Intel: investimento per le nuove aziende hi-tech statunitensi

Intel: investimento per le nuove aziende hi-tech statunitensi

Intel annuncia un'importante strategia di supporto per le nuove industrie hi-tech e per la creazione di nuovi posti di lavoro per i neolaureati al college

di Andrea Bai pubblicata il , alle 14:16 nel canale Mercato
Intel
 

Il presidente e CEO di Intel, Paul Otellini, ha annunciato l'avvio di una iniziativa di investimento a supporto delle industrie statunitensi orientate alla crescita e dettagliato un impegno per incrementare significativamente i posti di lavoro quest'anno per i laureati al college.

Otellini ha annunciato queste iniziative in un discorso titolato "Rebuilding the Foundations od American Growth" consegnato al The Brookings Institution a Washington D.C. Sarà la "Invest in America Alliance", guidata da Intel e con il supporto di venture capitalist e di altre aziende, a mettere in atto ciò che rappresenta un competamento, per il settore privato, dei già esistenti esistente programmi statali e federali per la creazione di posti di lavoro.

L'impegno dell'alleanza è su due fronti: da un lato Intel Capital e 24 principali venture capitalist sono pronti ad investire 3,5 miliardi di dollari in compagnie tecnologiche statunitensi per i prossimi due anni. Questi investimenti, che includono un nuovo investimento di 200 milioni di dollari di Intel Capital Invest in America Technology Fund, saranno la chiave per l'innovazione e la crescita di aziende che operano nel campo delle tecnologie pulite, dell'information technology e della biotecnologia.

Ad affiancare Intel in questa operazione di investimento, vi sono Advanced Technology Ventures, Braemar Energy Ventures, Bridgescale Partners, Canaan Partners, DCM, Draper Fisher Jurvetson, Flywheel Ventures, Good Energies, Institutional Venture Partners, Investcorp Technology Partners, Khosla Ventures, Kleiner Perkins Caufield & Byers, Menlo Ventures, Mohr Davidow Ventures, New Enterprise Associates, North Bridge Venture Partners, QuestMark Partners, Sevin Rosen Funds, Storm Ventures, Telesoft Partners, Updata Partners, U.S. Venture Partners, Venrock e Walden International.

Il secondo fronte su cui opererà la Invest in America Alliance prevede l'incremento di posti di lavoro, in particolare raddoppiando le possibilità di assunzione per i laureati al college, grazie all'impegno di importanti aziende del settore hi-tech: Accenture, Adobe Systems Incorporated, Autodesk, Broadcom Corporation, CDW LLC., Cisco, Dell, eBay, Inc., EMC Corporation, GE, Google, Inc., HP, Liberty Mutual Group, Marvell Semiconductor Inc., Microsoft Corporation, e Yahoo!

"Le economie forti e durevoli sono cresciute sulla cultura dell'investiomento e dell'impegno per l'innovazione. Abbiamo una chiara e concreta strategia per promuovere l'innovazione, l'investimento e le start-up. Ci sono cose che il business può fare e deve fare, indipendentemente a quelli che sono gli obiettivi del governo" ha dichiarato Paul Otellini. "Sarebbe un errore di lungo termine lasciare che i nostri futuri scienziati ed ingengeri si siedano ad aspettare dopo la laurea. Gli annunci di oggi sono sia un investimento negli innovatori del paes, sia unn segnale al mercato globale sull'impegno dell'America nell'inovazione e nella futura competitività".

15 Commenti
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SwatMaster24 Febbraio 2010, 14:35 #1
Noi moriremo coltivando patate, invece.
Lwyrn24 Febbraio 2010, 15:18 #2
Originariamente inviato da: SwatMaster
Noi moriremo coltivando patate, invece.


mi aggrego
Spectrum7glr24 Febbraio 2010, 15:30 #3
Originariamente inviato da: SwatMaster
Noi moriremo coltivando patate, invece.


tu investiresti i tuoi soldi in un Paese dove per avere una sentenza che obbliga un debitore inadempiente a saldare il suo debito passano anni? io se posso scegliere vado da un'altra parte....e suppongo che così facciano anche altri.
SwatMaster24 Febbraio 2010, 15:33 #4
Originariamente inviato da: Spectrum7glr
tu investiresti i tuoi soldi in un Paese dove per avere una sentenza che obbliga un debitore inadempiente a saldare il suo debito passano anni? io se posso scegliere vado da un'altra parte....e suppongo che così facciano anche altri.


No, ma fanno bene, non dico nulla.
Qui ci sarà il grande ritorno dei Borboni e dei latifondi.
iva24 Febbraio 2010, 15:38 #5
Guarda che al sud stavamo molto meglio con i Borboni che con i Savoia, basta documentarsi un po'...

