LeEco in difficoltà, bloccati i beni del co-fondatore per debiti non ripagati

LeEco in difficoltà, bloccati i beni del co-fondatore per debiti non ripagati

LeEco, già LeTV, sembra in piena crisi finanziaria. L'azienda è a corto di liquidità e non riesce a ripagare i debiti contratti per finanziare la sua fulminea espansione in diversi settori. Non è esclusa la bancarotta.

di Riccardo Robecchi pubblicata il , alle 14:01 nel canale Mercato
LeTV
 

LeEco, già LeTV, è un'azienda cinese che ha visto una crescita esponenziale negli ultimi anni grazie ad un approccio molto aggressivo e all'espansione dell'attività in molti settori differenti, dalla telefonia fino alle automobili elettriche. Proprio tale espansione esplosiva minaccia però ora la sua stessa sopravvivenza: l'azienda è ricoperta da debiti e un tribunale ha disposto il blocco dei beni del co-fondatore e AD e di altre persone collegate alla società.

Un tribunale di Shanghai ha decretato il blocco di 180 milioni di dollari in beni di Jia Yueting (co-fondatore dell'azienda), della moglie e di tre società sussidiarie, dopo una richiesta da parte della China Merchants Bank. A far scattare la richiesta il mancato pagamento da parte di LeEco degli interessi su un prestito.

L'azienda ha vissuto una fase di espansione rapidissima nel corso degli ultimi due anni: da fornitore di servizi di streaming, LeTV è passata a produrre anche TV, smartphone, cuffie, biciclette, veicoli elettrici (con i marchi Faraday Future e Lucid Motors) ed è entrata nel business degli studi cinematografici. Quest'espansione sta però causando notevoli problemi a LeEco, dal momento che non è supportata da entrate sufficienti a mantenere tutte le divisioni e da ripagare i debiti contratti per finanziare l'espansione stessa.

La situazione non sembra rosea e nelle ultime settimane pare precipitare, con il blocco dei beni personali di Yueting che potrebbe presagire un procedimento di bancarotta o quantomeno un forte ridimensionamento dell'azienda e delle sue aspirazioni.

4 Commenti
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TheDarkAngel06 Luglio 2017, 14:35 #1
E poi si chiedono perchè xiaomi non voglia vendere in giro tutto ed ovunque, perchè poi si finisce gambe all'aria
markisha197906 Luglio 2017, 14:47 #2
"Un tribunale di Shanghai ha decretato il blocco di 180 milioni di dollari in beni di Jia Yueting, della moglie e di tre società sussidiarie"
HAHAHA! Gli han bloccato anche la moglie??? Le han messo le ganasce?
megthebest06 Luglio 2017, 15:54 #3
Era nell'aria da parecchi mesi..
Purtroppo da quando ha voluto sbarcare anche in Usa,ha iniziato ad accusare il colpo..
Non che per Xiaomi, pur operando solo in madrepartia, siano tutte rose&fiori... visto che ha recentemente avuto una riduzione di fatturato, forse dovuta alle sue politiche poco condivisibili di frammentazione e impossibilità di ottenere i ricavi sperati..
TheDarkAngel06 Luglio 2017, 15:56 #4
Originariamente inviato da: megthebest
Era nell'aria da parecchi mesi..
Purtroppo da quando ha voluto sbarcare anche in Usa,ha iniziato ad accusare il colpo..
Non che per Xiaomi, pur operando solo in madrepartia, siano tutte rose&fiori... visto che ha recentemente avuto una riduzione di fatturato, forse dovuta alle sue politiche poco condivisibili di frammentazione e impossibilità di ottenere i ricavi sperati..


Alt, xioami è madre patria + india e quest'anno torneranno su con smartphone commercializzati e a detta loro, i ricavi attualmente sono a zero per creare un brand e relativo ecosistema.

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