Nasce Linaro per spingere Linux su ARM

Nasce Linaro per spingere Linux su ARM

Nasce una nuova realtà non-profit, grazie alla collaborazione tra ARM, Freescale, IBM, Samsung ST-Ericsson e Texas Instruments

di Andrea Bai pubblicata il , alle 08:33 nel canale Mercato
SamsungARMIBM
 

ARM, assieme a Freescale, IBM, Samsung ST-Ericsson e Texas Instruments, ha annunciato la formazione di Linaro, una realtà non-profit che si impegnerà a mettere a disposizione risorse per gli sviluppatori open source che usano Linux su piattaforme ARM.

Linaro potrà lavorare con le distribuzioni Linux come Android, LiMo, MeeGo, Ubuntu e WebOS per realizzare emissioni periodiche (ogni sei mesi) di strumenti ottimizzati e software che potranno essere utilizzati dal settore. I produttori di dispositivi avranno così la possibilità di accorciare i tempi di sviluppo, incrementare le prestazioni e ridurre il tempo di progettazione delle proprie soluzioni.

Gli ingeneri di Linaro, che lavoreranno a stretto contatto con Linux Foundation al fine di rispettare i principi operativi, contribuiranno ad una vasta gamma di progetti open-source dedicandosi a diverse ambiti come kernel, strumenti di sviluppo, grafica e codice di boot.

L'insieme delle soluzioni proposte da Linaro a ridurre il cosiddetto time-to-market (cioè il tempo che intercorre tra la concettualizzazione di un prodotto e la sua disponibilità sul mercato) per prodotti come smartphone, tablet, digital TV, intrattenimento automotive e dispositivi per l'azienda. La prima release del software e degli strumenti è pianificata per novembre 2010 e fornirà ottimizzazioni per System-on-chip basati sulla CPU Cortex-A di ARM.

Tom Lantzsch, CEO di Linaro, ha commentato: "L'impressionante crescita di software di sviluppo open source è mostrata dai prodotti consumer che basano la propria esperienza d'uso su una costante presenza sulla rete. Linaro aiuterà ad accelerare ulteriormente questo trend incrementando l'investimento su progetti open soure chiave per fornire i migliori prodotti linux-based a vantaggio del consumatore.".

14 Commenti
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Holy8707 Giugno 2010, 09:36 #1
Beh finalmente, forse avremo software migliore su Linux. Anche se Linux e varie distro funzionano discretamente, non si può dire lo stesso di molti programmi, che al momento lasciano a desiderare e che avrebbero bisogno di una sistematina. Per me anche software a pagamento sarebbe utile su Linux, se ne aumenta la produttività.
MikDic07 Giugno 2010, 10:05 #2
Bisogna SEMPRE applicare il principio del TCO (il costo reale di possesso in italiano.....). I sistemi devono essere produttivi ed affidabili: non so che farmene di un auto o di un software regalato se mi abbassa la produttività, quindi perdo molto di più in termini di tempo e soldi di quanto speravo risparmare. E la situazione peggiora ulteriormente se devo rivolgermi a qualcuno per sistemare la situazione... Chi pensa che con Software Free o Open (che già qui bisogna fare grandi distingui ) possa sempre risparmiare si sbaglia di grosso.
the_truth_about_heaven8607 Giugno 2010, 10:18 #3
se non fosse per il fatto che uso molti (troppi!!!) programmi che sono fatti apposta per windows stavolta sarei passato veramente a linux...spero almeno con il prossimo smartphone di prenderne uno basato su android, e in un futuro si spera recente di piazzare linux in auto! per applicazioni mobili linux lo vedo molto + promettente!, rimane sempre da stabilire quanto sia ottimizzato il software rispetto all'hardware! cmq sono fiducioso!!
chiaro_scuro07 Giugno 2010, 10:35 #4
>Bisogna SEMPRE applicare il principio del TCO
Pensa che con Windows Server è difficile anche capire che licenza comprare per fare quello che si vuole fare!
Il TCO è una bella parola ma come lo calcoliamo? A 1 anno, a 2 anni, a 5 anni, a 10 anni, a 20 anni?
Per la mia poca esperienza posso dire che già a 5 anni buona parte dei costi per far funzionare molti prodotti open-source sono uguali a quelli basati su software proprietario già installato e oltre i 5 anni non c'è paragone.
Vogliamo parlare del fatto che per fare anche un minchiata i software proprietari mi costringono quasi sempre a pagare licenze full o quasi? E parlo di tutti i software. Es., il nostro gestionale, come quasi tutti gli altri, ci obbliga a pagare una licenza utente per ogni postazioni in cui scaricare le produzioni? E' normale? No, allora mi sono fatto, a mio rischio e pericolo, un software che fa la stessa cosa interfacciandosi al DB del gestionale ed evito di pagare 10 licenze (se non avessi avuto le capacità lo avrei fatto fare da un programmatore professionista). Il problema è che non sempre si può fare un discorso del genere.

