Meno 3,1% per le vendite di PC in Europa nei primi 3 mesi del 2012

Meno 3,1% per le vendite di PC in Europa nei primi 3 mesi del 2012

In contrazione le vendite di PC nelle nazioni europee per i primi 3 mesi del 2012, benché Inghilterra e Germania operino in controtendenza. Tra i produttori HP continua a mantenere la prima posizione: Lenovo cresce sempre più rapidamente mentre Acer è in forte contrazione

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 14:01 nel canale Mercato
HPAcerLenovo
 

I primi 3 mesi del 2012 hanno registrato, secondo quanto anticipato da Gartner, una contrazione nelle vendite di PC nelle nazioni europee rispetto ai 12 mesi precedenti, benché siano anche evidenti segnali di ripresa in alcune nazioni.

Il valore aggregato per il periodo parla di una contrazione del 3,1% nel numero complessivo di sistemi venduti nel primo trimestre 2012: sono stati venduti 15,483 milioni di PC contro i 15,981 dei 12 mesi precedenti. Tra le proposte orientate alla clientela professionale si registra una crescita dei volumi di vendita, non tale tuttavia da bilanciare la contrazione nel mercato consumer con i clienti che si sono spostati verso proposte tablet e smartphone per i propri acquisti.

Inghilterra e Germania evidenziano segnali di aumento delle vendite, in particolare quest'ultima con un +7,1% su base annuale. Secondo Gartner, ma non sono stati forniti dati specifici a riguardo, le nazioni che hanno registrato il maggiore impatto negativo sulle vendite sono quelle dell'area del Mediterraneo: Italia, Spagna, Portogallo e Grecia. Contrazione anche per la Francia, che ha visto il numero di PC venduti nel periodo calare del 3,9%.

Tra i produttori HP continua a mantenere la principale posizione con una quota del 22,9% del totale, registrando una crescita rispetto ai 12 mesi precedenti. Chi è stata invece fortemente penalizzata è Acer, sempre al secondo posto con il 14,6% del mercato ma in calo del 20,1% rispetto ai primi 3 mesi del 2011. Asus segue al terzo posto con il 9,5%, in crescita del 16,8% su base annuale, mentre Dell e Lenovo seguono vicine con il 9,2% e l'8,6%. Lenovo in particolare è l'azienda che ha segnato la crescita annuale più evidente con un +34,6%. A chiudere il 35,2% del totale di mercato diviso tra tutti i produttori minori.

5 Commenti
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Tasslehoff11 Maggio 2012, 15:04 #1
Ogni volta che esce qualche report con questo genere di dati mi sembra sempre la scoperta dell'acqua calda.
Il tutto poi generalmente farcito da vaneggiamenti sui tablet e lo spettro della morte del pc

Il carico (computazionale o di risorse in generale) applicativo è pressochè invariato da anni, è normale, giusto e sacrosanto che le vendite di hardware non crescano, anche pc di eoni fa hanno risorse sufficienti per fare praticamente tutto quello che viene utilizzato oggi, specialmente dall'utenza consumer.
Si è continuato per anni a vendere macchine largamente sovradimensionate per il carico applicativo esistente, quello che osservano gli (inutili) analisti sono le normali conseguenze di questo processo.

In quest'ottica è perfettamente normale la riduzione di quote di mercato per i produttori che hanno sempre auvuto come target di riferimento l'utenza consumer, mentre sul versante enterprise i cambi (per guasti, sostituzioni, usura) sono pressochè costanti e pertanto è normale che la quota di mercato di marchi come Lenovo vada aumentando.

Ennesima analisi da parte dei soliti "indagatori dell'ovvio"
Sfasciacarene11 Maggio 2012, 17:32 #2
@Tasslehoff
Esattamente :-) L'unico settore consumer che può muovere l'hardware oggi è quello dei videogiochi.
Oggi poi se una persona rompe il pc valuta pesantemente l'ipotesi di un tablet, poiché non lavorano tutti nel mondo IT, e a molte persone basta andare su internet, guardare un video e morta li (magari sopra si fa un bel abbonamento ad internet e scopre l'utilità più "profonda" di un tablet in movimento).
Che poi dicendo la verità un pc con un athlon 64 single core, 1-2GB di ram e una qualsiasi scheda video discreta è più che sufficiente anche per chi sviluppa software o smanetta pesantemente sul pc.
Un notebook da 300/400 euro oggi vola per il 90% delle applicazioni ma non porta motivi per cambiare un centrino di 4 anni fa (molte persone cambiano il pc solo perché ormai lo hanno incasinato cosi tanto fin da credere che sia il pc che fa schifo).
Idee buone sono gli ultrabook o chi mette tastiere retroilluminate o ottimi schermi o chi comunque punta all'ultraportatile. Ma hanno un costo non indifferente e a molti non cambia niente avere un carro armato o un pc leggero.
biffuz12 Maggio 2012, 17:20 #3
Con la crisi economica che c'è, non so se ridere o piangere quando sento qualcuno dire che il mercato crolla perché la gente compra qualcosa di ancora più costoso...
bongo7413 Maggio 2012, 09:05 #4
Allora la mia firma funziona!
purtroppo la crisi economica sta mazzolando parecchio!
tanto il 90% naviga-facebook-qualche mail e stop,
cose che si possono fare con pc del 20/12/2003 !
maxmax8014 Maggio 2012, 00:31 #5
oggi tocca ad acer, domani ad hp, dopodomani a dell, etc...è fisiologico che la contrazione tocchi sucessivamente tutti i produttori di preassemblati & portatili..

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