Micron finalizza l'accordo di acquisizione con Elpida

Micron finalizza l'accordo di acquisizione con Elpida

L'azienda statunitense farà suoi gli asset di Elpida tramite un esborso di 2,5 miliardi di dollari. Intanto da diverse settimane i prezzi delle memorie DRAM si sono stabilizzati in attesa di conoscere l'esito della vicenda

di Andrea Bai pubblicata il , alle 10:49 nel canale Mercato
 

Micron Technology ha finalizzato i termini dell'accordo per l'acquisizione di Elpida Memory, il produttore giapponese di memorie che ha avviato le procedure di bancarotta lo scorso mese di febbraio. Micron, realtà statunitense, completerà l'operazione con un esborso di circa 2,5 miliardi di dollari per incorporare gli asset di Elpida.

La lista dei potenziali compratori si è via via assottigliata nel corso delle ultime settimane, prima che Micron ottenesse i diritti esclusivi per l'offerta verso il produttore DRAM. Micron Technology ha quindi valutato gli stabilimenti produttivi di Elpida e le tecnologie e ha tenuto negoziati sul'estinzione del debito con i creditori di Elpida, incluse istituzioni finanziarie, compagnie di leasing e i principali titolari di bond di Elpida.

Come risultato dei negoziati, Micron dovrà pagare 200 miliardi di yen, ovvero 2,5 miliardi di dollari circa, per gli stabilimenti di Elpida, la proprietà intellettuali e altri asset. Di 200 miliardi, circa 140 saranno pagati ai creditori di Elpida. Micron pianifica inoltre di investire altri 100 miliardi di yen negli stabilimenti produttivi di Elpida allo scopo di spingere la produzione di soluzioni LPDDR e LPDDR2 impiegate nei dispositivi mobile.

Intanto è interessante osservare come i prezzi delle memorie DRAM siano divenuti meno volatili sul mercato sin da quando Elpida avviato le procedure di bancarotta a febbraio, deviando da un trend di lungo termine in maniera significativa. Il prezzo delle memorie DRAM si è infatti stabilizzato sin dall'annuncio di Elpida, sebbene il produttore giapponese sia risultato essere il terzo fornitore, in termine di vendite, nel primo trimestre 2012.

Se si osserva il prezzo dei chip di memoria DDR3 da 2Gbit nella settimana precedente all'annuncio di Elpida, si prende atto di una variazione settimanale del 17%, mentre a seguito dell'annuncio di bancarotta e fino ad oggi il prezzo per i chip DDR3 da 2Gbit ha subito variazioni pari ad un trascurabile 0,7%.

Dee Nguyen, memory analyst per iSuppli, ha commentato: "Con molta incertezza sull'evoluzione della vicenda, i protagonisti del settore sembrano essere in attesa di qualche indicazione sul futuro assetto della compagnia una volta raggiunto l'accordo definitivo. Di conseguenza i prezzi delle memorie paiono riflettere questo atteggiamento, con il mercato DRAM abbastanza tranquillo, accompagnata da una bassissima volatilità dei prezzi ben atipica per l'industria".

Una stabilità che però potrebbe ben presto cambiare, una volta che saranno chiare le conseguenze e le implicazioni che l'accordo tra Micron ed Elpida porteranno al mercato.

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