Internet of Things, si apre il mercato per i gateway domestici

Internet of Things, si apre il mercato per i gateway domestici

Con l'esplosione del fenomeno IoT anche nel contesto abitativo, i consumatori cercheranno sempre di più una soluzione che funga da centro nevralgico dal quale comandare, monitorare e gestire tutta la casa

di Andrea Bai pubblicata il , alle 14:01 nel canale Mercato
 

L'attenzione che circonda tutto ciò che è Internet of Things in ambiente domestico sta crescendo rapidamente e, secondo la società di analisi di mercato Gartner, il mercato si sta preparando ad accogliere la battaglia per i gateway IoT.

Paul O'Donovan, principal research analyst per Gartner, osserva: "Le numerose applicazioni IoT per l'abitazione includono pentole intelligenti, che sanno come cuocere un pasto e dispensano ricette, o lavatrici e asciugatrici intelligenti, che aiutano a stabilire la durata ottimale per un ciclo di lavaggio. A questo si aggiungono i sistemi di illuminazione, i termostati e i dispositivi di intrattenimento". La maggior disponibilità di queste soluzioni sta iniziando a far crescere l'esigenza di monitorare e controllare la casa come una piattaforma olistica di dispositivi.

"Molte applicazioni IoT sono innescate da sensori e necessitano di un sistema di gestione delle informazioni, ma ancora non esiste un singolo gateway IoT per la casa. Con le abitazioni connesse ad Internet che divengono sempre più intelligenti, un gateway rappresenta il centro nevralgico in grado di connettere differenti dispositivi ed applicazioni così da poter gestire l'intero ecosistema" prosegue O'Donovan.

Gartner stima che entro il 2020 il numero delle abitazioni cosiddette "smart connected" dovrebbe crescere dai 100-200 milioni di ora a circa 500-700 milioni. Il mercato dei gateway IoT sta quindi preparandosi ad espandarsi con rapidità: nonostante manchi ancora un buon modello di business e la maturità dei prodotti IoT non sia ancora eccellente, le realtà interessate hanno comunque tentato di dare sviluppo al mercato per agguantare market share in ottica futura.

La chiave del successo, secondo Gartner, sarà la capacità di sviluppare un sistema capace di integrarsi in maniera omogenea ed indolore con qualsiasi applicazione IoT di qualsiasi realtà: un sistema che vincola l'utente in maniera specifica ne limita le opportunità, ed i consumatori di norma vogliono esercitare le proprie preferenze con ampio margine di scelta. Nell'ultimo periodo sono emerse varie piattaforme, che tra l'altro stanno iniziando anche ad aprirsi a terze parti (un interessante approfondimento, ad esempio, sulle soluzioni BTicino si può trovare in questo articolo) per cercare di ridurre la complessità con cui l'utente si trova ad aver a che fare.

"Con l'emergere del mercato dei gateway IoT, gli Internet Service Provider saranno i primi vincitori nella battaglia per i gateway domestici, concesso che sviluppino soluzioni o diventino partner di produttori di hub. I vendor di telefoni cellulari avranno invece una piccola porzione del mercato, ma il modello cellulare non avrà una larghezza di banda sufficiente per poter competere con le soluzioni degli ISP. Sul più lungo periodo ci sarà bisogno di un dispositivo integrato, dove il gateway sia anche hub o una soluzione integrata gatewy-hub si rendrà necessaria" ha concluso O'Donovan.