/fine offtopic
Spectrum7glr24 Febbraio 2010, 15:39 #6
Originariamente inviato da: SwatMaster
No, ma fanno bene, non dico nulla.
Qui ci sarà il grande ritorno dei Borboni e dei latifondi.


il fatto è che da noi gli affari si reggono sulla speranza di correttezza dell'altra parte (fa quasi ridere eh? Italia-correttezza!).
Se trovi un farabutto con pochi scrupoli che semplicemente si rifiuta di adempiere ad un obbligo (es: pagare un lavoro fatto) hai poco da fare: puoi spendere altri soldi in una causa per vedere i tuoi soldi tra diversi anni (con rischio magari di andare fallito nel frattempo) oppure sperare di trovare un accordo col farabutto di cui sopra (=leggi dilazioni ulteriri di pagamento, pagamenti ridotti in ragione di non si sa bene cosa etc etc)...la realtà che finchè i tempi della giustizia rimarranno quelli attuali nessuno che abbia la possibilità di scegliere vorrà mai investire qui da noi ed una giustizia lenta fa il gioco dei farbutti.
SwatMaster24 Febbraio 2010, 15:54 #7
Originariamente inviato da: iva
Guarda che al sud stavamo molto meglio con i Borboni che con i Savoia, basta documentarsi un po'...

/fine offtopic


Mai detto che con i Savoia si stava bene, ma di certo coi Borboni non credo che il popolo fosse poi così felice d'essere sfruttato dai grandi proprietari terrieri.
...Sopratutto perchè ora il sud ne paga le conseguenze.

Originariamente inviato da: Spectrum7glr
il fatto è che da noi gli affari si reggono sulla speranza di correttezza dell'altra parte (fa quasi ridere eh? Italia-correttezza!).
Se trovi un farabutto con pochi scrupoli che semplicemente si rifiuta di adempiere ad un obbligo (es: pagare un lavoro fatto) hai poco da fare: puoi spendere altri soldi in una causa per vedere i tuoi soldi tra diversi anni (con rischio magari di andare fallito nel frattempo) oppure sperare di trovare un accordo col farabutto di cui sopra (=leggi dilazioni ulteriri di pagamento, pagamenti ridotti in ragione di non si sa bene cosa etc etc)...la realtà che finchè i tempi della giustizia rimarranno quelli attuali nessuno che abbia la possibilità di scegliere vorrà mai investire qui da noi ed una giustizia lenta fa il gioco dei farbutti.


Il problema è che qui in Italia le persone hanno bene o male tutte questa mentalità: se si può fregare qualcuno, lo si fa. L'importante è guadagnarci qualcosa.
La mafia, secondo me, sta anche in queste "piccole" cose. Non c'è da stupirsi se poi sia la macchina statale che quella privata rimangono arretrate.
gatsu.l24 Febbraio 2010, 15:58 #8
Oltre hai fatti già elencati non bisogna dimenticarsi che in US ed altri Stati se un'azienda decide di licenziare migliaia di operai lo fa punto in Italia a qualche altro Stato a volte non riesci a licenziare un operaio figurarsi migliaia conseguenza di ciò è che molte multinazionali si tengono bene alla larga dal Bel Paese (anche se penso che ormai con questo termine si possa definire solo il Galbani).

Nota Bene: non voglio scatenare polemiche non sto giudicando quale sia il sistema migliore, anzi a dir la verità sono molto combattuto su ciò, si tratta solo di un dato di fatto che aggiunge hai già ben noti problemi anche questo.
SwatMaster24 Febbraio 2010, 16:05 #9
Originariamente inviato da: gatsu.l
Oltre hai fatti già elencati non bisogna dimenticarsi che in US ed altri Stati se un'azienda decide di licenziare migliaia di operai lo fa punto in Italia a qualche altro Stato a volte non riesci a licenziare un operaio figurarsi migliaia conseguenza di ciò è che molte multinazionali si tengono bene alla larga dal Bel Paese (anche se penso che ormai con questo termine si possa definire solo il Galbani).

Nota Bene: non voglio scatenare polemiche non sto giudicando quale sia il sistema migliore, anzi a dir la verità sono molto combattuto su ciò, si tratta solo di un dato di fatto che aggiunge hai già ben noti problemi anche questo.


In Italia non ti licenziano, infatti. Ti mettono in cassa integrazione, ossia sul groppone degli altri lavoratori (notare che tutti contribuiscono, ma non tutti ne hanno diritto.
Fiat docet: qui è tutto una buffonata, un'apparenza che nasconde parecchio marcio.

Sia ben chiaro che non sto criticando la cassa integrazione in sè, ma la facilità con cui lo Stato permette a grandi aziende di attingere ai fondi messi a disposizione per le emergenze. E non solo.
PGI-Bis24 Febbraio 2010, 16:32 #10
Se Antonio Guerra fa tanto di passare da 'ste parti si becca come minimo una fucilata...

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