Intel investe in Australia per la diffusione del WiMax

Intel investe in Australia per la diffusione del WiMax

27,8 milioni di dollari USA per sostenere lo sviluppo di WiMax in Australia, questa la cifra stanziata da Intel

di Fabio Boneschi pubblicata il , alle 16:39 nel canale Mercato
Intel
 
Intel supporta lo sviluppo del WiMax in Australia investendo 27,9 milioni di dollari.
Questo investimento permetterà di acquisire le licenze necessarie ad operare nello spettro dei 3,5GHz e 2,3GHz.

Stando ad alcune indiscrezioni il servizio dovrebbe entrare a regime entro la metà del 2006, anche se le modalità relative all'attivazione e all'accesso non sono note.

L'iniziativa annunciata da Intel e relativa al territorio Australiano segue di poco la campagna "Digital Communities", attraverso cui Intel si intende formare ed educare gli amministratori pubblici nella progettazione e programmazione di reti wireless metropolitane.
20 Commenti
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Sig. Stroboscopico26 Agosto 2005, 18:39 #1
Scommetto che partecipa anche Telecom coi nostri soldi... e qui in Italia, non avendo concorrenti, le attiverà nelle zone già coperte da ADSL nel 2050.

^__-

Ahahahahahah!

Sigh!

Da: Un felicissimo utilizzatore di modem analogico con Libero...
IL PAPA26 Agosto 2005, 18:46 #2
Sarebbe un sogno ci fosse un simile investimento in italia, comunque da quello che so ci sono dei progetti pilota anche nel belpaese, manca un'effettivo investimento su larga scala, spesso bloccato dalla scarsa preparazione in materia di sicurezza e tecnologia di molti amministratori pubblici sul nostro territorio.
ciocia26 Agosto 2005, 21:30 #3
Gia', ci vorrebbe proprio un investimento da parte di Intel nel nostro paese per far avanzare wimax.
Sono pronto a scommettere che per altri 2 anni nel mio paese non avro n'e' adsl n'e' wimax
Special27 Agosto 2005, 17:49 #4
Su dai.. cerchiamo di essere ottimsiti..
Magari potrebbe essere fastweb a investire sul wimax dove non ha la fibra..
IL PAPA28 Agosto 2005, 11:21 #5
Originariamente inviato da: Special
Su dai.. cerchiamo di essere ottimsiti..
Magari potrebbe essere fastweb a investire sul wimax dove non ha la fibra..


Beh si, in effetti essere ottimisti non costa nulla, tuttavia dubito che Fastweb abbia la forza necessaria per sviluppare su larga scala questa tecnologia, con tutti i soldi che paga alla Juve per scriverci la scritta sulla maglia di Del Piero

Scherzi a parte, il problema italiano è anche dovuto imho ad un'eccessiva indolenza da parte di chi potrebbe investire grosse somme sullo sviluppo id certe tecnologie (leggi Telecom) che tuttavia preferisce manterenere l'utenza su standard qualitativi e prestazionali molto più bassi, in quanto in quei campi probabilmente guadagna molto di più nell'immediato di quanto potrebbe guadagnare nell'immediato con tecnologie come ADSL su larga scala, posa di doppini di buona/eccellente categoria nelle zone con linee anteguerra, sostituzione delle centrali vecchie con centrali nuove e quindi migliori, creazione di un progetto, magari partendo dalle grandi città, come sempre accade, per la diffusione del wi-max.
Il problema è proprio nella dirigenza di chi avrebbe la liquidità per sorpassare certe barriere tecnologiche, si tramuta in paura che la nuova tecnologia non renda abbastanza, in una minore fetta di torta da portare a casa subito perchè gli investimenti come sempre portano fuori liquidità all'azienda ed i guadagni netti diminuiscono.
Così noi poveri italiani, tranne poche zone limitate, rimaniamo come sempre nell'ignoranza, poi si sentono notizie dove si parla che l'italia ha poche infrastrutture, che tecnologicamente siamo arretrati e questo non permette una corretta evoluzione tecnologica delle aziende private, che quindi non investono e bla bla bla.
Somma il tutto all'ignoranza dell'amministrazione pubblica su certi settori, e forse riusciamo ad avere un quadro più completo della nostra situazione.
Criceto28 Agosto 2005, 11:46 #6
Originariamente inviato da: IL PAPA
Scherzi a parte, il problema italiano è anche dovuto imho ad un'eccessiva indolenza da parte di chi potrebbe investire grosse somme sullo sviluppo id certe tecnologie (leggi Telecom) che tuttavia preferisce manterenere l'utenza su standard qualitativi e prestazionali molto più bassi(


