Mercato PC EMEA, ancora in calo ma il peggio potrebbe essere alle spalle

Mercato PC EMEA, ancora in calo ma il peggio potrebbe essere alle spalle

Nell'area EMEA le consegne di sistemi PC, desktop e notebook, continuano a registrare una flessione ma inferiore rispetto a quella del secondo trimestre dell'anno. E' però presto per poter parlare di ripresa

di Andrea Bai pubblicata il , alle 12:31 nel canale Mercato
 

Secondo l'ultima analisi condotta da IDC le consegne di sistemi PC nell'area EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) hanno subito una flessione del 16% nel corso del terzo trimestre del 2013 arrivando a 21,4 milioni di unità. Le consegne di sistemi portatili ammontano a 13,3 milioni, con una contrazione del 20,6%, mentre le consegne di sistemi desktop sono di 8 milioni di unità, con un calo del 7% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno.

Una migliore domanda sul fronte del mercato commercial ha portato ad una contrazione inferiore rispetto a quella del trimestre precedente. Inoltre vi sono fattori macroeconomici e politici che hanno influito in maniera differente sulle varie sottoregioni. Il periodo back-to-school non ha invece portato molto supporto, ad eccezione del settore education, per via di un atteggiamento cauto da parte dei rivenditori e ad una particolare attenzione alla gestione delle scorte da parte dei vendor, portando ad una contrazione delle vendite consumer che hanno impattato sul mercato nel suo complesso.

Chrystelle Labesque, research manager EMEA Personal Computer per IDC, ha commentato: "Il terzo trimestre rappresenta un cambiamento nel trend generale del mercato. Sebbene sia troppo presto per parlare di ripresa, il peggio sembra sia stato raggiunto nel secondo trimestre del 2013. Comunque il recupero è avvenuto principalmente nell'area commercial, con i risultati di Settembre al di sopra delle aspettative per molte realtà. La fine del supporto a Windows XP nel 2014 sta portando i dipartimenti IT a focalizzarsi sull'aggiornamento dell'hardware, generando un alto tasso di rinnovamento nello spazio corporate".

Nell'Europa Occidentale le consegne di PC calano del 13,2% anno su anno, in linea con le previsioni. Il terzo trimestre soffre di uno sfavorevole confronto anno su anno, dal momento che le consegne di PC nel terzo trimestre 2012 furono supportate dai preparativi al lancio di Windows 8, principalmente nello spazio consumer, e della scomparsa dei mini-notebook. I desktop commercial hanno registrato una crescita piatta, che ha indicato come l'utenza business stia iniziando ad investire più nell'hardware. Le offerte back-to-school nel settore education hanno contribuito anch'esse a contenere i risultati negativi, con le prime offerte sui Chromebook che hanno fatto capolino nella regione. I paesi nordici e quelli dell'area tedesca hanno mostrato risultati migliori della media europea, mentre i paesi del sud Europa registrano una maggior contrazione. Con un miglioramento della prospettiva economica nell'eurozona, i mercati dei paesi come Irlanda e Grecia, dove le consegne di PC hanno visto una importante contrazione nel passato, sono ritornati ad una modesta crescita nel trimestre in esame. Il mercato consumer è rimasto imbrigliato da una continua debolezza nella domanda, con i consumatori che continuano a scegliere i tablet o sono scoraggiati dai prezzi elevati dei notebook touch o degli ultrabook.

"Molti nuovi prodotti consumer che sono stati annunciati recentemente dai vendor PC arriveranno in commercio nel quarto trimestre dell'anno. Di conseguenza per evitare un accumulo di scorte su tecnologie sorpassate, le consegne nel terzo trimestre sono rimaste modeste. L'aspetto più importante, anche se la scelta di dispositivi e sistemi operativi sta crescendo considerevolmente, è che la maggior parte delle decisioni di acquisto resta legata al prezzo. Fino a che i nuovi form factor restano nel segmento premium, la loro adozione resterà limitata" ha spiegato Maciej Gornicki, senior analyst IDC EMEA Persinal Computing.

