Intel si prepara ad unire le divisioni PC e mobile

Intel si prepara ad unire le divisioni PC e mobile

I confini tra PC, tablet, smartphone sono sempre più sfumati e Intel decide di unificare le due divisioni: la riorganizzazione partirà dall'inizio del 2015

di Andrea Bai pubblicata il , alle 11:30 nel canale Mercato
Intel
 

Intel si sta preparando per unire la divisione che si occupa dei processori PC con quella impegnata sulla realizzazione di chip e SoC mobile per tablet e smartphone. Il piano è stato comunicato dal CEO di Intel, Brian Krzanich, in un'email agli impiegati. A riportare la notizia è il Wall Street Journal.

L'operazione di riorganizzazione avverà all'inizio del prossimo anno, giustificata dall'azienda come una naturale risposta alla sempre maggior sfumatura dei confini tra PC, tablet, phablet e telefoni e con l'obiettivo di accelerare l'implementazione e di avere maggior efficienza per poter operare in maniera ancora più reattiva.

Attualmente le due divisioni sono per lo più caratterizzate dai tipi di processori che realizzano: da un lato, per il mondo PC, la famiglia Core i3/i5/i7 mentre sul fronte tablet ci sono le varie soluzioni Bay Trail, Moorefield e Merrifield. E' però opportuno osservare che le soluzioni Core M basate su core Broadwell hanno iniziato a mostrare un TDP di 4,5W, un consumo energetico così contenuto che una volta era una caratteristica esclusiva dei piccoli core Intel dedicati al mondo mobile.

Lo scorso mese di aprile Intel ha rivelato che la divisione mobile avrebbe dovuto seguire una "roadmap di profittabilità", ma evidentemente la compagnia ha preferito tentare un approccio differente dopo che la stessa divisione ha registrato perdite per miliardi di dollari nel corso degli ultimi anni. Il terzo trimestre 2014 ha fatto registrare un passivo di 1,04 miliardi di dollari, con un fatturato che è passato dai 353 milioni di dollari dello stesso trimestre 2013 ad appena 1 milione di dollari quest'anno. Di contro, la divisione PC di Intel ha registrato un utile operativo di 4,12 miliardi di dollari ed un fatturato di 9,19 miliardi, in crescita del 9%, nello stesso periodo.

Lo sforzo che Intel ha compiuto in questi anni per portare sul mercato i propri processori destinati ai dispositivi mobile sta permettendo alla compagnia di riuscire ad arrivare all'obiettivo fissato di 40 milioni di chip per tablet conesgnati nel 2014, ma al costo di pesanti sussidi ai produttori. Intel sta ancora arrancando alle spalle dei rivali che producono chip e SoC per il mercato mobile, in particolare nell'ambito dei chip per la connettività LTE. L'azienda di Santa Clara dovrebbe iniziare ad integrare funzionalità LTE nei propri chip non prima dell'ultima parte del 2015, mentre Qualcomm, ad esempio, può già offrire soluzioni di questo tipo.

E' inoltre opportuno osservare che per anni il progetto Atom ha subito un trattamento non certo esemplare: il chip originale ha debuttato nel 2008 e ci sono voluti 5 anni perché Intel decidesse di rinnovarne l'architettura. Iprimi Atom andavano a competere contro i processori Cortex-A8 single core di ARM. Da allora ARM ha via via aggiornato il proprio catalogo con le architetture Cortex-A9, passando poi al dual-core e successivamente al quad-core per poi evolvere in Cortex-A15, prima che Intel riuscisse a portare sul mercato la nuova architettura di Atom.

Il nuovo corso potrebbe consentire ad Intel di portare avanti una singola strategia, evitando le dinamiche di "tira e molla" tra le due divisioni. Il coordinamento delle operazioni inoltre permetterà la definizione di rodmap più organiche e sincronizzate, con la possibilità di ridurre ed assottigliare le differenze tra i chip mobile e i processori PC. Del resto notebook e desktop sono solo una delle varie sfaccettature del computing di oggi, ed Intel vuole essere certa di poter avere una solida presenza di lungo termine in ogni declinazione di questo mercato.

