NVIDIA mette Samsung e Qualcomm nel mirino per violazione di brevetti

NVIDIA mette Samsung e Qualcomm nel mirino per violazione di brevetti

Dopo due anni di negoziati inconcludenti, l'azienda di Santa Clara decide di attaccare Samsung sul piano della violazione di brevetti

di Andrea Bai pubblicata il , alle 17:21 nel canale Mercato
NVIDIASamsungQualcomm
 

Suonano nuovi tamburi di guerra in Silicon Valley: NVIDIA ha infatti depositato la documentazione necessaria per accusare Samsung e Qualcomm di violazione di brevetto. Nel mirino vi sono, in particolare, i chip che si trovano all'interno di smartphone e tablet della compagnia coreana.

NVIDIA ha depositato un esposto formale contro le due aziende presso l'International Trade Commission e presso il Tribunale Distrettuale USA nello stato del Delaware, affermando che Samsung e Qualcomm violano sette brevetti legati a varie tecniche e tecnologie nell'ambito della grafica tridimensionale. Di seguito i brevetti coinvolti:

-No. 6,198,488 Transform, Lighting and Rasterization System Embodied on a Single Semiconductor Platform
-No. 6,992,667 Single Semiconductor Graphics Platform System and Method with Skinning, Swizzling and Masking Capabilities
-No. 7,209,140 System, Method and Article of Manufacture for a Programmable Vertex Processing Model with Instruction Set
-No. 6,690,372 System, Method and Article of Manufacturer for Shadow Mapping
-No. 7,038,685 Programmable Graphics Processor for Multithreaded Execution of Programs
-No. 7,015,913 Method and Apparatus for Multithreaded Processing of Data in a Programmable Graphics Processor
-No. 6,697,063 Rendering Pipeline

L'azienda di Santa Clara afferma di poter contare su un catalogo di oltre 7000 tra brevetti riconosciuti e in attesa di approvazione .I prodotti Samsung coinvolti nel contenzioso sono gli smartphone Galaxy Note Edge, Galaxy Note 4, Galaxy S5, Galaxy Note 3 e Galaxy S4 e i tablet Galaxy Tab S, Galaxy Note Pro e Galaxy Tab 2. La maggior parte dei dispositivi fa uso dei processori mobile di Qualcomm, tra i quali Snapdragon S4, 400, 600, 800, 801 e 805. Altri dispositivi sono equipaggiati con i chip Samsung Exynos, che fanno uso dei core Mali di ARM e PowerVR di Imagination Technologies, i quali sarebbero anch'essi in violazione di brevetto, sebbene le due compagnie non vengano apertamente citate nella documentazione depositata da NVIDIA.

Jen-Hsun Huang, CEO di NVIDIA, ha dichiarato durante una conference call con gli analisti: "Abbiamo avviato confronti con Samsung un paio d'anni fa dal momento che i loro sistemi includono tutte e tre le architetture di GPU disponibili al di fuori delle nostre. Non abbiamo fatto alcun progresso e loro non hanno messo sul tavolo nessuna offerta reale. Abbiamo speso molto tempo con loro e abbiamo compiuto ogni sforzo affinché si potesse giungere ad un esito. Quando usi la tecnologia gratis per un certo periodo è difficile firmare un accordo di licenza. Dopo aver lavorato per due anni abbiamo concluso che non stavamo facendo alcun progresso".

NVIDIA ha cercato di negoziare direttamente con Samsung per dimostrare come i brevetti citati sopra sono tutti applicabili alle architetture grafiche che l'azienda coreana impiega nei suoi dispositivi. Lo scopo dell'azienda californiana, che nella documentazione non ha avanzato ancora alcuna pretesa di risarcimento danni, è quello di arrivare ad un accordo commerciale.

L'ITC stabilirà entro 30 giorni se sia necessario o meno aprire un'indagine. In caso positivo, potrebbe essere fissato un processo attorno alla metà del 2015, con la prima sentenza nei mesi a seguire. Tempistiche del tutto differenti, invece, per il Tribunale Distrettuale che avrà 90 giorni di tempo per stabilire l'eventuale data di un processo, che comunque non prenderà il via prima di due o tre anni.

Si tratta del primo contenzioso legale di stampo dichiaratamente accusatorio che NVIDIA si trova ad avviare in oltre 21 anni di attività. L'azienda californiana è infatti stata coinvolta in varie battaglie legali di alto profilo, le più celebri quelle con Rambus e Intel: nel primo caso si trovò accusata e dovette difendersi, nel secondo caso fu una controdenuncia ad un'azione legale avviata dal colosso dei processori.

