Intel, il successore di Otellini potrebbe provenire dall'esterno

Intel, il successore di Otellini potrebbe provenire dall'esterno

Per la prima volta nella storia di Intel il nuovo CEO, che entrerà in carica dopo il mese di maggio, potrebbe essere selezionato al di fuori degli executive della compagnia. Intel ha arruolato una società di scouting per individuare il candidato ideale

di Andrea Bai pubblicata il , alle 15:01 nel canale Mercato
Intel
 

Lo scorso mese di novembre Paul Otellini ha annuciato la volontà di lasciare la propria carica di CEO in Intel, con effetto a partire dal prossimo mese di maggio. Il colosso dei processori è impegnato in questi mesi ad identificare la figura più adatta per poter sostituire Otellini al timone di Intel, in una fase del mercato dove la domanda si sta significativamente orientando sul mondo dei dispositivi portatili alle spese dei PC tradizionalmente intesi.

Si tratta quindi di una decisione di importanza vitale per l'azienda, in quanto il nuovo CEO dovrà essere capace di definire una direzione chiara in un mercato dove sono cambiate molte delle regole del gioco, e per la prima volta nella storia di Intel il candidato potrebbe anche essere individuato al di fuori del perimetro aziendale, portando magari nuove prospettive e punti di vista all'interno dell'azienda.

Il gigante di Santa Clara ha infatti storicamente selezionato i propri CEO tra il management interno dell'azienda, riuscendo nel corso degli anni a costruirsi una cultura aziendale identificativa e portando avanti passaggi di consegne in maniera omogenea e senza scossoni. Intel, sin dalla sua fondazione nel 1968, non ha mai fatto occupare la poltrona di CEO ad un esterno. L'azienda ha sempre cercato di selezionare gli executive che avessero un background sia ingegneristico sia marketing.

A suggerire questa possibilità è Bloomberg, la quale osserva come Intel abbia arruolato Spencer Stuart & Associates, società di consulenza specializzata in scouting, per individuare il candidato adatto. Laura Anderson, portavoce del colosso di Santa Clara, ha commentato: "Nessun candidato ha una corsia preferenziale ed il consiglio di amministrazione valuterà sia candidati interni, sia candidati esterni. Il processo decisionale sarà il medesimo per ciascuno di loro. Il consiglio non sarebbe in grado di assolvere le proprie responsabilità se non approfondisce le qualità dei talenti disponibili all'interno e all'esterno della compagnia".

Nel contesto degli executive Intel i successori di Otellini potrebbero essere scelti tra il Chief Operating Officer Brian Krzanich, il Chief Financial Officer Stacy Smith e il responsabile software Renee James, tutti e tre promossi ad executive vice president contestualmente all'annuncio del ritiro di Otellini. Un altro executive che sembra essere adatto al ruolo è Dadi Perlmutter, anch'egli executive vice president della compagnia e responsabile dell'Intel Architecture Group.

Paul Otellini, prima di essere nominato CEO nel corso del 2005 succedendo a Craig Barret, occupava la carica di COO e prima ancora, fino al 2002, di responsabile dell'Intel Architecture Group.

11 Commenti
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emanuele8314 Febbraio 2013, 15:13 #1
Ausiliari creativi, su rieducationalupgrade.
marchigiano14 Febbraio 2013, 15:40 #2
grande otellini, speriamo il nuovo ceo non si focalizzi troppo sul mobile... il computer classico, per quanto in "declino", fa sempre numeri da paura
Vash_8514 Febbraio 2013, 17:24 #3
LMCH15 Febbraio 2013, 03:18 #4
Se si rivolgono davvero all'esterno per loro sarà l'inizio della fine.
adapting15 Febbraio 2013, 05:05 #5
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
Link alla notizia: http://www.businessmagazine.it/news...erno_45872.html

Per la prima volta nella storia di Intel il nuovo CEO, che entrerà in carica dopo il mese di maggio, potrebbe essere selezionato al di fuori degli executive della compagnia. Intel ha arruolato una società di scouting per individuare il candidato ideale

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Lo scouting è una procedura di routine.
Intel, che per chi non lo sapesse, ha margini molto superiori a quelli di Apple, tanto per fare un nome spesso associato a costi astronomici, si trova nella grande battaglia del mobile. Se ne resterà sostanzialmente fuori come sembra finora, rischia di fare la fine di AMD. Un fortino assediato e in continua decadenza con rischi di caduta di fatturato e soprattutto dei suoi folli margini, che nel 2010 avevano toccato il 75%.
Purtroppo Intel è un'azienda ingegneristica, tutt'altro che creativa.
E finora non è mai riuscita a proporre nulla che sia di interesse per i produttori di dispositivi mobili, nulla che non sia il solito Atom trito e ritrito.

Forse il 2010, l'anno in cui Otellini non riuscì a trovare un'intesa (si dice economica ma forse anche ingegneristica) con Steve Jobs per mettere le proprie CPU negli iPad, sarà ricordato come l'inizio della fine del predominio di Intel nel campo dei processori. E il (nuovo) inizio dell'era ARM. Largo ai giovani, ce n'è bisogno.
Arruffato15 Febbraio 2013, 10:50 #6
Speriamo non facciano la fine di nokia.
marchigiano15 Febbraio 2013, 14:14 #7
mi chiedo se abbiano dei limiti di legge che gli impediscono di acquistare una licenza ARM... altrimenti non mi spiego questa mancanza
adapting15 Febbraio 2013, 16:51 #8
Originariamente inviato da: marchigiano
mi chiedo se abbiano dei limiti di legge che gli impediscono di acquistare una licenza ARM... altrimenti non mi spiego questa mancanza


Non avrebbe senso: rischierebbero di minare il loro core business per un qualcosa preso da fuori. Il giorno che lo dovessero fare, significa che sono proprio alla frutta.
Il loro ragionamento è infatti sempre lo stesso: abbiamo il motore della ferrari, ve lo mettiamo sulla 500. E potendo, anche sulla bicicletta....
LMCH15 Febbraio 2013, 18:30 #9
Originariamente inviato da: marchigiano
mi chiedo se abbiano dei limiti di legge che gli impediscono di acquistare una licenza ARM... altrimenti non mi spiego questa mancanza


Ce l'avevano già anni fa la licenza ARM ("ereditata" dall'acquisizione del business cpu di DEC).
Infatti per anni le cpu ARM che andavano per la maggiore su PDA basati su Windows CE erano prodotte da Intel.
Solo che poi dopo qualche passo falso (tipo ignorare le esigenze dei primi produttori di smartphone) hanno pensato che gli ARM non fossero rilevanti per il loro business e ne hanno ceduto licenze ed IP a Marvell.

Ora invece non (ri)comprano la licenza perchè dopo la debacle dell'Itanium la loro strategia è diventata "x86 ovunque" (anche dove non c'entra una beata mazza) .
LMCH15 Febbraio 2013, 18:51 #10
Originariamente inviato da: adapting

Purtroppo Intel è un'azienda ingegneristica, tutt'altro che creativa.


No, ti stupiresti di quanto possano essere creativi gli ingegneri, il vero problema di Intel è che da troppo tempo che ha un management elefantiaco che limita enormemente le possibilità di vera innovazione.

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