73 Commenti
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acerbo18 Novembre 2014, 11:38 #1
Se si considera che un Core M da 4.5W và come un i5 da notebook e uno Snapdragon 800 sta intorno ai 3W direi che intel ha ottime chances di cannibalizzare anche il mercato mobile nei prossimi 5 anni.
calabar18 Novembre 2014, 11:48 #2
Dubito, perchè i Core M sono molto più costosi, ed è questo a fare la differenza. Con gli Atom ha sicuramente maggiori chance.

Senza contare che non manca molto alla realizzazione di SOC ARM a 20 e 16 nm e a 64 bit, che potrebbero nuovamente ampliare il gap.
Intel sta sicuramente facendo grossi sforzi in questo senso, ma l'affermazione in questo mercato, al momento, mi sembra tutt'altro che scontata.
acerbo18 Novembre 2014, 12:12 #3
Originariamente inviato da: calabar
Dubito, perchè i Core M sono molto più costosi, ed è questo a fare la differenza. Con gli Atom ha sicuramente maggiori chance.

Senza contare che non manca molto alla realizzazione di SOC ARM a 20 e 16 nm e a 64 bit, che potrebbero nuovamente ampliare il gap.
Intel sta sicuramente facendo grossi sforzi in questo senso, ma l'affermazione in questo mercato, al momento, mi sembra tutt'altro che scontata.


Ma infatti mica devono contrastare i soc qualcomm con i core M, era solo per dire che ormai le loro soluzioni X86 hanno un rapporto preformances per watt che ARM si sogna e sono partiti pure con molto ritardo.
Secondo me tra poco tempo tireranno fuori l'architettura killer per il mercato mobile come lo fu all'epoca quella centrino per i notebook che spazzo' via miseramebnte le proposte AMD.
fally18 Novembre 2014, 12:32 #4
Originariamente inviato da: acerbo
Ma infatti mica devono contrastare i soc qualcomm con i core M, era solo per dire che ormai le loro soluzioni X86 hanno un rapporto preformances per watt che ARM si sogna e sono partiti pure con molto ritardo.
Secondo me tra poco tempo tireranno fuori l'architettura killer per il mercato mobile come lo fu all'epoca quella centrino per i notebook che spazzo' via miseramebnte le proposte AMD.


se avesse una architettura killer l'avrebbe già sfornata. La fusione dei due reparti invece la dice lunga sulla salute dei prodotti intel sul lato mobile : un bagno di sangue privo di alcun profitto. E' da anni che cerca di vendere processori mobile abbondantemente in perdita pur di entrare nel settore e nonostante questo non è minimamente riuscita a cambiare l'orientamento del mercato. La supremazia delle fonderie intel va almentata con ingenti somme di denaro, non è esattamente un prato fiorito il futuro intel nel mobile...
LMCH18 Novembre 2014, 14:30 #5
Originariamente inviato da: acerbo
Se si considera che un Core M da 4.5W và come un i5 da notebook e uno Snapdragon 800 sta intorno ai 3W direi che intel ha ottime chances di cannibalizzare anche il mercato mobile nei prossimi 5 anni.


Sarebbe più corretto notare che un dispositivo basato su un Core M di punta
in alcuni casi va come un i5 scrauso di fascia bassa prodotto con un processo produttivo più vecchio
E principalmente quando il Core M può permettersi i picchi di consumo a 12.5W prima di essere costretto a rientrare nel limite dei 4.5W.