Quelli che parlano di TCO hanno mai valutato il valore della libertà e della flessibilità?

Ciao.
ercole6907 Giugno 2010, 10:35 #5
Arm è la piattaforma ideale per Linux, e il fatto di avere un consorzio finanziato da loro per lo sviluppo e l'ottimizzazione di Linux non potrà che far bene a tutti. Senza contare il fatto che praticamente ci sono 4 processori ARM per ogni processore X86 in giro...
@MikDik: il TCO è sempre la cosa fondamentale per un azienda, ma così come Linux e il software FOSS hanno costi nascosti (e nonostante sia un sostenitore accanito del FOSS non lo nascondo), altrettando vero è che li hanno quelli closed source. L'aggiornamento di una versione di openoffice (per fare un esempio) ha un costo prossimo a 0 (15-20 minuti di lavoro tra scaricamento e installazione), quella di MSOffice ha lo stesso costo in termini di tempo, più il costo delle licenze. Qualsiasi azienda (che non sia formata da 3-4 persone) deve comunque avere un responsabile del settore informatico (interno o come consulente) che si prende carico delle configurazioni e della gestione, e alla fine è immensamente più semplice ed economico amministrare dei sistemi con Linux che non dei sistemi Windows. Non per niente molte delle maggiori aziende si stanno spostando verso infrastrutture basate su Linux e FOSS (magari solo sui server, ma a volte anche sui desktop).
MikDic07 Giugno 2010, 12:57 #6
>> Il TCO è una bella parola ma come lo calcoliamo? 1 anno.... 5 ... le licenze.... etc
Un professionista serio il piu delle volte ha informazioni sufficienti per fare queste valutazioni e quindi decide di conseguenza. In molti casi in ambiente server dove la flessibilità di installare molte varietà di software non è cruciale, ed in genere il gestore è uno che un po ne capisce, generalmente il software open / free puo andare bene, molti sw sono consolidati..... infatti il mercato il mercato lo conferma..., Sul fronte desktop, specie se i pc non fanno solo da "pseudo-terminali" per un'applicazione verticale... il discorso cambia... infatti il mercato lo conferma....

Sempre a titolo di esempio, redHat e Suse costa un bel po' proprio perche in molti casi il vero costo NON E' l'acquisto....
Parimenti lato desktop lo stesso dicasi per il flop e conseguente veloce cambio di rotta dei netbook con base linux a WinXp.

Applicativi per destop tipo OpenOffice hanno raggiunto una maturità tale che in effetti non fanno per niente rimpiangere MsOffice. C'è da dire anche che MS per le grosse aziende fa megasconti che una licenza cosa qualche euro.... che in parte compensa il costo di tante chiamate di utenti poco esperti che non leggono ad esempio file mandati da altri soggetti... o che mandano file illegibili ad altri utenti altrettano inesperti.

>> Quelli che parlano di TCO hanno mai valutato il valore della libertà e della flessibilità?
Leggo questa commento come una battuta.... Un professionista vero dovrebbe conoscere parole relative alla flessibilita... Lo smanettone, il ragazzino di turno, il professionista che ha buone capacita o che deve testare milti ambienti da giustamente da maggior peso alla liberta.

Lotharius07 Giugno 2010, 13:56 #7
@MikDic
"Parimenti lato desktop lo stesso dicasi per il flop e conseguente veloce cambio di rotta dei netbook con base linux a WinXp."

Non per fare il polemico, ma ti conviene rimanere nel tuo ambito, che sia server, admin di rete o altro, e lasciar perdere il discorso netbook: l'uso di Linux in se è stato l'ultimissimo motivo del flop di quella fascia di netbook. Ci sono tante e varie motivazioni all'abbandono di Linux in ambito netbook, il 90% delle quali completamente ingiustificate. E il paradosso più esagerato è che sono arrivati addirittura a proporre netbook con Vista preinstallato, scelta che chiunque abbia un minimo di cervello eviterà come la peste.

In molti casi il software libero e aperto è un grande vantaggio, tranne in quegli ambiti che sono cronicamente chiusi e regolati da direttive rigide e conservative. E l'instaurazione di un "team" che opera in ambiti che cerca di ottimizzare le funzionalità e la flessibilità del software libero, non può che essere un gran vantaggio per tutti.
bongo7407 Giugno 2010, 14:00 #8
la piantate di andare OT?
siete fortunati , se fossi io il moderatore tirerei cartellini gialli a raffica.
Qui si commenta Linux+Arm, la piantate con Win + Sw proprietario + Licenze?
Spantegu07 Giugno 2010, 15:06 #9
probabilmente è gente pagata per fare marketing.
Opteranium07 Giugno 2010, 15:56 #10

LINARO............................

a quando MACACO per il settore mobile in salsa apple?

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