15 Commenti
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marchigiano10 Agosto 2015, 14:22 #1
case intelligenti da una parte, gente che muore per monossido di carbonio dall'altra... il tutto magari nello stesso quartiere
Tedturb010 Agosto 2015, 17:20 #2
Il vero problema mi pare che sia la mancanza di standard aperti per gestire gli elettrodomestici.
Senza mi sembra difficile che la profezia di Gartner del supporto universale si possa realizzare facilmente
ugo7310 Agosto 2015, 20:42 #3
il vero problema è che non fanno nulla a livello di sicurezza, vedere macchine e pompe di benzina craccate ....
Toshia10 Agosto 2015, 22:48 #4
Immagina se tutte queste cose andassero in flop o magari qualche codice virale le mandasse in flop, si potrebbe scatenae qualcosa simile ad un vecchio film horror di anni fa dove tutti gli elettrodomestici impazzivano e si ribellavano al genere umano cominciando ad ucciderli. In fondo ci starebbe pure bene che uno che ha bisogn della pentola con le ricette che funzioni da solo, venga divorato dalla stessa.
benderchetioffender11 Agosto 2015, 09:35 #5
Mah, io confido che non prenda piede, quel che mi preoccupa é la sicurezza innanzitutto... Imho dovrebbero fare un consorzio per creare un network e un linguaggio completamente separato, indipendente e non interfacciabile ad un PC, se non in lettura
TheQ.11 Agosto 2015, 15:08 #6
molte delle motivazioni del perchè implementare certe innovazioni suscitano non pochi dubbi sull'evoluzione umana.
Da un lato di certo le smart city o internet of (bug) thinks suscitano hipe per l'automatismo in chiunque sia nerd, lasciando presupporre la creazione di nuovi posti di lavoro con gli automatismi (studi dimostrano che la terza rivoluzione industriale fa l'esatto contrario, brucia più posti di lavoro di quanti ne crea).
Il problema sorge però con l'introduzione di una serie di sensori che hanno
1) un costo superiore
2) una durata di vita finita.
Il che porta ad un innalzamento dei costi, e quindi necessità di compensare riducendo il costo della manodopera produttiva finendo in chissà quale paesino sperduto, e costi elevati per una fascia di consumatori medio alta (d'altra parte l'unica che sembra poter ancora fare degli acquisti senza badare al prezzo).
Ma c'è veramente bisogni di poter comandare alla lavatrice di attivarsi mentre siamo in ufficio? oppure di accendere o spegnere le luci da casa? avere i parametri dell'auto via internet sul tablet mentre si è a letto e non in auto?
Può una cosa essere figa ed una completa stronzata al medesimo tempo?
bobafetthotmail11 Agosto 2015, 16:34 #7
Originariamente inviato da: benderchetioffender
un network e un linguaggio completamente separato, indipendente e non interfacciabile ad un PC, se non in lettura
Inutile, basta che si interfaccino tra di loro, e con un PC puoi fingere di essere un dispositivo IoBoT e hackerare quello che vuoi.

Un PC è multifunzione, può essere programmato per interfacciarsi con chi vuoi. E in un qualche modo li devono pure sviluppare quindi le periferiche di controllo ci devono essere...

Originariamente inviato da: TheQ](studi dimostrano che la terza rivoluzione industriale fa l'esatto contrario, brucia più
Studi non citati. Link a pagamento non validi.

[QUOTE]Il che porta ad un innalzamento dei costi,
Non tanto. Considera che usano in genere prodotti "off-the-shelf" cioè chip e componenti già fatti per altre ragioni (tipo dei SoC ultrascrausi per le minifotocamere spia da 20 euro, lì dentro c'è una mini CPU, con la sua poca ram con il suo mini storage e il suo firmware merdacchioso per far girare una telecamerina e scrivere le immagini/video in una microSD).

Semmai usare gli stessi componenti abbassa il loro prezzo perchè ne vengono venduti di più.

Bisogna distinguere il "produrre tecnologia nuova" dal "riciclare quello che c'è già cambiandogli firmware".
La seconda costa poco, relativamente parlando. Oggigiorno ci sono vagonate di ciappini che potrebbero fare da IoBoT col firmware adatto, non c'è bisogno di svilupparli da zero.
TheQ.11 Agosto 2015, 18:04 #8
Originariamente inviato da: bobafetthotmail
Studi non citati. Link a pagamento non validi.

Ma ancora? non eravamo rimasti che utilizzavi google per cercateli visto che non hai ublock che salta direttamente tutte le pubblicità ivi inclusi i link messo tempo fa?

benderchetioffender12 Agosto 2015, 11:42 #9
Originariamente inviato da: bobafetthotmail
Inutile, basta che si interfaccino tra di loro, e con un PC puoi fingere di essere un dispositivo IoBoT e hackerare quello che vuoi.

