NEC vuole raddoppiare la presenza nel mercato HPC

NEC vuole raddoppiare la presenza nel mercato HPC

In crescita la domanda per i sistemi supercomputer in Europa: per NEC rappresenta un'importante opportunità per la crescita del proprio giro di affari

di Andrea Bai pubblicata il , alle 14:38 nel canale Mercato
 

NEC Corporation ha espresso la volontà di raddoppiare il proprio market share, entro i prossimi quattro anni, sul mercato globale dei sistemi supercomputer. La compagnia giapponese ripone fiducia nelle vendite sul territorio Europeo, che dovrebbero essere destinate ad impennarsi di qui a poco.

Fumihiko Hisamitsu, general manager della divisione high-perfrmance computer di NEC, ha dichiarato: "NEC sarà in grado di registrare un incremento del 5% dello share nel mercato supercomputer entro il 2014. Il mercato europeo offre barriere più facili da superare rispetto al mercato statunitense, dove esiste una mentalità di tipo 'buy american'. In Europa esiste il potenziale per far crescere il nostro business.

Allo stato attuale l'80% del mercato dei sistemi High Performance Computer è controllato da IBM e HP. Le altre realtà più piccole vedono tuttavia la possibilità di allargare le proprie quote di mercato a seguito di una crescente domanda per gli HPC sul territorio Europeo. Precedentemente nel corso dell'anno anche Fujitsu ha dichiarato l'intenzione di voler portare, entro i prossimi cinque anni, il proprio market share l 10% dal 2,2% attuale. NEC stima che la propria divisione supercomputer possa registrare risultati di vendite, per l'anno fiscale in corso, compresi tra i 20 e i 30 miliardi di yen (ovvero tra i 230 e i 340 milioni di dollari).

La proposta HPC di NEC consta attualmente di sistemi basati su processori sviluppati e prodotti internamente, che vincola i clienti a sviluppare software capace di essere eseguito solamente sui sistemi realizzati dall'azienda giapponese. Ultimamente, tuttavia, vi è una grande attenzione verso i sistemi supercomputer basati su architetture x86, che prevedono inoltre l'impiego di soluzioni per il calcolo parallelo, come le schede FireStream di AMD o Tesla di NVIDIA. Non è chiaro se nella strategia di NEC potrà rientrare anche la proposta di soluzioni supercomputer basati su processori x86 (e pertanto acquistati da Intel o AMD).

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