L' Irlanda contro l'elusione fiscale di Apple? Quasi

L' Irlanda contro l'elusione fiscale di Apple? Quasi

L'Irlanda prepara una nuova norma per ostacolare le pratiche di elusione fiscale, ma all'atto pratico poco cambierà rispetto ad ora

di Andrea Bai pubblicata il , alle 16:20 nel canale Mercato
Apple
 

Il governo irlandese sta lavorando ad una proposta di legge per eliminare quella scappatoia che appositamente sfruttata permette a varie aziende estere di adottare pratiche di elusione fiscale, risultando di fatto senza alcun domicilio fiscale e sfuggendo quindi dalle giurisdizioni del paese ospitante (in questo caso la stessa Irlanda) e di quello d'origine.

Il nodo cruciale è una norma del diritto fiscale irlandese che dispone che una compagnia debba rispondere alla giurisdizione fiscale del Paese da cui è gestita o, per rientrare nella giurisdizione irlandese, deve essere gestita e controllata in loco. Ciò significa che la normale tassazione del 12,5% prevista dalle leggi irlandesi non si applica per quelle realtà dove l'eventuale sede sul territorio dell'Irlanda viene gestita direttamente dal quartier generale del paese di origine.

Una tra le più note realtà statunitensi che beneficia degli effetti di questa scappatoia è Apple: come è emerso durante l'estate nel contesto di un'interrogazione parlamentare USA, la Mela detiene gran parte dei suoi capitali proprio in Irlanda, dove tramite Apple Operations International che ha sede nella cittadina di Cork gestisce in realtà tutte le attività legate ai mercati EMEA ed Asia/Pacific. In altri termini: tutti i profitti che Apple genera da queste attività sono incanalati attraverso Apple Operations che resta, per i motivi di cui sopra, al di fuori della giurisdizione fiscale irlandese ma al contempo anche di quella statunitense.

Il ministro delle finanze irlandese, Michael Noonan, ha dichiarato: "Porterò avanti un cambiamento per assicurare che le compagnie che operano in Irlanda non possano non avere un domicilo fiscale. L'Irlanda vuole essere parte della soluzione a questo problema globale di tassazione, non parte del problema".

Secondo quanto dichiarato però da un portavoce del Ministero delle finanze irlandese, sembra però che la nuova norma non avrà in realtà conseguenze particolari: i pochi dettagli disponibili relativi alla misura proposta indicano infatti che l'azienda estera dovrà semplicemente dichiarare quale sia il proprio domicilio fiscale, lasciando quindi la possibilità di indicare qualsiasi altro paese con tassazione nulla.

57 Commenti
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pincapobianco16 Ottobre 2013, 16:37 #1
spero che l'Irlanda non lo faccia perché è l'unico paese UE valvola di sfogo per noi giovani e ti pagano bene. Ho decine di amici che se ne sono andati a Cork e Dublino per lavorare nell'IT di grandi multinazionali informatiche e guadagnano da 25k in su (1800 eur puliti puliti) con contratti permanenti. A novembre vorrei salire anche io, in Irlanda il lavoro nell'IT te lo buttano via come il pane e ti pagano a peso d'oro. L'Irlanda è il paradisco fiscale delle multinazionali IT oltre che il primo esportatore di software al mondo, e dare loro fastidio significherebbe che non investirebbero più in Irlanda e non assumerebbero più giovani dal sud Europa come accade ora. Non ci toccate l'Irlanda! Andare in UK non è la stessa cosa, lì per ruoli Exchange Server non ti danno nemmeno 20-22k che essendo le tasse inglesi molto più alte sono 1200-1300 sterline, e non ci vivi in UK dato il tenore di vita. L'Irlanda è stata negli ultimi anni l'unica salvezza per il lavoro di noi giovani, non toglieteci anche quest'àncora di salvezza.
gilles1787116 Ottobre 2013, 17:02 #2
Originariamente inviato da: pincapobianco
spero che l'Irlanda non lo faccia perché è l'unico paese UE valvola di sfogo per noi giovani e ti pagano bene. Ho decine di amici che se ne sono andati a Cork e Dublino per lavorare nell'IT di grandi multinazionali informatiche e guadagnano da 25k in su (1800 eur puliti puliti) con contratti permanenti. A novembre vorrei salire anche io, in Irlanda il lavoro nell'IT te lo buttano via come il pane e ti pagano a peso d'oro. L'Irlanda è il paradisco fiscale delle multinazionali IT oltre che il primo esportatore di software al mondo, e dare loro fastidio significherebbe che non investirebbero più in Irlanda e non assumerebbero più giovani dal sud Europa come accade ora. Non ci toccate l'Irlanda! Andare in UK non è la stessa cosa, lì per ruoli Exchange Server non ti danno nemmeno 20-22k che essendo le tasse inglesi molto più alte sono 1200-1300 sterline, e non ci vivi in UK dato il tenore di vita. L'Irlanda è stata negli ultimi anni l'unica salvezza per il lavoro di noi giovani, non toglieteci anche quest'àncora di salvezza.


Se tu fossi un chimico di consiglierei di andare in Colombia.
la i narcos ti pagano molto di più nei loro laboratori.
Forse non ti sei reso conto, ma quello che fanno le multinazionali in Irlanda è impoverire gli stati, ribucendo al contempo la possibilità di impiego dei giovani.
Antonio2316 Ottobre 2013, 17:22 #3
Originariamente inviato da: gilles17871
Se tu fossi un chimico di consiglierei di andare in Colombia.
la i narcos ti pagano molto di più nei loro laboratori.
Forse non ti sei reso conto, ma quello che fanno le multinazionali in Irlanda è impoverire gli stati, ribucendo al contempo la possibilità di impiego dei giovani.


