Intel Many-Core, in mano a 100 sviluppatori entro fine anno

Intel Many-Core, in mano a 100 sviluppatori entro fine anno

Intel Many-core arriverà in mano a 100 sviluppatori: basterà x86 a diffondere il calcolo parallelo firmato Intel?

di Gabriele Burgazzi pubblicata il , alle 17:31 nel canale Mercato
Intel
 

Abbiamo parlato più volte di accelerazione grafica e di GPGPU: la potenza di calcolo delle schede grafiche messa a disposizione del sistema e sfruttata per eseguire operazioni tradizionali. Non è infatti un segreto che, la particolare architettura con cui le moderne GPU sono sviluppate, possa risultare particolarmente adatta per l'esecuzione di determinate applicazioni, consentendo di accelerare notevolmente tale compito.

Intel, per mantenere competitiva la propria gamma prodotto anche in questo segmento e non avendo mai sviluppato GPU propriamente dette, ha presentato diverso tempo fa Many Integrated Core (MIC), una architettura dedicata al calcolo parallelo per sistemi di fascia alta.

Intel lancerà ufficialmente sul mercato MIC dopo aver ottimizzato il proprio processo produttivo a 22 nanometri. Entro la fine dell'anno MIC sarà comunque in mano a più di 100 sviluppatori.

I nuovi acceleratori prodotti da Intel si presentano come soluzioni destinate a scenari di impiego altamente parallelizzati, in segmento quali la ricerca scientifica, modelli di simulazione e altro. MIC andrà quindi a competere direttamente con le soluzioni FireStream di AMD e Tesla di NVIDIA.

La proposta non andrà invece a sovrapporsi alle soluzioni Xeon, ma si occuperà semplicemente di accelerare le operazioni in determinati e specifici scenari.

Al momento gli sviluppatori usano sistemi proprietari per avvantaggiarsi delle soluzioni Tesla o Firestram: il supercomputer n° 1 al mondo si avvale di processori Xeon affiancati da soluzioni Tesla. Intel è convinta che poter avere a disposizione uno strumento compatibile x86 rappresenti un diretto vantaggio per gli sviluppatori, ecco perchè MIC avrà senso di esistere.

Al momento Intel ha fornito MIC (nome in codice Knights Ferry) a sviluppatori selezionati e nella propria strategia prevede di estendere questo numero: entro la fine del 2011 saranno almeno 100. Se il numero sembra elevato è bene sottolineare che il kit di sviluppo NVIDIA CUDA , distribuito gratuitamente online è stato scaricato 600,000 volte al 2010.

4 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Vash_8515 Aprile 2011, 18:53 #1
labaree 2?
TRF8315 Aprile 2011, 21:03 #2
È la seconda volta che lo trovo scritto come l'hai scritto tu, Vash (sarai mica stato tu a parlarne qualche giorno fa? ), ma si scrive Larrabee! In effetti, per com'è scritto, sembra proprio sia così.. Intel l'ha sempre dichiarato che Larrabee era un progetto troppo ambizioso per il processo produttivo del'epoca (era a 45nm se non erro) e così era stato accantonato. Chissà se ora i tempi sono più maturi..se il progetto avrà davvero il vantaggio proposto da Intel (cioè una maggior semplificazione della transazione da CPU a..MIC! Non so quanti abbiano guardato il funzionamento di CUDA..sarà anche velocissimo, ma è un casino scrivere un programma efficiente) o se anche questa seconda vita di Larrabee verrà stroncata nella fase di feto avanzato..
Mercuri015 Aprile 2011, 22:39 #3
Mah, per programmare 'ste robe servono toolkit e api dedicate (CUDA, OpenCL e parenti). Una volta che ci sono le api, chissenefrega se è x86 o no.

Nota di colore: ho trovato in giro una specie di larrabee già esistente. Lo vendono come procio general purpose da 100 core (basato su architettura MIPS)

http://www.tilera.com/
LMCH16 Aprile 2011, 09:13 #4
Originariamente inviato da: Mercuri0
Mah, per programmare 'ste robe servono toolkit e api dedicate (CUDA, OpenCL e parenti). Una volta che ci sono le api, chissenefrega se è x86 o no.


A Intel frega.
Più seriamente sono circa 15 anni che esistono i cluster Beowulf (tanti pc desktop o anche solo schede madri interconnessi via ethernet che eseguono algoritmi paralleli scritti usando librerie tipo MPI o PVM).
Probabilmente parte del ragionamento di Intel è che i MIC basati su x86 potrebbero essere preferiti ad altre alternative perchè permettono di "riutilizzare più facilmente" tutto il software gia scritto per i cluster Beowulf (che usa delle api ad alto livello, ma che almeno all'inizio aveva spesso roba ottimizzata in assembly che veniva eseguita dai vari noti del cluster).

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^