Un PC è multifunzione, può essere programmato per interfacciarsi con chi vuoi. E in un qualche modo li devono pure sviluppare quindi le periferiche di controllo ci devono essere...


puoi fingere una cippa lippa, te con la tua scheda wifi non puoi mica sputare fuori tutte le frequenze possibili e immaginabili, hai un range ben definito, quindi il trick non funzia se non con hardware dedicato, il che rende il giochetto meno divertente per tentare un hacking esterno


senza contare che, appoggiandosi a linguaggi completamente nuovi, si potrebbero epurare molte falle "by design" che sono insite ai sistemi informatici proprio perchè vogliamo che i pc possano comunicare in maniera retroattiva con hardware piu vecchio
in questo caso non è necessario, non esiste praticametne nulla di commercialmente rilevante in ambito IoT e lo standard serve proprio a far decollare il settore

per esempio, ipotizziamo che tu abbia un router wifi + un "IoT" a cui connetti frigo/forno/etcetc, questo potrebbe essere dotato di un tasto fisico tale per cui non accetta richieste di nuovi elementi IoT nel network se il tasto fsico non è acceso: se il design di hardware e sistema è congegnato in maniera coerente ai principi di scurezza, diventa molto difficile abbordare dall'esterno il sistema

cioè, di questo i tratta...se non garantiscono sicurezza, pochi cog-lioni privati compreranno IoT, men che meno le aziende, e sarà un buco nell'acqua
bobafetthotmail12 Agosto 2015, 17:02 #10
Originariamente inviato da: benderchetioffender
puoi fingere una cippa lippa, te con la tua scheda wifi non puoi mica sputare fuori tutte le frequenze possibili e immaginabili
Come ho detto, li devono pur sviluppare, quindi basta che i cattivi capiscano come funziona una interfaccia di debug (al 99% una JTAG o una UART), e possono controllare una dev board di un gateway IoT o un dispositivo/gateway di un IoT in commercio usando un PC.

Sempre assumendo che come per i protocolli proprietari più comuni in domotica come il z-wave non ci siano già chiavette con driver e tutto fatte per esere controllate da software che gira sul PC (o sul Raspberry).
http://www.z-wave.com/find_products/usb

senza contare che, appoggiandosi a linguaggi completamente nuovi, si potrebbero epurare molte falle "by design" che sono insite ai sistemi informatici proprio perchè vogliamo che i pc possano comunicare in maniera retroattiva con hardware piu vecchio
Uh? Ti sembra che il prodotto embedded medio abbia una qualsiasi falla perchè deve essere retrocompatibile? Non sono retrocompatibili a livello software visto che solo il loro firmware devono far girare, non programmi scritti per XP.

Hanno falle perchè gli sviluppatori sono sottopagati.

tasto fisico tale per cui non accetta richieste di nuovi elementi IoT nel network se il tasto fsico non è acceso
Dipende da come viene implementato. Puoi implementarlo bene o male, farlo bene costa di più.

: se il design di hardware e sistema è congegnato in maniera coerente ai principi di scurezza, diventa molto difficile abbordare dall'esterno il sistema
Lo ritengo improbabile.

Hai presente la funzionalità WPS dei router? quella che permette di connettere un dispositivo al router premendo due tastini?
Quella è una falla di sicurezza conclamata da anni, chiunque con Kali Linux e una scheda/chiavetta USB da pentesting (30 euro) può usarla per craccare il router (anche se è sta usando una WPA2) in una giornata circa, e non tutti i firmware la disabilitano veramente quando è "disattivata".

Tutti i firmware custom tra cui il famoso dd-wrt sono SEMPRE ed ESCLUSIVAMENTE senza il WPS.


cioè, di questo i tratta...se non garantiscono sicurezza, pochi cog-lioni privati compreranno IoT, men che meno le aziende, e sarà un buco nell'acqua
Ah ma la garantiscono. Come la garantiscono tutti i router che hanno il WPS.
E tutti sono contenti e si sentono sicuri.

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