Ai bravi "compratori" (o rapinatori?) di telecom lo stato italiano ha regalato un monopolio. Quel monopolio, finchè era di stato, poteva essere solo inefficiente e quant'altro ma almeno non aveva scopo di lucro. Ora che è privato lo scopo di lucro c'è e quindi ai bravi "compratori" (o rapinatori?) di Telecom non rimane che sfruttare la loro posizione dominante per spennare quanto più possibile i loro polli ehm "clienti". Non hanno alcun interesse all'innovazione o a dare servizi convenienti.
Putroppo in Italia la concorrenza vera non esiste.
IL PAPA28 Agosto 2005, 11:51 #7
Originariamente inviato da: Criceto
Ai bravi "compratori" (o rapinatori?) di telecom lo stato italiano ha regalato un monopolio. Quel monopolio, finchè era di stato, poteva essere solo inefficiente e quant'altro ma almeno non aveva scopo di lucro. Ora che è privato lo scopo di lucro c'è e quindi ai bravi "compratori" (o rapinatori?) di Telecom non rimane che sfruttare la loro posizione dominante per spennare quanto più possibile i loro polli ehm "clienti". Non hanno alcun interesse all'innovazione o a dare servizi convenienti.
Putroppo in Italia la concorrenza vera non esiste.


Al di là di questo, (non voglio immaginare Tronchetti Provera con le mani immerse nei soldi degli italiani come Paperon de Paperoni, per carità, non sia mai), spesso c'è sotto una classe dirigente vecchia ed anacronistica, che dovrebbe essere epurata a favore di persone che vogliono uno sviluppo dell'azienda per la quale lavorano, ma come si sa le "cadreghe" son difficili da mollare, così i giovani intelligenti vanno a lavorare all'estero ed a noi rimangono i bacucchi conservatori
Criceto28 Agosto 2005, 12:44 #8
Originariamente inviato da: IL PAPA
Al di là di questo, (non voglio immaginare Tronchetti Provera con le mani immerse nei soldi degli italiani come Paperon de Paperoni, per carità, non sia mai),


No?
Guarda i prezzi che fà in Italia e in Francia per la stessa ADSL...
mjordan31 Agosto 2005, 11:54 #9
La colpa è anche degli italiani in un certo senso. Comprano tutto cio' che fa figo... Internet ai tempi faceva figo e compravano abbonamenti a prezzi stratosferici. E' chiaro che se la gente compra, i prezzi salgono... Per quanto mi riguarda, ho già disattivato il telefono di rete fissa. Andassero a fare in culo loro, il canone e le spese telefoniche che non effettuo.

In casa abbiamo 4 cellulari, il tel di rete fissa non lo usiamo praticamente mai. Anche mia nonna usa il cellulare ormai. Mi resta solo da trovare un provider che effettua soltanto linea dati, dopodichè ciao ciao Telecom.

P.S.: Anche per i cellulari, chiaramente, Telecom (TIM) in casa mia non esiste. Vodafone/Wind only.
mjordan31 Agosto 2005, 11:56 #10
Originariamente inviato da: Special
Su dai.. cerchiamo di essere ottimsiti..
Magari potrebbe essere fastweb a investire sul wimax dove non ha la fibra..


Anche io ho pensato alla stessa cosa... Sono sicuro che uno fra i primi provider a offrire tali servizi qui' in Italia sarà proprio Fastweb...

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