OCZ, tempi duri e voci di acquisizione da parte di Toshiba

OCZ, tempi duri e voci di acquisizione da parte di Toshiba

Non sembra passarsela molto bene OCZ, uno dei big nel settore dei Solid State Drive, stando ai risultati finanziari ufficiali: le voci di una possibile acquisizione da parte di Toshiba potrebbero non essere del tutto infondate.

di Alessandro Bordin pubblicata il , alle 14:31 nel canale Mercato
ToshibaOCZ
 

OCZ ha da tempo annunciato di voler attaccare con grande convinzione il mercato enterprise, staccandosi quindi gradualmente dai prodotti consumer che costituivano il core business degli esordi. La strategia è motivata dalla semplice considerazione che il mercato enterprise e server offre margini di profitto superiori, oltre a costituire un terreno dove la concorrenza non è così agguerrita come nel settore consumer.

In quest'ultimo infatti alcuni big, come ad esempio Samsung, possono vantare prezzi all'utente finale inarrivabili per molti concorrenti, che non sono propensi a scendere al compromesso di racimolare solo briciole. OCZ deve vedersela però con un altro problema, ovvero la difficoltà a reperire chip NAND Flash causati da vincoli di capitale. In parole semplici: chi vende chip NAND Flash preferisce vendere i propri stock ad altri, con una situazione finanziaria più solida. Questa empasse a livello di ordini ha costretto OCZ a vendere molti meno prodotti di quelli richiesti dai clienti, situazione decisamente frustrante per chiunque operi nel mercato a qualsiasi livello.

Il fatturato per il secondo trimestre fiscale 2014 dichiarato da OCZ è stato 33,5 milioni dollari, decisamente inferiore a quello del primo trimestre,  55,3 milioni dollari (fonte Techpowerup). Il confronto con il secondo trimestre fiscale del  per il secondo trimestre del 2013, ovvero un anno fa, è ancora più impietoso: 88,6 milioni dollari, quasi tre volte tanto.

Anche in termini di margini le cose non vanno benissimo, a causa del continuo livellamento dei prezzi verso il basso su scala generalizzata, relativo all'intero mercato SSD. Le voci che già da ieri circolano in rete su un possibile interessamento di Toshiba ad acquisire la sezione consumer di  OCZ troverebbero un fondamento di logica in base ai risultati pubblicati e alle dichiarazioni rilasciate; Toshiba è un produttore di prima grandezza di chip NAND Flash, che troverebbe il suo spazio in un settore dove non è praticamente presente (opera infatti in maniera molto forte solo a livello OEM).

Si tratta ovviamente di voci, è bene ricordarlo, ma rimane il fatto però che una mossa di questo tipo gioverebbe a entrambi; OCZ di libererebbe di un settore che ha da tempo messo in secondo piano, gravato per giunta da problemi di fornitura, Toshiba potrebbe invece fare un ingresso trionfale nel settore consumer, grazie a un marchio molto apprezzato dalla clientela.

4 Commenti
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san80d16 Ottobre 2013, 19:10 #1
Originariamente inviato da: pulsar68
Chi ha seguito le vicende di OCZ non si stupirà certo della notizia...


non sapevo, io pensavo fossero' di qualità gli ssd
mauromol17 Ottobre 2013, 08:57 #2
Io ho smesso di comprare SSD della OCZ da quando ho provato il primo Agility che in ben tre PC dava problemi di compatibilità tali da non essere utilizzabile (in tutto o in parte). Alla faccia dell'interfaccia "standard" SATA... Diritto di recesso, sostituito con un Intel X-25M e via tutto liscio e perfetto al primo colpo!
omihalcon17 Ottobre 2013, 09:16 #3
Anch' io con la serie Vertex ho avuto dei problemi, ma con gli SSD Agility3 no.
Sono SSD onesti, Gli Agility, certo meglio il samsung 830/840.
Mparlav17 Ottobre 2013, 10:01 #4
Non capisco perchè Toshiba voglia acquisire la sezione consumer: OCZ è un marchio riconoscibile sì, ma non sarei così sicuro che l'immagine data sia positiva.

I Toshiba consumer con nand mlc 19nm e controller proprietario, non sono niente male.

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