Anche nell'Europa Centrale e dell'Est (CEE) e nell'area del Medio Oriente e Africa (MEA) si verifica una contrazione considerevole del mercato, come previsto. Nel terzo trimestre le due regioni hanno mostrato una flessione del 22,2% e del 14,5% rispettivamente, entrambe condizionate negativamente dal cambiamento della spesa consumer che si sposta dai notebook tradizionali ai tablet. Nell'area CEE, il mercato dei PC portatili registra una contrazione del 27,5% con i paesi come la Repubblica Ceca, gli stati Baltici, l'Ucraina e la Russia che hanno registrato risultati al di sotto delle aspettative per via della recessione economica e degli sfavorevoli tassi di cambio in alcuni di questi paesi. Le scorte non sono più la principale causa della contrazione del mercato, con molti vendor che hanno allineato le proprie consegne tra sale-in e sale-out. Il mercato dei PC portatili nella regione MEA è calato del 17,2% con paesi come l'Arabia Saudita, i Paesi del Golfo, il Levante Mediterraneo e la Turchia e alcuni paesi in Africa che hanno manifestato una contrazione superiore alle stimen. Il rallentamento economico in molti paesi, assieme ai tumulti politici che sembrano continuare ad alimentare l'incertezza della regione mediorientale, in aggiunta a sfavorevoli tassi di cambio nei paesi come il Sud Africa e la Turchia, sono elementi che condizionano negativamente il mercato PC.

HP ha consolidato la posizione numero 1 in EMEA grazie ad una solida prestazione nell'Europa Occidentale e ad una crescita nella regione MEA. HP trae beneficio da una domanda commerciale che cresce in molti paesi, specialmente per quanto riguarda i sistemi desktop. La continua innovazione e l'aggiornamento del catalogo consumer ha inoltre permesso di supportare buoni risultati nello spazio consumer. Un'efficace esecuzione strategica, una forte lineup di prodotto e un'attenzione su aree chiave spiegano la crescita delle quote di mercato.

Lenovo ancora una volta supera la media del mercato con una crescita a doppia cifra. L'azienda continua a portare avanti una solida espansione nel mercato consumer mantenendo una robusta presenza nello spazio commerciale e ha registrato risultati positivi sia per quanto riguarda i PC portatili, sia per quanto riguarda i PC desktop, guadagnando quote di mercato in ciascuna delle sottoregioni. Innovazione di prodotto, prezzi competitivi e un'esecuzione strategica paese per paese continua a supportare la spinta di Lenovo.

Acer mantiene la terza posizione con una prestazione che continua ad essere condizionata da una debole domanda consumer, dalla scomparsa dei mini-notebook e da uno sfavorevole confronto anno su anno con i volumi di vendita generati dal lancio di Windows 8. Il vendor continua ad essere molto attivo, con il lancio di nuovi prodotti, ma ha adottato un approccio cauto nella gestione degli inventari.

Dell ha registrato buoni risultati, guadagnando quote di mercato nel segmento desktop e in quello notebook. Il vendor ha saputo gestire la domanda commerciale e il ciclo di aggiornamento nella regione. L' innovazione di prodotto, il redesign di alcuni brand e una maggiore attenzione all'end-user computing ha contribuito al successo e alla crescita delle vendite.

Asus mantiene la quinta posizione nonostante una forte contrazione a doppia crescita nelle consegne, impattata direttamente dalla scomparsa dei mini-notebook. Anche per ASUS è sfavorevole il confronto con il medesimo trimestre del 2012 per via del lancio di Windows 8. La forte innovazione nei tablet sembra attualmente non riflettersi sulle prestazioni del mercato PC portatili.

Al di fuori dei 5 vendor principali, Apple guadagna la sesta posizione beneficiando di un rinnovamento dei prodotti e una complessiva forza e posizionamento del marchio, pur non essendo immune al rallentamento consumer. Toshiba è arrivata settima, soffrendo di una forte esposizione sul mercato consumer e di una attenta gestione delle scorte in vista di nuovi lanci prodotti nel prossimo trimestre. Samsung, che ancora deve fare i conti con un elevato inventario, è arrivata ottava. Sony ha conquistato una posizione, al nono posto, con prestazioni in linea con il mercato. Fujitsu si classifica decima, con una buona crescita nello spazio desktop.

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