Misure urgenti per lo sviluppo della domanda di servizi digitali, l'Italia s'è desta?

Misure urgenti per lo sviluppo della domanda di servizi digitali, l'Italia s'è desta?

Spunta un disegno di legge che, se dovesse venire approvato, porterebbe interessanti prospettive di crescita per un paese che, della crescita digitale, ne ha un grande bisogno

di Gabriele Burgazzi pubblicata il , alle 11:46 nel canale Mercato
 

Un disegno di legge che ha, come principale obbiettivo, quello di andare a rispondere in modo diretto alla domanda per i servizi digitali. Tra i firmatari del documento Paolo Gentiloni del Pd e Roberto Rao del terzo polo: il documento, se tutto dovesse procedere come previsto, dovrebbe essere presentato in queste ore alla commissione Trasporti e comunicazioni.

Quale traguardo, però, si prefigge questo progetto di legge? Ci troviamo di fronte ad un progetto che, tra i vari punti, mira a creare una vera e propria tabella di marcia per lo svluppo digitale in Italia e che permetta di andare a fornire dei servizi digitali al cittadino. Il piano, tra le altre cose, prevede la chiusura della pubblica amministrazione analogica (il classico sportello) già per il 2013, in favore di servizi online.

Un piano che risponde, in modo diretto, a quella che è l'Agenda digitale europea e che fissa gli obbiettivi di crescita per i paesi UE da raggiungere entro il 2020. Questa particolare agenda, come spiega il nome, propone di sfruttare al meglio il potenziale delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.

Il progetto di legge arriva anche in risposta ai risultati ottenuti con le attuali direttive, completamente disattese e che rendono il sistema burocratico italiano molto farraginoso e ancora legato in modo diretto al documento cartaceo. A completare il disegno di legge troviamo anche la presenza di una aliquota privilegiata del 10% che mira a spingere ulteriormente il commercio elettronico del made in Italy - un marchio forte per l'esportazione, olte ad un contributo una tantum di 50 euro per le famiglie con problemi economici che desiderano avere una connessione internet.

11 Commenti
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MadMax of Nine15 Febbraio 2012, 11:55 #1
Se si muovessero anche sul fronte connessioni... uno dei (tanti) motivi per cui non voglio ancora tornare in italia è che mi sono abituato troppo bene all'estero per la connettività... è un gran peccato.
Phoenix Fire15 Febbraio 2012, 12:42 #2
il problema in italia si chiama telecom di nome e monopolio di cognome.
Se prima il monopolio era utile per costruire le infrastrutture, ora lo stato dovrebbe costringere la telecom a finire la costruzione, cambiare i cavi dove ci sono quelli installati nel 15/18 e affittarli a prezzi umani, abbassando anche le proprie tariffe.
Oppure fare una vera gara d'appalto e vedere cosa succede, magari lasciando telecom fuori dalla gara tanto per fargli capire come si dovrebbe lavorare
Therinai15 Febbraio 2012, 13:29 #3
Tante belle chiacchere, ma come al solito la realtà è ben lontana da questi bei propositi. Carenza nelle infrastrutture, ignoranza informatica generalizzata ma, soprattutto, un esercito di dipendenti della burocrazia che non si dice mai che fine faranno, se mai la digitalizzazione dovesse avvenire. Si parla di decine di migliaia di persone che lavorano agli sportelli (vabbhe non conosco il numero, ma credo che l'oridine di grandezza sia questo). Dove le metteranno?
ulk15 Febbraio 2012, 14:10 #4
Originariamente inviato da: Therinai
Tante belle chiacchere, ma come al solito la realtà è ben lontana da questi bei propositi. Carenza nelle infrastrutture, ignoranza informatica generalizzata ma, soprattutto, un esercito di dipendenti della burocrazia che non si dice mai che fine faranno, se mai la digitalizzazione dovesse avvenire. Si parla di decine di migliaia di persone che lavorano agli sportelli (vabbhe non conosco il numero, ma credo che l'oridine di grandezza sia questo). Dove le metteranno?


