Mercato NAND flash: situazione alla normalità dopo il terremoto

Mercato NAND flash: situazione alla normalità dopo il terremoto

Sebbene con lievi intoppi nella catena della fornitura, il mercato delle memorie NAND si è riassestato, con prezzi ritornati ai livelli precedenti all'11 marzo

di Andrea Bai pubblicata il , alle 17:08 nel canale Mercato
 

Il sito web EEtimes ha provato a raccogliere una serie di opinioni e segnali per capire come stia comportandosi il mercato delle memorie NAND Flash a seguito delle catastrofi naturali abbatutesi sul Giappone. A seconda delle fonti, il quadro che ne esce risulta essere abbastanza variegato anche se nel complesso la situazione pare essere meno critica rispetto a quanto temuto inizialmente.

Alan Niebel, presidente di Web-Feet Research, ha dichiarato: "Osservo molti pochi danni alla produzione NAND in giappone di Toshiba/Sandisk, ed i prezzi seguono una naturale flessione dovuta alla stagionalità. Nel complesso la spinta è ancora piuttosto consistente e potrebbe portare ad un nuovo record nelle consegne NAND per l'anno in corso, grazie alla domanda per i tablet e ad una continua accelerazione negli smartphone e per gli eReader. Memorie cache basate su flash, SSD e dispositivi enterprise continueranno ad essere importanti nel corso dell'anno".

Niebel avverte tuttavia dell'esistenza di alcuni problemi nella catena di fornitura. Nonostante le previsioni elaborare siano sostanzialmente invariate secondo Niebel una leggera compromissione nella fornitura fara sentire il proprio impatto sui componenti provenienti dal Giappone a partire dal mese di luglio.

Jim Handy, analista di Objective Analysis, mantiene una posizione di maggior cautela: "E' troppo presto per capire davvero che genere di sviluppo vi saranno da questa situazione, dal momento che i ritardi dei macchinari potrebbero impattare sul già previsto collasso delle memorie NAND nella seconda metà dell'anno. Le grosse aziende continueranno comunque ad avere tutta la fornitura di cui hanno bisogno, sono le piccole realtà che cadono in preda al panico quando vi è una contrazione nella fornitura. Ma i prezzi sono tornati quasi allo stesso livello registrato prima del terremoto, quindi non vi è alcuna indicazione di contrazione". Handy osserva inoltre che le realtà impegnate nel campo delle memorie NAND flash si troveranno presto nella condizione di dover avviare nuovi stabilimenti di produzione, con il risultato di portare ad un eccesso di produzione e ad una conseguente flessione dei prezzi.

Uno spaccato dei prezzi delle memorie NAND flash è invece offerto da VLSI Research, che osserva come la scorsa settimana gli spot prices abbiano subito una brusca flessione, distribuita lungo tutte le densità di memoria in commercio.

"Nel complesso si registra una flessione dello 0,2% negli spot price-per-bit, ma se si osserva nel dettaglio i numeri per ciascuna densità di memoria il calo è molto più netto: nel caso delle NAND da 8Gb si tratta di una flessione del 18%, per le memorie NAND da 4Gb siamo ad un -8%. Meno consistente invece il calo per le memorie ad alta densità: quelle a 16Gb fanno registrare una flessione del 4%, mentre del 2% è la flessione per le memorie NAND Flash da 32Gb e da 64Gb.

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