Partnership Apple-IBM: otto mesi di confronti e un proposito iniziale completamente diverso

Partnership Apple-IBM: otto mesi di confronti e un proposito iniziale completamente diverso

I due colossi erano inizialmente focalizzati su un differente tipo di collaborazione ma il confronto reciproco ha in breve portato verso la promozione della mobilità nel mondo enterprise

di Andrea Bai pubblicata il , alle 16:01 nel canale Mercato
AppleIBM
 

L'importante accordo annunciato qualche mese fa da Apple e IBM, del quale abbiamo parlato in questa notizia, non è stato il primo progetto che i CEO delle due aziende, Tim Cook per Apple e Ginni Rometty per IBM, hanno considerato.

Sebbene non vi siano dettagli precisi sulle varie alternative messe sul tavolo, un articolo di Forbes incentrato sulla figura del CEO di IBM offre qualche interessante accenno ai processi che hanno, in ultima istanza, condotto all'annuncio dello scorso luglio. Lo stesso Tim Cook ha ammesso che inizialmente i due colossi erano focalizzati su un differente tipo di collaborazione (sebbene non abbia voluto rivelare alcun dettaglio in proposito) e durante i confronti entrambi i CEO hanno invece realizzato che un progetto comune per promuovere la mobilità nel mondo enterprise avrebbe avuto molto più senso.

Le compagnie hanno intrattenuto confronti per un periodo di circa otto mesi prima di rendere l'accordo di pubblico dominio, coinvolgendo numerose divisioni e aree di business nelle varie discussioni. Bridget van Kralingen, IBM Global Business executive, ha dichiarato a tal proposito: "Abbiamo condotto tonnellate di meeting, e la cosa buona è che ogni meeting era aperto a molte persone - i nostri e i loro team di ingegneri, i nostri responsabili e i loro sviluppatori e marketer - come se loro volessero capire tramite noi quale fosse la nostra idea su varie app".

Il CEO di IBM ha visto la partnership con Apple come un elemento molto importante nella strategia di reinvenzione della compagnia, che si sta trovando attualmente ad affrontare numerose minacce da parte di rivali molto più agili e reattivi. "La maggior parte dei dispositivi mobile viene usata al 60% per le email. Questo è il motivo per il quale quando abbiamo stretto questo accordo con Apple abbiamo detto di poter reimmaginare il mondo del lavoro. Questi dispositivi possono fare molto di più" ha dichiarato Il CEO di IBM, Ginni Rometty.

Secondo invece alcune indicazioni rilasciate da van Kralingen, IBM e Apple sono già al lavoro con molti grandi clienti per sviluppare congiuntamente app per iOS. I nomi sono ovviamenti nascosti dietro una fitta coltre di anonimato, ma considerando che IBM opera con il 90% delle banche, con l'80% delle compagnie aeree e che, in un modo o nell'altro, tocca il 70% di tutti i dati enterprise nel mondo, non è difficile provare ad immaginare quali possano essere questi "grandi clienti".

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