Decine? Centinaia di migliaia e conta che l'informatica introdotta massicciamente alla fine degli anni 80 invece di razionalizzare è stato un pretesto per creare nuovi posti di lavoro in aggiunta a quelli esistenti, creandoi doppioni cartacei (già esistenti) e digitali.
Comunque tranquillo salvo miracoli si potrebbe arrivare alla situazione greca.
Phoenix Fire15 Febbraio 2012, 14:20 #5
Originariamente inviato da: Therinai
Tante belle chiacchere, ma come al solito la realtà è ben lontana da questi bei propositi. Carenza nelle infrastrutture, ignoranza informatica generalizzata ma, soprattutto, un esercito di dipendenti della burocrazia che non si dice mai che fine faranno, se mai la digitalizzazione dovesse avvenire. Si parla di decine di migliaia di persone che lavorano agli sportelli (vabbhe non conosco il numero, ma credo che l'oridine di grandezza sia questo). Dove le metteranno?


guarda solo per digitalizzare tutto quello che di cartaceo abbiamo, la gente agli sportelli non è sufficente, quindi da fare lo hanno fino alla pensione
Pier220415 Febbraio 2012, 15:08 #6
Originariamente inviato da: ulk
Decine? Centinaia di migliaia e conta che l'informatica introdotta massicciamente alla fine degli anni 80 invece di razionalizzare è stato un pretesto per creare nuovi posti di lavoro in aggiunta a quelli esistenti, creandoi doppioni cartacei (già esistenti) e digitali.
Comunque tranquillo salvo miracoli si potrebbe arrivare alla situazione greca.


Quando le assunzioni nel pubblico impiego fa rima con serbatoio di voti, i risultati sono questi, meritocrazia inesistente, costi per l'erario insostenibili, servizi da terzo mondo.

La classe politica Italiana, molto sensibile alla poltrona, ha lavorato per mantenere se stessa a discapito di meritocrazia ed efficienza.

Non posso esprimermi come vorrei altrimenti vengo bannato a vita, quindi mi limito a questa semplice considerazione.
Ligos15 Febbraio 2012, 23:53 #7
Pur abitando in un paesino di 1300 abitanti, per quanto riguarda la connessione internet posso ritenermi soddisfatto.
Abbandonato la Telecom che mi dava una ADSL 640 con ping che nelle ore di punta sfiorava i 400, ho avuto la fortuna di essere coperto dalla rete Wimax ed ora ho la mia bella 7 mb con ping sotto i 50 e bollette decisamente più leggere.
maxmax8016 Febbraio 2012, 01:49 #8
ragazzi, vi quoterei tutti!

ma qui chi vogliono prendere in giro?

già con il passaggio al digitale terrestre hanno solo obbligato le piccole aziende a fare investimenti spropositati, mentre i 2 grandi gruppi Televisivi se ne sono avvantaggiati..

anche qui come sempre Telecom e le lobby che ci gravano attorno saranno avvantaggiate (nel bilancio, non a livello occupazionale) e noi staremo ancora qui a imprecare per le disconnessioni di una rete web obsoleta al pari di quella ferroviaria & autostradale..

un altro bel magna-magna...digitale in vista!..poveri noi..
Phoenix Fire16 Febbraio 2012, 09:26 #9
Originariamente inviato da: maxmax80
ragazzi, vi quoterei tutti!

ma qui chi vogliono prendere in giro?

già con il passaggio al digitale terrestre hanno solo obbligato le piccole aziende a fare investimenti spropositati, mentre i 2 grandi gruppi Televisivi se ne sono avvantaggiati..

anche qui come sempre Telecom e le lobby che ci gravano attorno saranno avvantaggiate (nel bilancio, non a livello occupazionale) e noi staremo ancora qui a imprecare per le disconnessioni di una rete web obsoleta al pari di quella ferroviaria & autostradale..

un altro bel magna-magna...digitale in vista!..poveri noi..


il digitale terrestre era da fare, le frequenze erano ormai sature e quindi nessuna rete, ne grande ne piccola, aveva molte possibilità di aggiungere un canale. Il problema è che, essendo in italia, le cose sono state fatte a pene di segugio, con un passaggio graduale e monco (qui nel lazio, l'intera regione passa ad una tot data, ma una provincia passa mesi dopo, ma che cavolo vuol dire), bastava mettere una bella scadenza per l'intera nazione e chi non si adeguava in tempo fatti suoi, in francia so che in 6 mesi hanno fatto il passaggio e non ci sono stati problemi, qui a seconda del decoder cambia il numero di canali che uno riesce a vedere, ma siamo pazzi
cosmax16 Febbraio 2012, 21:14 #10

e io pago

alle famiglie meno abbienti date una assistenza sanitaria migliore invece del contributo una tantum per l'adsl(disegno di legge ridicolo).
max

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