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Sputafuoco Bill16 Ottobre 2013, 17:23 #4

Si alla concorrenza fiscale.

I soldi restino nelle mani di chi li ha prodotti e guadagnati, non in mano agli stati che li usano per alimentare l'aberrante spesa pubblica improduttiva !
Sono soldi delle aziende, guadagnati con l'ingegno e la dedizione degli individui che ci lavorano, soldi loro e basta. Gli stati la devono smetterla di rubarle i soldi degli altri, oltretutto gli investimenti privati di queste aziende si dimostrano molto più redditizi e produttivi della spesa pubblica.
Spero che l'Irlanda non si pieghi alla pretese e alle minacce della UE, che almeno questo governo non si appiattisca alla mediocrità politicamente corretta degli eurosauri.
ferro7516 Ottobre 2013, 17:25 #5
Ognuno guarda il suo orticello...
gilles1787116 Ottobre 2013, 17:46 #6
Originariamente inviato da: Sputafuoco Bill
I soldi restino nelle mani di chi li ha prodotti e guadagnati, non in mano agli stati che li usano per alimentare l'aberrante spesa pubblica improduttiva !
Sono soldi delle aziende, guadagnati con l'ingegno e la dedizione degli individui che ci lavorano, soldi loro e basta. Gli stati la devono smetterla di rubarle i soldi degli altri, oltretutto gli investimenti privati di queste aziende si dimostrano molto più redditizi e produttivi della spesa pubblica.
Spero che l'Irlanda non si pieghi alla pretese e alle minacce della UE, che almeno questo governo non si appiattisca alla mediocrità politicamente corretta degli eurosauri.

Guarda sono quello che Apple elude in Italia (tra IVA e tasse).
Guarda come Apple Italia è sempre in rosso ed i debiti devono essere ripianati dalla sede irlandese.
Loro si possono permettere il lusso di vendere a prezzo di acquisto (il trucco è questo: Apple Operations International vende ad apple Italia, questa mette un ricarico quasi nullo nella rivendita generando di anno in anno profitti zero e quindi esenti da tassazione dato che i profitti vengono fatti da Apple Operations International che versa solo il 2% di tasse in Iralanda).
Se tutte le aziende facessero così tu non avresti nemmeno la capacità di scrivere (dato che non esisterebbero praticamente scuole) e saresti nato in una mangiatoia e non in ospedale, non avresti energia elettrica in casa e nemmeno acqua corrente.
Ma usare il cervello prima di scivere cose senza senso.
Azib16 Ottobre 2013, 18:11 #7
Originariamente inviato da: Sputafuoco Bill
I soldi restino nelle mani di chi li ha prodotti e guadagnati, non in mano agli stati che li usano per alimentare l'aberrante spesa pubblica improduttiva !
Sono soldi delle aziende, guadagnati con l'ingegno e la dedizione degli individui che ci lavorano, soldi loro e basta. Gli stati la devono smetterla di rubarle i soldi degli altri, oltretutto gli investimenti privati di queste aziende si dimostrano molto più redditizi e produttivi della spesa pubblica.
Spero che l'Irlanda non si pieghi alla pretese e alle minacce della UE, che almeno questo governo non si appiattisca alla mediocrità politicamente corretta degli eurosauri.


A volte, in questo forum, si leggono cose aberranti....
blobb16 Ottobre 2013, 18:14 #8
Originariamente inviato da: Sputafuoco Bill
I soldi restino nelle mani di chi li ha prodotti e guadagnati, non in mano agli stati che li usano per alimentare l'aberrante spesa pubblica improduttiva !
Sono soldi delle aziende, guadagnati con l'ingegno e la dedizione degli individui che ci lavorano, soldi loro e basta. Gli stati la devono smetterla di rubarle i soldi degli altri, oltretutto gli investimenti privati di queste aziende si dimostrano molto più redditizi e produttivi della spesa pubblica.
Spero che l'Irlanda non si pieghi alla pretese e alle minacce della UE, che almeno questo governo non si appiattisca alla mediocrità politicamente corretta degli eurosauri.


le aziende fanno soldi, anche grazie alle infrastrutture che lo stato gli mette a disposizione ,non ultime quelle intellettuali se apple ha fior di ingenieri e grazie al sistema scolastico statale,
comunque non è questo il discorso , le tasse vanno pagate nello stato dove fai i profitti, perchè poi la pensione o l'assisteza medica,di chi lavora negli apple store italiani le paga lo stato italiano, non apple o lo stato irlandese
Tuvok-LuR-16 Ottobre 2013, 18:43 #9
ma pensassero a Ryanair
mihos16 Ottobre 2013, 18:44 #10
Originariamente inviato da: Sputafuoco Bill
I soldi restino nelle mani di chi li ha prodotti e guadagnati, non in mano agli stati che li usano per alimentare l'aberrante spesa pubblica improduttiva !
Sono soldi delle aziende, guadagnati con l'ingegno e la dedizione degli individui che ci lavorano, soldi loro e basta. Gli stati la devono smetterla di rubarle i soldi degli altri, oltretutto gli investimenti privati di queste aziende si dimostrano molto più redditizi e produttivi della spesa pubblica.
Spero che l'Irlanda non si pieghi alla pretese e alle minacce della UE, che almeno questo governo non si appiattisca alla mediocrità politicamente corretta degli eurosauri.


ma non scherziamo.

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