia conclusa nel miglior modo possibile dal loro punto di vista, hanno pure il coraggio di lamentarsi e negare i fatti


ricordo a tutti che se Intel oggi si trova dov'è in termini di market share, avanti nelle prestazioni e nel processo produttivo lo deve in buona parte alla vagonata di soldi guadagnati ingiustamente con milioni di Pentium 4 e Pentium D venduti a discapito dei 10 volte migliori A64 a prendere la polvere negli scaffali o non prodotti affatto


Quoto
Zeorymer06 Agosto 2010, 18:39 #10
Originariamente inviato da: djfix13
lasciando stare le vecchie "beghe" di Intel, le quote di mercato attuali sono a netto favore delle soluzioni Intel e nel nostro ambito (desktop) i loro processori sono attualmente il meglio sul mercato regolarmente inseguiti da AMD. chi non nota questo chiude gli occhi all'evidenza.



Originariamente inviato da: GT82
Senza vergogna

non contenti che la faccenda si sia conclusa nel miglior modo possibile dal loro punto di vista, hanno pure il coraggio di lamentarsi e negare i fatti


ricordo a tutti che se Intel oggi si trova dov'è in termini di market share, avanti nelle prestazioni e nel processo produttivo lo deve in buona parte alla vagonata di soldi guadagnati ingiustamente con milioni di Pentium 4 e Pentium D venduti a discapito dei 10 volte migliori A64 a prendere la polvere negli scaffali o non prodotti affatto



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