NVIDIA acquisisce brevetti su telecomunicazioni wireless

NVIDIA acquisisce brevetti su telecomunicazioni wireless

Assieme a Intellectual Ventures, la realtà californiana entra in possesso di una serie di brevetti su tecnologie LTE e 3G/4G

di Andrea Bai pubblicata il , alle 10:42 nel canale Mercato
NVIDIA
 

Nvidia Corporation e Intellectual Ventures hanno annunciato nel corso della giornata di ieri di aver acquisito in forma congiunta una serie di brevetti sviluppati da e di proprietà di IPWireless. Si tratta di circa 500 brevetti, già riconosciuti o in attesa di approvazione, che coprono tecnologie nel campo delle comunicazioni wireless, in particolare LTE, LTE-Advanced e 3G/4G.

I termini dell'accordo, siglato lo scorso 30 aprile, non sono stati rivelati. NVIDIA e Intellectual Ventures si sono spartiti il portfolio brevetti acquisito, con NVIDIA che ha comunque ottenuto i diritti di licenza d'uso per quella parte di brevetti non di sua proprietà. L'accordo prevede inoltre che IPWireless continui a mantenere l'accesso perpetuo e gratuito ai brevetti ceduti ad NVIDIA e Intellectual Ventures.

David Shannon, executive vice president e consigliere legale per NVIDIA, ha commentato: "Questa acquisizione va a complemento della nostra proprietà di prevetti fondamentali nel mondo graphics, visual e mobile computing. Questi brevetti, acquisiti in collaborazione con Intellectual Ventures, ci aiuteranno a supportare i nostri sforzi nel business mobile".

Loria Yeadon, executive vice president della divisione Invention Investment Fund per Intellectual Ventures, ha commentato: "Tramite questa acquisizione Intellectual Ventures è stata capace di entrare in possesso di un portfolio brevetti strategico e rilevante per una varietà di aree tecnologiche. Abbiamo lavorato con piacere con NVIDIA per sviluppare una struttura personalizzata che ha permesso di completare questo accordo in relativamente breve tempo, aiutando al contempo NVIDIA a raggiungere i suoi obiettivi strategici. Questo investimento offre un accesso ad importanti invenzioni e a brevetti essenziali agli standard e rafforza il nostro ruolo di leadership nella costruzione di un mercato attivo per l'invenzione".

E' abbastanza scontato l'interesse di NVIDIA nelle tecnologie di comunicazione wireless, che saranno ovviamente integrate nelle prossime generazioni del SoC Tegra il quale potrà così offrire opzioni di connettività avanzate, una caratteristica ideale considerando le tipologie di dispositivi (tablet, ultraportatili, car-infotainment e via discorrendo) cui Tegra viene proposto.

Intellectual Ventures è invece una realtà statunitense che opera da diversi anni nel mercato dei brevetti, e nel 2011 è risultata essere una delle primi cinque detentori di brevetti statunitensi. Intellectual Ventures opera cercando di costruire un ampio portfolio brevetti, vendendone le licenze d'uso alle compagnie interessate. Se da un lato Intellectual Ventures si propone come una realtà in grado di aiutare i piccoli inventori contro le grandi aziende, dall'altro ha mostrato in alcuni casi un operato al limite del cosiddetto "patent trolling", ovvero la pratica di avviare battaglie legali sull'infrazione di brevetti allo scopo di ricavarne del lucro.

2 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Xile15 Maggio 2012, 13:53 #1
Ogni tanto una bella notizia sui brevetti
tossy15 Maggio 2012, 23:29 #2
Geniale:

cosi nessuno dei 2 ha di fatto il monopolio, cosa x cui interverrebbe l'antitrust, ma di fatto sono gli unici ad avere la somme dei brevetti necessari x poter operare.

Spiego x come l'ho capita io:

- A possiede il 50% dei brevetti ed in più ha diritto illimitato di utilizzo dei brevetti di B.
- B, stessa cosa nei confronti di A.

Ne A ne B possono vantare la totalità dei brevetti quindi non sono attaccabili dall'antitrust per aver monopolizzato un mercato (stiamo parlando di LTE), ma di fatto sono 2 concorrenti che si "scambiano" i favori.

Se C, D, E, XX ... volessero produrre, di fatto dovrebbero riconoscere qualcosa ad A per i suoi brevetti e qualcosa a B per i suoi.
Inoltre, chiunque al di fuori di A e B, partirebbe in condizione sfavorevole di mercato dovendo riconoscere il 50%+50% di diritti, mentre sia A che B al limite dovrebbero riconoscere solo la rispettiva parte mancante.

Ripeto, se é come l'ho capita io, questi sono dei geni ... altroché Apple e i suoi brevetti del nulla.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^