Nuovo cambio della guardia in Yahoo: il CEO lascia l'azienda

Nuovo cambio della guardia in Yahoo: il CEO lascia l'azienda

Ufficialmente Scott Thompson abbandona Yahoo per questioni personali; alla base della sua uscita di scena le polemiche sorte nei giorni scorsi circa una informazione falsa fornita nel suo curriculum vitae, tale da far dubitare sulla sua capacità nel dirigere un'azienda in difficoltà come Yahoo

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 07:49 nel canale Mercato
Yahoo
 

Il CEO di Yahoo, Scott Thompson, ha deciso di abbandonare il proprio ruolo nell'azienda a seguito della controversia venutasi a creare nel corso degli ultimi 10 giorni. Ricordiamo come il fondo d'investimento Third Point, con il controllo di circa il 6% del capitale sociale dell'azienda, ha richiesto il licenziamento di Thompson dopo aver scoperto che erano state divulgate da Yahoo informazioni non corrette sul background scolastico del CEO.

Nel comunicato stampa ufficiale, disponibile a questo indirizzo, viene semplicemente indicato che Thompson ha lasciato l'azienda, senza aggiungere null'altro. Viene invece indicato che il consiglio di amministrazione abbia raggiunto un accordo con Third Point, che vede 3 sue figure di riferimento entrare nel consiglio di amministrazione di Yahoo a partire dal prossimo 16 Maggio.

Il consiglio di amministrazione dell'azienda ha condotto, nel corso della settimana, un'analisi interna incentrata sulle informazioni fornite da Thompson, verificando come queste non siano state frutto di un errore o di una svista, come inizialmente indicato dallo stesso Thompson. Sembra che la laurea errata in informatica e contabilità, al posto di una in sola contabilità effettivamente conseguita da Thompson negli anni '80, sia stata indicata dallo stesso Thompson in un curriculum vitae da lui fornito.

La situazione, decisamente imbarazzante per il consiglio di amministrazione, ha ovviamente avuto ripercussioni tra i dipendenti, poco propensi ad accogliere scuse poco credibili da parte di un CEO da poco al comando e che sino ad ora non è stato capace di azioni significative, miranti a riportare l'azienda agli antichi splendori. La sua uscita di scena è quindi diventata a tutti gli effetti un atto dovuto per l'azienda.

Ross Levinsohn prenderà il posto di Thompson con effetto immediato come interim CEO, in attesa che la posizione venga assegnata dal consiglio di amministrazione ad un candidato la cui ricerca è già stata avviata. Fred Amoroso è stato inoltre nominato presidente del consiglio di amministrazione, sostituendo in questo Roy Bostock: la finalità di questo cambio di ruolo è quella di accelerare ulteriormente il processo di scelta del nuovo CEO.

Rimane ora da capire quale potrà essere il futuro di Yahoo, da troppo tempo vittima di un mercato che l'ha vista in vetta negli anni passati e che è diventato territorio troppo competitivo e difficile. Il susseguirsi di CEO incapaci di formulare una strategia di successo, dei quali Thompson è stato l'ultimo, lascia immaginare un futuro ancora difficile e ricco di ostacoli per questa storica azienda del web mondiale.

Update: è stata diffusa in queste ore una nuova notizia secondo cui il motivo per cui Scott Thompson, ex CEO di Yahoo, ha lasciato la propria posizione all'interno dell'azienda non è legato solamente ai problemi relativi alla laurea apparentemente mai conseguita. Sembra infatti che il noto dirigente abbia dovuto lasciare il proprio ruolo in quanto affetto da carcinoma alla ghiandola tiroidea, un problema di salute che costringerà l'ex CEO a un percorso di cure che ne limiterebbe la disponibilità professionale.

3 Commenti
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maxmax8014 Maggio 2012, 08:38 #1
ormai il mondo intero -me compreso- sta continuando ad arrichire sempre e solo google...gli altri provider senza adls sono destinati al fallimento..
cat114 Maggio 2012, 10:28 #2
edit
eeetc14 Maggio 2012, 14:29 #3
A questo punto non so se sia più dannoso per l'immagine dell'azienda lasciare il CEO al suo posto nonostante la bufala sulla laurea o procedere all'ennesimo suo cambio in poco tempo, dando l'impressione di una nave in tempesta senza nocchiero..

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