LinkedIn acquisisce il content aggregator Pulse

LinkedIn acquisisce il content aggregator Pulse

Il social network dei professionisti ha acquisito Pulse, popolare servizio e applicazione di aggregazione di contenuti. Sebbene l'app continuerà ad esistere in maniera indipendente almeno nel breve periodo, ignota è l'evoluzione sul lungo termine

di Andrea Bai pubblicata il , alle 08:46 nel canale Mercato
 

Il social network LinkedIn ha annunciato un accordo per l'acquisizione del servizio di aggregazione di contenuti Pulse, con un'operazione del valore di 90 milioni di dollari. LinkedIn non ha ancora annunciato evoluzioni e piani specifici per il nuovo acquisto, limitandosi ad esprimere la volontà di diventare "la piattaforma di pubblicazione definitiva dove i professionisti vengono a consumare i contenuti".

Pulse è una delle molte applicazioni di aggregazione dei contenuti, lanciata nel 2010, che ha saputo riscuotere un discreto successo anche grazie alla gradevolezza e praticità della sua interfaccia grafica. L'applicazione (disponibile per iOS, Android e in forma di web app) raccoglie i feed delle notizie e li mostra in una composizione a griglia semplificando così la consultazione dei contenuti di interesse dell'utente.

Sul blog ufficiale di Pulse si legge: "LinkedIn è il partner perfetto per continuare il nostro viaggio. La compagnia condivide le nostre passioni e valori, la nostra fede nel potere della conoscenza e delle discussioni elevate, in particolare per i professionisti che cercano suggerimenti per migliorare in ciò che fanno. Crediamo che questo passo importante sia la chiave per una ancor migliore esperienza per la nostra community, e siamo entusiasti di ciò che deve accadere".

Il team di Pulse sarà integrato nella sede di LinkedIn presso Mountain View, mentre non è attualmente chiaro quale sarà il destino dell'app sul lungo periodo. Il team ha assicurato che almeno nel breve Pulse continuerà ad esistere come applicazione separata e che i due team lavoreranno insieme, ma ovviamente esiste la concreta possibilità che un domani l'applicazione venga completamente integrata in LinkedIn e nei suoi client.

1 Commenti
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emiliano8412 Aprile 2013, 09:37 #1
Peccato che Microsoft se lo sia lasciato scappare, in ogni caso meglio Linkedin di cui ho gia' un account che qualcun altro, cosi dopo la chiusura di google reader, potro' chiudere definitivamente il mio account con "don't be evil"

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