8 Commenti
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globi05 Settembre 2014, 22:53 #1
Visto che i brevetti li possiede la Intel bisogna allora domandarsi perché non si mette lei a produrre i correlati componenti per smartphones e tablets.
Ale199206 Settembre 2014, 11:17 #2
Lo scopo dell'azienda californiana, che nella documentazione non ha avanzato ancora alcuna pretesa di risarcimento danni, è quello di arrivare ad un accordo commerciale.


Quindi il loro scopo è avere percentuali nelle vendite, sicuramente molto più proficuo e semplice che farsi risarcire e basta; molto furbi in nvidia.
PaulGuru06 Settembre 2014, 11:20 #3
Originariamente inviato da: globi
Visto che i brevetti li possiede la Intel bisogna allora domandarsi perché non si mette lei a produrre i correlati componenti per smartphones e tablets.

Già lo fa.

Originariamente inviato da: starsky
E dopo i prezzi esorbitanti per le loro schede rispetto alla concorrenza adesso si mettono anche a rompere sui brevetti. Sempre più apple style per nvidia.
Eh sì, allora perchè non vai nei thread Nvidia a dire che sono tutti dei cr3tini e già che ci sei gli mostri la via dell'illuminazione.
Freaxxx06 Settembre 2014, 11:30 #4
Se una causa del genere, negli USA, richiede 2-3 anni solo per partire con il primo passo, non oso pensare in Italia quanto ci vorrebbe .

dovrà finire tutto a tarallucci e vino per forza, Nvidia fa prima a fallire o vendere la divisione ARM/Mobile .
Mparlav06 Settembre 2014, 15:05 #5
Sono violazioni che riguardano Adreno, Mali e PoweVR ma citano solo Samsung e Qualcomm lasciando fuori gli altri produttori. Non vogliono inimicarsi Apple ed Intel che secondo me manco loro pagano nulla. Vedremo cose ne caveranno. Ricordiamoci che la gpu del Tegra k1 è cedibile su richiesta ma finora ha ricevuto 0 proposte.
LMCH07 Settembre 2014, 03:24 #6
Originariamente inviato da: Mparlav
Sono violazioni che riguardano Adreno, Mali e PoweVR ma citano solo Samsung e Qualcomm lasciando fuori gli altri produttori. Non vogliono inimicarsi Apple ed Intel che secondo me manco loro pagano nulla. Vedremo cose ne caveranno. Ricordiamoci che la gpu del Tegra k1 è cedibile su richiesta ma finora ha ricevuto 0 proposte.


Nell'articolo è scritto che NVidia aveva già contattato sia Samgung che Qualcomm un paio di anni fa per risolvere la cosa senza fare baccano, quindi non si sa chi altri hanno contattato e se vi sono stati altri accordi o scambi di diritti d'uso dei brevetti.
ARM Ltd. ed Immagination Technologies si limitano a vendere IP, quindi non sono attaccabili direttamente (solo i prodotti basati su tali IP lo sono).
globi12 Settembre 2014, 20:52 #7

@PaulGuru

Già lo fa.

Non é che me ne intendo, ma quali sarebbero i tablets e gli smartphones che ci sono sul mercato che vengono pubblicizzati come aventi all`interno componenti Intel? Più che altro si vede scritto Mediatek e Qualcomm sulle schede tecniche della maggior parte di quei prodotti. Probabilmente Intel avrà le patenti però altri sono in grado di fornire quei prodotti a prezzi più competitivi e probabilmente é anche la Intel stessa che pretende troppo denaro per le sue patenti, e di conseguenza viene aggirata giusto o sbagliato che sia.
Ale199213 Settembre 2014, 12:10 #8
Originariamente inviato da: globi
Già lo fa.

Non é che me ne intendo, ma quali sarebbero i tablets e gli smartphones che ci sono sul mercato che vengono pubblicizzati come aventi all`interno componenti Intel? Più che altro si vede scritto Mediatek e Qualcomm sulle schede tecniche della maggior parte di quei prodotti. Probabilmente Intel avrà le patenti però altri sono in grado di fornire quei prodotti a prezzi più competitivi e probabilmente é anche la Intel stessa che pretende troppo denaro per le sue patenti, e di conseguenza viene aggirata giusto o sbagliato che sia.


Asus ha fatto una miriade di tablet con cpu intel.

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