Inoltre, oltre ad aver a che fare con molti più produttori specializzati in nicchie differenti (che Intel non può coprire tutte) ora Intel si ritrova a dover competere pure con produttori di dispositivi che per certe fascie di prodotti "si autoproducono i SoC" (Samsung, Huawei, Apple) e che in generale non hanno alcuna convenienza a rivolgersi ad un unico fornitore che poi potrebbe finire con l'avere troppo potere contrattuale.
Tatsuya18 Novembre 2014, 16:20 #6
Originariamente inviato da: LMCH
Sarebbe più corretto notare che un dispositivo basato su un Core M di punta
in alcuni casi va come un i5 scrauso di fascia bassa prodotto con un processo produttivo più vecchio
E principalmente quando il Core M può permettersi i picchi di consumo a 12.5W prima di essere costretto a rientrare nel limite dei 4.5W.

Inoltre, oltre ad aver a che fare con molti più produttori specializzati in nicchie differenti (che Intel non può coprire tutte) ora Intel si ritrova a dover competere pure con produttori di dispositivi che per certe fascie di prodotti "si autoproducono i SoC" (Samsung, Huawei, Apple) e che in generale non hanno alcuna convenienza a rivolgersi ad un unico fornitore che poi potrebbe finire con l'avere troppo potere contrattuale.


Concordo, basti pensare che un surface pro 3 (ne sono possessore) con i5 si mangia il nuovo core-m presente dentro lo yoga 3 pro di lenovo per esempio.

sicuramente intel sta progredendo bene ma quei 4,5w sono medi, non massimi. Se bloccassi il tutto a 4,5w massimi ti troveresti poco più di un atom che consuma un bel po' meno, ma non siamo ancora ai livelli di arm come consumi
rockroll18 Novembre 2014, 23:44 #7
Originariamente inviato da: acerbo
Se si considera che un Core M da 4.5W và come un i5 da notebook e uno Snapdragon 800 sta intorno ai 3W direi che intel ha [U]ottime chances di cannibalizzare anche il[/U] mercato mobile nei prossimi 5 anni.


Correggi pure con [I][U]la possibilità di essere presente anche sul
[/U][/I]. Grazie
ComputArte19 Novembre 2014, 11:55 #8

ad ogni processore la sua piattaforma ed il suo utilizzo....

Se consideriamo le architetture progettate per strumenti computazionali mobili, non possiamo non considerare la filosofia alla base della gestione dei dati generati e fruiti dall'utente.
Tutte le piattaforme mobili sono state ingegnerizzate per dare valore al cloud.
Il cloud non è altro che una aggregazione ad altissima concentrazione di potenza computazionale.
I dati sono processati nei server e non sullo strumento mobile.
Realtà che demanda il "lavoro duro" alle architetture classiche x86.
Quindi se parliamo di computazione in movimento ( e spiata !!!) le architetture apripista come ARM, hanno la logica di amplificare utilizzi tipici come : social network e contenuti multimediali corti e applicazioni "ludiche" e similia.
La computazione di contenuti complessi e la produttività lavorativa che implica condizioni al contorno specifiche ( silenziosità, comodità, temperatura, luminosità e PRIVACY) implicano una architettura x86....piuì che altro per tentare di difenedere la sicurezza e la riservatezza dei dati...imho!
fally19 Novembre 2014, 14:06 #9
il cloud si basa su sincronizzazione dei dispositivi e dati in remoto sul server, la potenza computazionale non centra nulla. E ancora meno centra il discorso privacy, silenziosità e temperatura, questi ultimi due aspetti è propio meglio lasciarli perdere nel confronto x86/arm...
ComputArte19 Novembre 2014, 15:59 #10

Poca informazione e idee confuse...fully

visto che sei stato specifico ti seguo:
Non conosci il funzionamento del cloud nella misura in cui i dati sono aggregati e catalogati allo scopo della profilazione.
Parimenti hai idee poco chiare sulle funzioni che utilizzi su strumenti mobili che implicano una potenza computazionale enorme : riconscimento vocale.
Per finire , visto che non ne hai consapevolezza, ti invito a leggere cosa sei obbligato ad accettare ogniqualvolta scarichi app sul cellulare o tablet ( magari concentrati su cosa l'app prende il controllo...)
;-)

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